Tails of Equestria, il gioco di ruolo di My Little Pony, arriverà in Italia grazie a Need Games!


Need Games!, l’editore milanese di giochi di ruolo, aveva promesso delle novità da quel di Cartoomics 2019, ed è stata sicuramente di parola, perché nella giornata odierna ha annunciato l’arrivo dell’edizione italiana di My Little Pony – Tails of Equestria, il gioco di ruolo ispirato all’omonimo franchise con protagonisti i coloratissimi equini.

L’editore stringe quindi una partnership con River Horse per l’edizione italiana del gioco. Il primo prodotto che verrà localizzato sarà il manuale base, seguito dall’avventura “La Maledizione delle Statuette”. La distribuzione di tutti i prodotti della linea verrà affidata ovviamente, poi, ad Asmodee Italia.

Tails of Equestria, il gioco che parla di amicizia e My Little Pony

Tails of Equestria è un gioco di ruolo, in cui i giocatori interpreteranno proprio i pony di cui sopra. Sarà possibile scegliere tra tre diversi tipi di Pony, chiamati Terrestri, Pegasi ed Unicorni, ognuno con le sue peculiarità e dei cutie mark caratteristici per ognuno.

Il tema principale del gioco è, come potrebbe suggerire l’umore di My Little Pony, l’amicizia, e proprio grazie a questo valore i giocatori dovranno esplorare Equestria, superare gli ostacoli creati dal gamemaster, e vivere un’avventura incredibile.

Dopo averci fatto giocare pirati, witcher, norreni, eroi della Terra di Mezzo (e prossimamente anche quelli del Vecchio Mondo di Warhammer), dal 5 aprile 2019, in occasione di PLAY Modena, Need Games! ci farà giocare anche nei panni di pony delicatissimi e colorati.

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Articolo a cura di Valentino Cinefra

Valentino Cinefra scrive di videogiochi per varie testate italiane, tra cui SpazioGames, BadTaste e VideoGamer Italia.

Su queste pagine si occupa di giochi di ruolo, tra report delle fiere più importanti, analisi dei prodotti del momento, ed approfondimenti più o meno eclettici che mischiano vari argomenti di cultura pop nella speranza di tirare fuori qualcosa di sensato.

E pensare che, quando da piccolo gli venne chiesto di provare Dungeons & Dragons, lui rifiutò vigorosamente perché inorridito dall'idea di passare pomeriggi interi a tirare dadi e "raccontare buffonate". Non solo il gioco di ruolo è diventata sua croce e delizia, ma farebbe di turno per tornare in quell'epoca fatta di pomeriggi incredibili, tra avventure senza senso, zero rispetto per il regolamento, e tanta improvvisazione e delirio.

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