Avete mai visto sul tavolo da gioco uno di questi oggetti magici? Fa sempre un certo effetto, durante una sessione di GDR, affidare alla sorte i propri dadi e vederli uscire all’improvviso dalle “fauci” di una di queste torri. Molti di voi penseranno che si tratti solo di un vezzo: una trovata scenica assolutamente opzionale, che non ha alcuna funzione se non evitare la caduta dei dadi dal tavolo… in quei casi in cui le torri dispongano di un recinto contenitivo. La maggior parte dei giocatori pensa che sia semplicemente un modo per aggiungere pathos a qualche lancio di dadi importante, pensiero sicuramente condiviso, ma non è lo scopo reale di questi oggetti.

La verità è che le torri lanciadadi sono realmente utili e si usano da tempi remoti, addirittura dall’epoca dell’Impero Romano. Ci troviamo quindi davanti ad un oggetto millenario!

torre lanciadadi d'epoca
La primissima torre lanciadadi della storia.

Le prime testimonianze di una torre lanciadadi risalgono al 300 d.C. grazie ad un reperto dell’antica Roma rinvenuto in Germania negli anni ’80 del 900. Le scritte su di esso, come potete vedere nell’immagine qui sopra, riportano in Latino la seguente frase: “I Pitti sono sconfitti, il nemico è distrutto, giocate in sicurezza!”. Sulla cima degli altri lati continua con un augurio: “Utilizzatelo (questo oggetto) e vivete una vita fortunata”. Oltre a fornirci una preziosa testimonianza storica, questo reperto ci da qualche velato indizio sulla reale utilità delle torri lanciadadi, la cui funzione era quella di evitare il cosiddetto “gioco sporco”, più comunemente conosciuto come l’atto del “barare”.

torre lancia dadi di vetro

Non dovrebbe essere il caso degli appassionati di GDR, ma barare coi dadi non è così difficile come può sembrare. Non esistono solo i dadi “pesati”, ovvero costruiti in maniera tale da favorire sempre risultati più alti, ma bastano i normali dadi che utilizzate ad ogni sessione. Tolti trucchi più avanzati, che rientrano quasi nella sfera di competenza dei prestigiatori, la tecnica di base, che permette ai “bari” di far uscire il risultato che vogliono, è molto semplice. Le facce dei dadi hanno, salvo difetti di fabbricazione, sempre gli stessi numeri sulle stesse facce opposte. Basta ricordare a memoria che numeri si trovano all’opposto di un risultato “basso” per capovolgere la situazione con un velocissimo gioco di mano. L’abilità sta nel non farsi vedere mentre si bara, cogliendo quell’attimo di distrazione negli occhi altrui e sfruttando il momento giusto.

torre lancia dadi legno

Le torri lanciadadi vennero inventate proprio per evitare il gioco scorretto e per far sì che il risultato del lancio fosse affidato unicamente al caso e alla fortuna. All’interno delle torri ci sono dei piani inclinati, oppure dei perni che deviano il percorso del dado durante la discesa. In questo modo è davvero impossibile prevedere il risultato del lancio e basta tenere sott’occhio la torre nel momento in cui escono i dadi, per evitare cambi di numeri da parte del baro di turno. Ovviamente la parte scenica ha anche il suo fascino, su questo non vi è dubbio, soprattutto dal momento che le torri si sono evolute e si presentano con forme accattivanti e addirittura effetti visivi dati dalla plastica trasparente e da percorsi artistici. Inoltre l’utilità dei piccoli recinti delle torri è fuori discussione: chiunque giochi di ruolo ha sicuramente passato una buona mezz’ora nella sua vita a cercare un dado finito chissà dove dopo esser caduto dal tavolo.

Utilizzate già una torre lanciadadi per le vostre sessioni? La usate solo per i tiri importanti o per qualsiasi lancio? Raccontateci la vostra esperienza con questi oggetti nei commenti!