Report: Incontro con le leggende italiane dei GDR e di D&D

D&D italian legends
le leggende del gdr e di D&D italiano

Domenica 19/11/2016 noi di SDDND abbiamo avuto l’onore di poter partecipare ad un evento più unico che raro: la re-union di alcune tra le persone che hanno fatto la storia del GDR negli anni 80. Molti di loro, dopo essersi allontanati gli uni dagli altri per via dei soliti maledetti impegni della vita, si incontravano quella sera dopo vent’anni di lontananza; infatti l’evento è stato battezzato “Roll 20 Years Reunion“. Alla riunione han partecipato anche gli amici di Need Games, che consideriamo già dei veterani rispetto a noi… Ed è stato molto particolare sentire queste leggende del GDR riferirsi sia a loro che a noi come “le nuove leve”!

need games staff
Need Games – le “nuove” leve

Leggende dei GDR e le “nuove leve”

L’atmosfera è stata festosa e calda sin dal principio, nel bellissimo birrificio artigianale White Flag di Milano, dove l’accoglienza è sempre squisita e la birra ancor di più. I partecipanti si correvano incontro abbracciandosi e ricordando epiche vicende di tanti anni addietro. Per l’occasione Andrea Cominacini, organizzatore dell’evento, nonché uno dei veterani, ha imbastito una “Live” (giocata di ruolo dal vivo) a tema noir-poliziesco: mentre si mangiava e si beveva, tutti avevano la possibilità di ruolare per favorire la propria fazione. La squadra Rossa doveva impedire alla squadra Nera di evocare i Demoni dagli abissi, semplicemente rubando alla squadra avversaria le carte da gioco distribuite all’ingresso.

cena larp
Cena con Larp

Dopo la Live una serie di discorsi fatti al microfono dai partecipanti ha immerso tutti nei ricordi, mentre noi ci siamo resi pian piano conto che queste persone erano state davvero tra le primissime, in Italia, a giocare con la leggendaria scatola rossa di Dungeons & Dragons. Sono sempre le stesse persone che hanno pian piano scoperto e fatto scoprire ad altri nuovi giochi, allargando a macchia d’olio il fenomeno del GDR fino ad arrivare alla situazione odierna. Ci trovavamo davanti a delle vere e proprie leggende ed è stata indescrivibile l’emozione per essere stati scelti come testimoni di questo evento.

vecchia guardia gdr
lo spirito della vecchia guardia

A fine serata è stato proprio Andrea Cominacini, insieme ad Alex Melluso, a concederci un’intervista.

Questa è una campagna che durava un mese estivo in cui giocavamo, appunto, dodici ore al giorno dal lunedì alla domenica

Andrea: “Ho comprato questo fantastico gioco (D&D Regole Base Set N.1 “scatola rossa”) a 15 anni, in villeggiatura al Lago di Garda e… sapete quanto giocavo?”

Alex: “Raccontagli quanto giocavi! Perché le nuove generazioni si domandano quanto si deve giocare e se va bene giocano due o tre ore la sera, ritagliate a fatica, una volta alla settimana…”

Andrea: “Abbiamo giocato ogni estate, per cinque anni, per DODICI ore al giorno. Iniziavamo alle sette del mattino, pausa pranzo di un’ora e poi andavamo avanti fino all’ora di cena. I miei giocatori avevano circa dodici o tredici anni e facevamo dungeon da circa CENTO STANZE”

“Questa è la vecchia guardia! QUESTA È LA VECCHIA GUARDIA!”, urla Alex mentre Andrea apre la sua prima scatola di D&D per mostrarmi il contenuto.

momenti salienti della serata

“Questa è la mia prima campagna!”, dice con orgoglio Andrea, mentre mi illustra mappe e planimetrie immense disegnate con matita ed impegno su fogli quadrettati. Subito dopo arrivano pagine e pagine con centinaia di descrizioni scritte a mano in bella grafia.

Andrea: “Questa è una campagna che durava un mese estivo in cui giocavamo, appunto, dodici ore al giorno dal lunedì alla domenica”

Alex: “E cosa succedeva quando arrivavate alla fine di questo mese e non avevate ancora finito la campagna?”

sddnd stendardo
Stendardo forte e fiero di SDDND

Andrea: “Iniziavamo prima! Anche alle sei e mezza del mattino e si andava avanti fino a che non riuscivamo a concludere. Li ho portati fino al trentaseiesimo livello! Fino ad arrivare al Capitolo 7: scontro finale, battaglia di eserciti con ancora le mappe esagonali. Ognuno aveva il proprio esercito e il proprio reame… e siamo arrivati anche a giocare con QUINDICI persone al tavolo!”

Intanto continua a mostrarmi un sacco di mappe bellissime fatte a mano, col righello e la matita… e penso a noi che siamo continuamente alla ricerca di programmi per disegnare mappe al PC.

Alex: “I giocatori che giocavano con quest’uomo come master sono gli stessi che hanno poi fatto conoscere in tutta Italia il GDR negli anni 90 e nei primi 2000. Per tutto questo dobbiamo ringraziare Giovanni Ingellis, che ha tradotto e portato in Italia per primo questo gioco”

Andrea: “Sono davvero orgoglioso del lavoro che abbiamo fatto, di quello che poi è stato fatto negli anni 90 e 2000, grazie a tutti coloro che hanno gettato le basi per nuovi metodi di gioco e nuovi modi di concepire il GDR, come i giocatori di Live”

Mi introduco nel discorso e chiedo ad Andrea se si riferisce a persone che giocano ancora e mi risponde: “Sì, non hanno MAI smesso di giocare“.

la vecchia guardia con le nuove leve

Concludiamo tutti e tre insieme col nuovo motto “RUOLARE DURO SEMPRE“, che rispecchia perfettamente lo spirito di coloro che hanno iniziato per primi a far conoscere in Italia il gioco di ruolo e non hanno mai smesso di crederci. Uno spirito che ci viene tramandato dall’epoca e vive ancora in tutti noi, che ci sediamo intorno ad un tavolo coi nostri amici per tirare dadi e raccontarci storie fantastiche che accompagnano ed arricchiscono la nostra vita di tutti i giorni.

 

Articolo a cura di Sesso Droga e D&D

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