Returnal: 21 cose da sapere o fare subito

Returnal, cosa da sapere e da fare subito

Se l’insidioso pianeta Atropo vi fa dannare, ecco una guida delle cose da fare subito in Returnal. Si tratta di una lista di passi che è bene portare a termine il prima possibile, per iniziare al meglio, scoprire di più sulla storia del gioco, sbloccare parti delle armi, migliorare l’integrità delle armi e l’adrenalina e molto altro ancora.

Prima di iniziare vi ricordiamo che se avete problemi con un determinato boss, potete leggere la nostra guida apposita.

21 da sapere o da fare per prime su Returnal

  • Recuperate il pezzo di equipaggiamento permanente denominato Atropian Weapon Charger nelle Rovine Incolte. È un pezzo molto importante del vostro arsenale che sbloccherà la di fuoco alternativa per ogni arma che raccoglierete e rimarrà sempre con voi anche dopo la morte.
  • Dopo aver trovato il pezzo di equipaggiamento permanente indicato nel punto precedente esercitatevi ad usare la modalità di fuoco alternativa di ogni arma che avete, in alcuni casi potrebbe davvero fare la differenza. Tenete premuto L2 per sbloccare la modalità di fuoco alternativa, il mirino visualizzato a schermo cambierà.
  • Fate distinzione tra oggetti permanenti e non permanenti. Solitamente, se nella descrizione dell’oggetto non c’è scritto che è permanente non lo avrete più una volta morti, quindi non tenetelo nell’inventario per temi migliori ma usatelo non appena vi serve.
  • Gli oggetti ricordo sono molto importanti. Si tratta degli oggetti che vengono sbloccati dopo le sequenze della casa. Completando la prima sequenza ad esempio sbloccherete la statuetta di un astronauta. Sembra un oggetto inutile ma in realtà se morirete mentre avete quell’oggetto nell’inventario tornerete in vita nel punto esatto in cui siete morti. Purtroppo però possono essere usati una sola volta.
  • Per entrare in una casa dovrai sempre prima trovare la chiave corrispondente. Quindi non perdere tempo a cercare un modo alternativo per accedervi, non esiste.
  • Prendete confidenza con la minimappa e con le icone degli oggetti su di essa. Morire in Returnal è una cosa abbastanza frequente e sicuramente andrete in cerca di Silphium per aumentare la vostra salute. Sapere subito dove si trova vi aiuterà a ripartire al meglio.
  • Sempre a proposito dello studio della minimappa è utile sapere che i simboli rettangolari verde-acqua contrassegnano il percorso principale, mentre quelli viola triangolari sono un marchio delle aree opzionali.
  • Raccogliete tutto quello che risplende di viola. Si tratta spesso di chiavi atropiche che vi permettono di accedere alle aree contraddistinte da una porta rossa.
  • Sbloccate i traslocatori. Ovvero dei punti di fast travel che vi permetteranno di spostarvi velocemente tra un bioma e l’altro.
  • Date tempo ai nemici. In questo tipo di giochi ogni cosa tenterà sempre di uccidervi quindi andare avanti al grido di “Prima sparo poi faccio domande” è sacrosanto. Però, quando potete, date tempo ai nemici di attaccarvi per vedere quali sono le loro possibilità. In questo modo sarete preparati quando più avanti vi attaccheranno in gruppo.
  • Non abbiate paura di morire! La storia del gioco viene raccontata da brevi flashback tra una morte e l’altra quindi lasciatevi andare nel gelido abbraccio della morte senza problemi.
  • Esplorate appieno un bioma. Gli oggetti migliori e le informazioni più importanti del gioco sono nascoste spesso nelle aree opzionali di ogni bioma. Prima di procedere verso il successivo esplorate tutto e assicuratevi di aver ottenuto il tutto l’equipaggiamento possibile.
  • Non preoccupatevi per i Datacube. Inizialmente ne raccoglierete diversi ma non saprete bene cosa farci. È normale, saprete di più sulle loro funzioni dopo aver sconfitto il primo boss.
  • Testate il feedback tattile del Dualsense. Sentire la pioggia nelle Rovine Incolte è qualcosa di unico e nuovo per il mondo dei videogiochi.
  • L’acqua fa male e il vino…pure! In Returnal non esiste un liquido che non vi ucciderà. Quindi anche se sembra altrimenti evitate di buttarci Selene. Se non potete proseguire per via di un liquido sicuramente c’è un altro passaggio.
  • Abituatevi alla velocità. La velocità di camminata classica di Selene equivale alla corsa di qualsiasi altro personaggio dei videogiochi. Quindi la sua corsa vi permetterà di muovervi in maniera davvero molto veloce. Spostarvi e sparare mentre correte non è facile, ma dovrete imparare a farlo. Assicuratevi di fare molto pratica con lo scatto perchè vi aiuterà tantissimo in ogni bioma.
  • Studiate il registro personale. Nel log di Selene potrete trovare moltissime informazioni utili sui nemici incontrati, sulle loro debolezze e sul mondo di gioco.
  • Esplorate la nave di Selene. Dopo alcune morti vi ritroverete sulla nave. Esploratela, leggete il diario di bordo e date un’occhiata anche alle sfide giornaliere.
  • Interagite con il pilastro di Cthonos. Potrete trovarlo dopo una morte nei pressi della vostra nave. Avvicinandovi attiverete un cerchio luminoso, controllatelo spesso.
  • Ottenete la Lama Atropica. Un’arma bianca del gioco molto utile. Potrete trovarlo dopo il primo bioma sfondando i muri che spesso vi separano dal Silphium.
  • Non esistono armi migliori in Returnal. Solo armi che imparate ad usare bene. Ogni arma potrebbe essere micidiale o potrebbe causare la vostra morte istantanea. Dovrete provarle in varie situazioni e contro più nemici, affinando la vostra abilità con ognuna di esse.

Non è finita qui!

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Articolo a cura di Simone Alvaro "Guybrush89" Segatori

Ritrovato in tenera età su una spiaggia pixelata le sue prime parole sono state "Voglio fare il pirata!"

In mancanza di un vero galeone è partito all'arrembaggio del mare della rete depredando le conoscenze di ogni isola su cui è approdato: Ha scritto per Games, VGN, Adventure's Planet, Badgames, FlopTV, Cinefilia Ritrovata, Ridble e creato qualche video per la ciurma di Game Series Network.

Nel mentre la taglia sulla sua testa è aumentata e dopo che l'Università di Viterbo lo ha ritenuto un pericoloso "Capitano della Comunicazione", l'Alma Mater Studiorum di Bologna lo ha classificato come "Minaccia Pirata esperta di Cinema, Televisione e Produzione Multimediale".

Per circa un anno è quindi rimasto nascosto nella Cineteca di Bologna, gestendo dall'ombra l'Archivio Videoludico e organizzando anche un ritrovo piratesco conosciuto come Svilupparty.

Dopo qualche tempo passato in mare tra cinema, fumetti, serie tv, libri, aspirapolvere e videogiochi, senza mai una vera casa, mette l'ancora alla fonda nella baia videoludica di Player.it, dove passa le giornate in compagnia di scimmie, balene e altri animali. Va spesso ad ubriacarsi nella taverna di Tom's Hardware, inoltre va all'arrembaggio di libri e fumetti su Frasix, di gadget e serie TV su Nospoiler e Cinematographe e svolge ricerche su antichi manufatti per conto di Ivipro.

Il richiamo dell'oceano però lo trascina continuamente tra le onde e anche se non sa dove lo porterà il vento quello che conta davvero è il viaggio.

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