Killer Is Dead – Recensione


A poco più di un anno dalla sua ultima fatica (quel Lollipop Chainsaw uscito nel giugno 2012) l’eccentrico Suda51 torna con Killer Is Dead, uno stylish action game che si ispira ai suoi titoli del passato, come Killer7 e No More Heroes.
Killer Is Dead è un gioco decisamente folle, a partire dal nome del suo protagonista. Che ne dite di un eroe che si chiama Mondo Zappa ed ha un braccio bionico? Niente male come incipit per un gioco d’azione, se poi aggiungiamo una direzione artistica stilosissima direi che gli ingredienti per un buon gioco ci sono tutti.
Killer Is Style
Partiamo subito parlando dell’aspetto estetico di Killer Is Dead, sicuramente vincente. Suda51 ha scelto uno stile decisamente originale per Killer Is Dead, con contorni ben marcati, colori vivi e un tratto che ricorda quello dei più popolari anime giapponesi. Di certo, a livello di design Suda non ha niente da imparare da nessuno e questo si capisce anche guardando lo stile dei livelli. Spesso ci troveremo a combattere in stage in bianco o nero o totalmente rossi, giusto per fare due esempi che testimoniano la visione artistica del geniale designer nipponico.
A livello squisitamente tecnico invece Killer Is Dead non è perfetto. Il gioco è realizzato con l’ormai vetusto Unreal Engine 3, motore che ha espresso ormai il massimo delle sue potenzialità sulle console di questa generazione. Intendiamoci, il protagonista e i nemici si muovono con ottima fluidità e non ci sono mai rallentamenti sullo schermo, neanche nelle situazioni più concitate, si nota però la scarsa cura riposta nella caratterizzazione degli ambienti, con aree spesso vuote e oggetti mal modellati con texture decisamente grezze.
Di ben altro calibro invece il comparto audio, con musiche rock decisamente orecchiabili ed un buon doppiaggio. A questo proposito è possibile scegliere la lingua preferita tra inglese e giapponese. I dialoghi e le voci dei menu sono tradotti in un discreto italiano.
Il mio nome è Zappa, Mondo Zappa
Protagonista di Killer Is Dead è Mondo Zappa (nome ispirato dalla pronuncia giapponese di James Bond), serial killer di professione con una particolarità: il nostro eroe ha un braccio bionico che può trasformarsi in mille oggetti, anche in una pericolosissima arma ovviamente.
Un bel giorno il nostro Mondo viene assunto da un cyborg che vuole eliminare tutti i più pericolosi criminali della galassia. Nel futuro di Killer Is Dead i viaggi sulla luna sono ormai realtà e il nostro Mondo si troverà ad affrontare un viaggio tra pianeti per portare a termine il suo lavoro.
La trama non è particolarmente elaborata e viene narrata tramite brevi scene animate che fanno più che altro da prologo per le varie missioni. Non aspettatevi una storia da Oscar, la trama è semplicemente un pretesto per uccidere tutto e tutti, niente di più e niente di meno. Non mancano comunque momenti teneri e scene emozionanti per chi proprio non riesce a fare a meno di un accenno di trama.
Il silenzio degli innocenti
Killer Is Dead, dicevamo, è un gioco d’azione in terza persona che ricorda molto da vicino produzioni come Devil May Cry e Bayonetta. Il nostro Mondo Zappa dovrà affrontare una serie di brevi missioni uccidendo i cattivoni prima di arrivare all’immancabile boss. Iniziamo a dire che Killer Is Dead non è un gioco open world ed ogni area è ben delineata e delimitata da confini specifici, i percorsi sono praticamente obbligati, scordatevi quindi l’esplorazione libera e selvaggia.
Parliamo del sistema di combattimento, Mondo può usare la sua spada o il fedele braccio bionico per uccidere i nemici, raccogliendo anche oggetti trovati in giro per l’area di gioco. Come in ogni action game orientale che si rispetti non mancano tostissime combo tanto difficili da eseguire quanto altamente spettacolari.
Killer Is Dead sembrerebbe avere tutte le carte in regola per divertire ed effettivamente è così, peccato che dopo qualche ora passata ad uccidere mostri ci sarebbe bisogno di qualche piccola variazione, un diversivo che permetta al giocatore di staccare e di non eseguire sempre le solite azioni in maniera meccanica.
Proprio la scarsa varietà è il più grande difetto di Killer Is Dead, le missioni sono rapide e veloci, ma manca un vero motivo per spingere a rimettere mani ai livelli già completati. La longevità è molto ridotta ed è possibile portare a termine l’avventura in circa 5/6 ore, praticamente un pomeriggio di gioco: troppo, davvero troppo poco. Totalmente assente il multiplayer.
Concludendo
Killer Is Dead è un gioco intrigante ma che purtroppo ha dalla sua alcune mancanze. Il gameplay, per quanto stiloso, manca di complessità, il sistema delle combo richiede tempo per essere appreso ma una volta imparate le tecniche più forti non avrete altri stimoli per migliorare.
Se cercate qualcosa di diverso dal solito action game Killer Is Dead è un titolo altamente consigliato, stilisticamente splendido, peccato solamente per la scarsa longevità e per una certa ripetitività di fondo.

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Articolo a cura di Redazione Player.it

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