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Le Interviste Impossibili. Parola agli autori: Snake Eyes

Sono [Andrea De Bellis] e sono un Viandante dimensionale. La mia missione? Esplorare altri mondi.

Oggi sono in quello di Snake Eyes per la precisione a Sant’Ezechiele, un paesino sperduto delle colline toscane: Sanctum Imperium.

Devo essere sincero, appena giunto ero convinto di aver sbagliato qualcosa; le situazioni e la linea temporale mi era assolutamente familiare – se si esclude il piccolo problema di LAG e sincronizzazione temporale che ho riscontrato – ed ero convinto di esser già stato qui, intendo presso questo specifico universo, sebbene in una zona ben peggiore che gli autoctoni chiamata IV Reich.

Poi, esplorandone l’ambiente, o meglio non potendolo esplorare, ho compreso che non ero affatto precipitato in un differente continuum spazio-temporale del piano noto come Sine Requie ne in una sua proto-sacca esistenziale. E’ infatti questo un altro mondo, si del tutto identico a quello da me già esplorato – dove ho avuto modo di consocere [Leo]&[Curte]ma con regole della fisica e della logica ancora non completamente scritte e talvolta anche prive di senso.

E’ la prima volta che riscontro una anomalia simile: allontanarsi da queste terre è di per se impossibile e più io cerchi di raggiungere le vicine città di Firenze e di Ravenna più mi rendo conto che ciò non è possibile perché queste, semplicemente, ancora esistono. La realtà dunque si limita a quella che posso vedere e oltre non vi è nulla.
Nulla, solo il freddo vuoto dell’inesistenza. Le strade non portano a nulla, il rotto ponte non viene mai riparato, il bosco e disabitato e privo di fauna. I locali privi di vita.

L’unica eccezione è il paese di Sant’Ezechiele che, sebbene popolato da bifolchi e papalini, nulla fa se non rivivere puntualmente quelle poche linee preimpostate della sua esistenza, rendendo il tutto alienante e disorientante come se si rivivesse ogni giorno lo stesso giorno. Un eterno loop temporale che a nulla porta e che nulla di bello ha da raccontare. Giusto Fame e Cieca Ferocia… e nemmeno tanta, ad esser sincero, per come ero abituato altrove.

L’unico essere dotato di maggior senno di questi vuoti e ripetitivi corpi è un anonimo Inquisitore [Luca Bellini] inviato da Roma a ristabilire la situazione. Tre anni fa qualcosa qui è avvenuto e non sembra esser stato divertente. Il chiaro segno è linamovibilità di tutta questa situazione, come se qualcosa non stesse funzionando a dovere e non ci fossero i mezzi per procedere oltre.

Ormai mi è chiaro: questo luogo è un Mondo Morto, una sacca di realtà parziale di cui in passato avevo solamente sentito parlare.
In sostanza un essere superiore sta creando questo mondo e questo è il suo punto di partenza, ed ora io mi trovo nel bel mezzo della sua creazione e forse lui ne è anche ignaro.

Ecco spiegato il perché dei continui cambiamenti degli elementi dell’ambiente. Un albero qui che compare, una gallina li che scompare. Un individuo con cui ho parlato ora e che subito dopo non vi è più, e cosi via dicendo. Per non parlare delle donne tutte uguali o dei Morti privi di volto che vagano per il breve limes di questa creazione.

Solo l’Inquisitore sembra comprendere di più la situazione, lo vedo. Lui non si comporta seguendo linee già scritte come gli altri abitanti. Lui sembra vivo e in cuor mio cerco di convincermi che in qualche modo sia simile a me; che tutto questo viaggio non sia stato vano.

Si, se voglio scoprire di più su come funzioni una realtà in costruzione e nello specifico questa, lui rappresenta la mia opportunità. Voglio sapere cosa non funziona o non ha funzionato in questo mondo.

Mi avvicino a lui ma non prima di aver aperto il mio inventario ed indossato dei consunti abiti da Templare. E’ intento ad assicurarsi che i pochi campi già creati siano coltivati a dovere; in modo, sembra, consono alla dottrina cristiana… qualunque cosa ciò voglia dire. Non credo mi abbia notato. Che Dio me la mandi buona:

1) Allora buonuomo, mi si dice che lei sia quello “colto” del paese. Sarò schietto: che succede qui?
[Domanda vera: Snake Eyes vuole aspira a rendere sine Requie un videogame. Non siete i primi a provarci e la notizia ha generato clamore ed entusiasmo    nella comunità. Ma c’è un ma… Tutto sembra fermo: che succede?]

00013BBD PNC Inquisitor: “Timoteo 5:13: ed oltre a ciò imparano ad essere oziose, ma anche cianciatrici e curiose, parlando di cose delle quali non si deve parlare.” Osa rivolgerti a me ancora una volta senza la dovuta deferenza e assaggerai il giudizio dell’Inquisizione. Già una volta voi templari avete trasgredito…”
“Qui il lavoro sta procedendo alacremente e chi ha sguardo attento può notarlo.”
[Luca Bellini: “SRSE non è assolutamente fermo! La produzione sta continuando e chi segue i nostri social potrà vedere i costanti aggiornamenti che stiamo mostrando. Non abbiamo annunciato la data di rilascio perché vogliamo essere sicuri di rispettarla ma a breve riveleremo anche quella!”]

2) Mi faccia capire bene, buonuomo. Questo luogo esiste, è palese dato che mi ci trovo, ma è evidente che qualunque controllo nazionale è assente, mi domando come mai. Avete fatto richiesta alla Diocesi, vero? Quantomeno per inviarvi un nuovo prete: vedo che ne siete a corto.
[Domanda vera: Il Kickstarter non ha generato i risultati sperati. Cosa è successo? Errori di comunicazione? Sbaglio di profilazione? Poco interesse da parte della community, al di la di isterici gridolii da cheerleader?]

00013BBD PNC Inquisitor: ”Sant’Ezechiele verrà insediato da pii uomini di chiesa il prima possibile, non lasceremo le pecore del signore senza guida a pensare da sole…”
[Luca Bellini: “Sì ci sono stati tanti piccoli errori nel Kickstarter di SRSE che sommati purtroppo ne hanno provocato l’insuccesso. Era il nostro primo Kickstarter e possiamo solo dire che abbiamo imparato dai nostri errori.”]

3) Sa, sono stato qui tre anni fa, i tempi erano diversi all’epoca, ricorda? No, lei mi pare non ci fosse. Beh, sembra tutto invariato da allora. Vedo gli stessi campi incolti… o meglio, vuoti… sembra quasi che il tempo si sia fermato. Curioso, non trova?
[Domanda vera: Perché utilizzare una avventura/campagna già esistente quale Gli Occhi del Serpente come scheletro di Snake Eyes? Non era meglio qualcosa di nuovo?]

00013BBD PNC Inquisitor: Non Lo senti? Il puzzo del dimonio che corrompe? Ma è tutto sotto controllo, noi agiamo per conto dell’altissimo e non possiamo perdere.
[Luca Bellini: La campagna “Gli Occhi del Serpente” è un’avventura solida e molto apprezzata dai fan. Quindi speriamo che anche la community internazionale lo apprezzi ma questo è solo uno dei motivi per cui l’abbiamo scelta. Prima di tutto ci permetteva un più rapido sviluppo del gioco, che intendiamo realizzare entro fine 2018.
Volevamo una trasposizione fedele per poter dare all’opera il rispetto dovuto che tutti i fan di lunga data si aspettano.
Inoltre se il Leo e il Curte si sono divertiti a giocare la nostra demo, nonostante siano gli autori originali dell’avventura, direi che siamo sulla giusta strada!”]4) Parliamoci chiaramente, sappiamo entrambi chi lei sia: quello che manda avanti la baracca, quello che dice chi deve fare cosa etc. Allora, in qualità di Templare, devo chiederlo: che farà per la comunità che sopravvive in questo scarno e solitario lembo di terra?
[Domanda vera: La interessante demo che avete reso fruibile, di cui ho parlato abbondantemente qui, sempre una demo rimane… e noi siamo curiosi. Quali saranno le differenze con il prodotto finito?]

00013BBD PNC Inquisitor: Dovrà avere fede, ovviamente! Fede nell’operato dell’altissimo, della sua parola, della sua chiesa e del suo popolo. Trovo irritante la sua mancanza di fede.
[Luca Bellini: Innanzitutto, nel prodotto finito ci sarà tutta la storia di “Gli occhi del Serpente”, lunga dieci volte la demo, che porterà in tutti i luoghi descritti nella campagna della Serpentarium. Oltre a questo nel gioco completo ci saranno personaggi principali aggiuntivi che il giocatore potrà arruolare nella squadra, indizi e oggetti realizzati in 3D da esplorare durante le indagini, ben due modalità di gioco differenti e quattro livelli di difficoltà per adattarsi ad ogni tipo di giocatore e grado sfida, e non dimentichiamo i contenuti segreti che i giocatori potranno svelare assieme alla community… Insomma c’è un sacco di roba!]

5) Vede, quello che mi domando è se agisce da solo o prende istruzioni da qualcuno, li fuori, oltre l’invisibile confine pixelloso di questo paese. Nemmeno un suggerimento da, che so, DIO?
[Domanda vera: E feedback provenienti dall’esterno? Apporterete migliorie al vostro lavoro magari ispirandovi a suggerimenti di vostri appassionati? Io stesso suggerii la necessità di un doppiaggio…]

00013BBD PNC Inquisitor: Fratello, noi ascoltiamo la voce del signore e del suo gregge, sempre. Noi siamo sempre li ad ascoltare e prendere nota, e agiamo veloci e silenziosi.
[Luca Bellini: Leggiamo sempre i commenti e i suggerimenti, e molte delle idee arrivate renderanno il gioco un vero gioiello! Purtroppo nonostante il nostro impegno, per motivi di budget, non potremo inserire tutto nel gioco, ma se questo esperimento dovesse funzionare, nulla vieta di fare di meglio la prossima volta!]

6) Come dice? GODS? Cosa fa ora, parla inglese? Guardi che la capisco, sa. Eh Eh. Era qui durante la guerra e c’è rimasto bloccato, vero? Mi dica, sente mai la nostalgia di casa, valicare le Alpi e vedere cosa sia rimasto della Gran Bretagna? O almeno Chi vi sia rimasto?
[Domanda vera: Il gioco sarà bilingue da quanto visibile dalla demo. Ottima idea aprirsi ad un mercato internazionale ma, sorge un dubbio: c’è un mercato oltre le Alpi? Dopotutto neanche Leo&Curte hanno ancora compiuto un tale passo…

00013BBD PNC Inquisitor: In questo mondo senza pietà, siamo tutti figli di Dio, e ovunque vi sia una pecorella in difficoltà il fuoco della fede, la cercherà, la raggiungerà e la stringerà in un caldo, rovente, abbraccio.
[Luca Bellini: Il mercato dei videogiochi funziona in modo diverso da quello dei giochi di ruolo cartacei, c’è una forte richiesta di titoli nuovi e particolari, e crediamo che Sine Requie abbia un fascino unico, in grado di catturare e divorare anche chi parla l’algida lingua d’Albione.
…e poi… diciamocelo, l’apocalisse ha tutto un altro sapore tra le colline toscane.]

Niente, ciò che immaginavo non è. Questo individuo, si, sembra dotato di maggiore intelletto degli altri presenti ma non è quanto cerco. E poi lo sento… Sento quel richiamo, quella voce. La conosco bene e mi chiama a se.

Percorro le strade del paesino che mi separano dal fiume. Li è ad attendermi una barca, i remi già in acqua sono un chiaro invito a salirvi a bordo e remare. Inizia ad imbrunire.

Attraverso le sue tiepide acque per sbarcare dall’altro lato. D’innanzi a me un antica costruzione abbandonata e l’incessante voce che, sempre più forte, mi prega di raggiungerla, mi tenta. Il grande portone è socchiuso e all’interno solo il buio più nero che alberga ne traspare, un nero di quelli che nulla può ospitare furché morte.

No, non la Morte. Quell’occhio che brilla nell’oscurità non è la Morte: è il Vuoto.
L’oscura entità che mi perseguita da una vita e che ora è qui, davanti a me. E mi chiama.
Quella fessura nera circondata da una iride d’orata ora si raddoppia, e sibila, quale serpente avvolto in infinite spire di intangibile tenebra.

Gli Occhi del Serpente cercano di ipnotizzarmi ma ancora ho forza per rifuggirli.
E cosi è, di nuovo. Sono nuovamente libero dal loro influsso.
Il portone d’innanzi a me ancora aperto, ma dentro ora solo quiete ombre a spiarmi.
Decisamente più nulla da fare, qui. Addio!

Andrea De Bellis

Appassionato da sempre di gioco di ruolo, intervallo per anni la mia vita tra questi, lo studio e il lavoro. Dopo un periodo da giornalista professionista decido di laurermi in storia, mia altra grande passione; da qui il passo alla scrittura è breve e divento un Web Content. Comprendendo come l'intrattenimento non possa essere in alcun modo scisso dal provare emozioni, mi propongo quale recensore emozionale di Player.it, curando le "Recensioni Emozionali" e le "Interviste Impossibili", oltre a scrivere il romanzo "Il diario del dott. Flammini" e ideare le rubriche "Venerdì Oldies" e "Italy&Videogames", sostenendo sia più interessante parlare di "cosa suscita un titolo quando lo si gioca" piuttosto che l'evergreen "cosa è e come come funziona questo gioco". Il gioco è intrattenimento, l'intrattenimento è emozione, l'emozione è vita.

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