Remember Me – Video Recensione


La maggior parte di noi appassionati ha già gli occhi puntati verso la prossima generazione di console, ma le nostre affaticate compagne di giochi hanno ancora qualcosa di nuovo da offrire. Capcom ci stupisce così buttando sul mercato una IP inedita, sviluppata dai semi esordienti Dontnod. Remember Me è un titolo facilmente classificabile come action adventure, forte di una componente narrativa validissima e di un sistema di combattimento interessante.
Ricorda ciò che vuoi
Parigi, 2084. Grazie al progresso tecnologico ed alle intuizioni portate avanti dalla Memorize, gli esseri umani hanno trovato il modo di manipolare i propri ricordi, per cancellare brutte memorie e regalarsi una vita tranquilla e felice. Il futuro distopico immaginato dai Dontnod è tutt’altro che roseo, con la società divisa in due, con i più abbienti che vivono nella loro metà di Parigi, lontani dalle sofferenze quotidiane di chi è costretto ad arrabattarsi negli slum periferici. La trama raccontata da Remember Me ci mette nei panni di Nilin, una cacciatrice di ricordi catturata dalla stessa Memorize che la sottopone ad un completo reset mnemonico. Non ricorda nulla del proprio passato o di quanto accaduto, ma grazie alla guida di un misterioso personaggio che si fa chiamare Edge, riesce a fuggire per poi decidere di aiutarlo nella sua crociata contro la potente organizzazione, deciso a smascherarne i loschi piani. Le premesse non sono forse tra le più originali, ma il plot si sviluppa molto durante l’avventura, grazie ad una sceneggiatura davvero valida, tra le più interessanti degli ultimi anni, toccando temi come l’etica nella sperimentazione scientifica, il rapporto con la sofferenza e la perdita dei cari, la manipolazione della memoria e la divisione sociale. Aiuta al godimento della trama raccontata una regia azzeccata ed una protagonista ben tratteggiata, lontana da facili stereotipi e capace di affrontare con coerenza i sensi di colpa derivati da un lavoro che prevede la manipolazione delle memorie altrui. Remember Me basa gran parte dell’esperienza ludica sulla componente narrativa e fortunatamente i Dontonod hanno fatto un ottimo lavoro sotto questo aspetto, grazie anche ad un buon doppiaggio sia originale che in italiano, con la lingua selezionabile direttamente dalle opzioni di gioco (un dettaglio che sarebbe bello vedere più spesso) anche se la sincronia col labiale mostra diverse incertezze purtroppo e le animazioni facciali non verranno certamente ricordate per espressività e dettaglio.
Combo fai da te
Remember Me come accennato è un classico action adventure, con una forte componente narrativa ed un gameplay che propone fasi esplorative e platform alternate a combattimenti nelle classiche arene, con l’uscita che rimarrà bloccata fino alla fine dello scontro. Le scalate scorrono via abbastanza fluide, così come gli enigmi proposti basati su differenti meccaniche di interazione con meccanismi da attivare grazie al Pressen montato sul braccio di Nilin funzionano egregiamente, con un grado di difficoltà non particolarmente elevato ma comunque sufficiente per regalare soddisfazioni. Il sistema di combattimento dal canto suo cerca di proporre qualcosa di nuovo grazie al Laboratorio Combo. Dontnod ha implementato una sorta di editor che permette di creare sequenze di mosse personalizzate. Proseguendo nell’avventura si sbloccheranno quattro gruppi di colpi dalle proprietà caratteristiche, in grado di recuperato energia, infliggere danni consistenti, accelerare il cool-down delle abilità e l’effetto catena, che potenzia la mossa subito precedente. Così pescando da questi insiemi il giocatore potrà personalizzare quattro combo realizzando ad esempio una sequenza che concatenando quattro colpi di recupero garantisce il ripristino della barra della salute. I combattimenti propongono un approccio ragionato e leggermente tattico, grazie ad un ritmo simile a quanto visto nei Batman di Rocksteady, dove il tempismo e le contromosse sono gli ingredienti fondamentali per avere la meglio sui gruppi anche consistenti di nemici. Riuscire ad eseguire efficacemente le combo significa anche ottenere dei bonus in punti esperienza, necessari a sbloccare nuovi colpi. Una volta imparato a padroneggiare, il sistema di combattimento favorisce sequenze spettacolari ed eleganti, che vedono Nilin prodigarsi in acrobazie, sfuggendo agli attacchi nemici, mentre li riempie di pugni e calci. Va dato atto a Dontnod di aver imbastito un sistema che sa regalare molte soddisfazioni rimanendo discretamente profondo e sempre divertente, anche se purtroppo i controlli avrebbero necessitato di un ulteriore lavoro di rifinitura. Inoltre il caos di alcune sequenze lavora contro la necessità di avere sempre ben chiaro quanto stia accadendo a schermo per poter impiegare efficacemente le combo e schivare col giusto tempismo per non interrompere le sequenze di attacchi. Aggiungono varietà e possibilità strategiche le abilità che Nilin andrà via via ricordandosi, che le permettono di fronteggiare a testa alta ogni tipologia di avversario, ad esempio scatenandosi in una sorta di Berserk piuttosto che applicando un esplosivo chiamato Bomba Logica ad uno degli avversari che detonerà causando danno ad area. O ancora può hackerare un robot nemico che così l’assisterà in combattimento attaccando gli altri avversari. Spiccano per realizzazione anche le boss fight, ben fatte anche se prive di guizzi particolari di originalità. In definitiva, Remember Me garantisce un’esperienza varia e fluida, capace di intrattenere per tutta la durata dell’avventura, forte di un level design azzeccato e di un sistema di combattimento interessante e fresco, il tutto parzialmente intaccato dal sistema di controllo non perfettamente calibrato, mentre avrebbe certamente fatto piacere avere a disposizione qualche combo in più.
Remixa i ricordi!
Nilin grazie alla sua abilità di cacciatrice di ricordi può impossessarsi delle memorie altrui al fine di accedere a strutture altrimenti bloccate, risultando in sequenze di gameplay interessanti. Ma la nostra protagonista è capace di entrare nella testa della propria vittima per “remixarne” una memoria, attivando fasi di gioco molto particolari. Ci verrà mostrato un ricordo e successivamente potremo analizzarli, mandandolo avanti e indietro come fosse una videocassetta, per trovare i dettagli da manipolare nella sequenza corretto, cambiandone l’esito. Con questo cambierà anche l’atteggiamento della vittima che rivalutando un ricordo potrebbe vederci con occhi diversi, piuttosto che rivalutare accadimenti importanti della propria vita, decidendo di compiere scelte future differenti. Preferiamo non svelarvi troppo in tal senso, ma l’espediente funziona egregiamente sia a livello narrativo che di gameplay, dando un valore aggiunto al titolo Capcom. 
Arte parigina
Basato sull’Unreal Engine, il comparto estetico di Remember Me riesce a farsi notare grazie ad una direzione artistica valida, che riesce a far convivere monumenti parigini ben noti con strutture futuristiche in una commistione accattivante e ricercata. Il livello di dettaglio non è sempre al top, soprattutto nel comparto texture, ma in generale c’è davvero poco da lamentarsi, semplicemente Remember Me è bello da vedere e stupisce a tratti grazie ad espedienti artistici azzeccati. Si sarebbe potuto fare qualcosa di più sotto il profilo delle animazioni, mentre i modelli sono solidi e ben realizzati. A bucare lo schermo è però la colonna sonora, davvero notevole, fatta di suggestioni sonore che mescolano musica elettronica con arrangiamenti più classici. Il tema principale vi resterà senza dubbio in testa, così come alcune sequenze particolarmente emotive vengono sottolineate con note ed arrangiamenti eccellenti.
Commento finale
Remember Me è il classico esempio di sleeping hit, un titolo uscir fuori quasi dal nulla che riesce a proporre un’esperienza divertente e coinvolgente, forte di un gameplay solido, non originale ma comunque fresco e dal buon ritmo. Pecca in rifinitura, così come il comparto tecnico non stupisce ma si fa perdonare grazie ad una ricercatezza stilistica che non può passare inosservata. Da citare poi una colonna sonora splendida, come non ci capitava di sentirne da un po’. Capcom ha per le mani una IP che speriamo vivamente di rivedere in futuro, voi intanto se apprezzate il genere e vi piace godervi una bella storia, non lasciatevi scappare questa ottima opera prima di Dontnod, nella speranza che le buone idee e l’accattivante narrativa possano svilupparsi in prodotti futuri.

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Articolo a cura di Redazione Player.it

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