DECKSCAPE Furto a Venezia – Recensione


DECKSCAPE – Furto a Venezia è il terzo capitolo della serie Deckscape edita dalla dV Giochi. Gli autori sono Martino Chiacchiera e Silvano Sorrentino. Le illustrazioni sono di Alberto Bontempi.

Della stessa linea, sono già stati pubblicati DECKSCAPE – L’ora del testDECKSCAPE – Il destino di Londra.

Il gioco è da 1 a 6 giocatori e una partita dura circa un’ora. Può essere giocato sia da esperti di giochi da tavolo che da giocatori alle prime armi.

DECKSCAPE – Furto a Venezia sarà in commercio a partire da Marzo 2018. Noi di Player.it lo abbiamo provato in anteprima per voi.

DECKSCAPE Furto a Venezia dv games
DECKSCAPE – Furto a Venezia. Copertina.

La serie Deckscape


La serie di giochi DECKSCAPE si basano sui giochi dal vivo che tutti conosciamo con il nome di Escape Room. 

Molti di noi hanno partecipato, almeno una volta, ad una Escape Room.

Le virgolette alla parola “rinchiuso” sono d’obbligo poiché la porta della stanza in cui il gioco si svolge è chiusa solo per finta. L’idea di essere imprigionati è immaginaria, contribuisce all’adrenalina del gioco ma non causa disagio né malessere claustrofobico.

Un gruppo di partecipanti viene “rinchiuso” in una stanza e deve risolvere una serie di enigmi, aprire lucchetti e decifrare combinazioni, trovare oggetti nascosti e passaggi segreti al fine di trovare la via di fuga.

I giochi della linea DECKSCAPE edita dalla dV Giochi richiamano l’idea e lo stile di un’Escape Room, con la differenza che l’esperienza non si vivrà dal vivo ma per mezzo di un mazzo di carte.

DECKSCAPE Furto a Venezia dv games escape room
Ecco un esempio di una Escape Room. I giocatori collaborano per cercare indizi e risolvere enigmi.

Meccanica di gioco


DECKSCAPE – Furto a Venezia ha l’incredibile capacità di trascinare il giocatore in quella stessa atmosfera di mistero e trepidazione che si respira nel momento in cui, normalmente, si entra in una Escape Room dal vivo.

Già soltanto quando apriamo la confezione di DECKSCAPE – Furto a Venezia respiriamo un’aria ansiogena ed emozionante e ci rendiamo conto che il gioco è iniziato in quello stesso istante.

Non troviamo, infatti, alcun libretto di istruzioni né componenti, pedine o segnalini, bensì un foglietto ripiegato con scritto a caratteri cubitali: “aprire solo quando vi verrà richiesto”. 

Decidiamo di seguire la direttiva e solleviamo il foglio. Troviamo un mazzo di 60 carte e sulla prima carta, in bella vista, leggiamo: “Non mischiare né guardare le carte. Tirate fuori il mazzo dalla scatola e leggete la prossima carta”.

Ci fermiamo un momento a riflettere: stiamo seguendo delle direttive senza sapere dove ci porteranno. Non sappiamo come funziona questo gioco, nessuno ce l’ha spiegato e non ci sono istruzioni da nessuna parte. Ma è evidente che stiamo già giocando.

Abbiamo aperto un vaso di Pandora: da questo momento, se decidiamo di andare avanti, di voltare la carta e scoprire cosa c’è scritto sulla successiva, possiamo star certi che non torneremo indietro.

La porta si è chiusa e noi siamo in trappola. Il gioco è iniziato.

DECKSCAPE - Furto a Venezia dv giochi escape room
Il casinò di Venezia. Perché abbiamo messo proprio quest’immagine? Provate ad indovinare…

Spoiler alert


Non possiamo spiegare il gioco né raccontarvi cosa accade man mano che voltiamo le carte e ne leggiamo il contenuto, altrimenti vi rovineremmo il gioco.

Quello che possiamo dirvi, intanto, è che i giocatori (o il singolo giocatore, dal momento che DECKSCAPE – Furto a Venezia può essere giocato anche in solitario), si siedono attorno ad un tavolo e si muniscono di carta e penna.

Il mazzo di carte viene posto al centro del tavolo e una per volta si voltano le carte. Uno dei giocatori legge ad alta voce quanto scritto su ogni carta e tutto il gruppo segue le istruzioni ivi riportate.

DECKSCAPE - Furto a Venezia dv games escape room
Giocando scopriremo che Furto a Venezia ha molte cose in comune con Ocean’s Eleven…

DECKSCAPE – Furto a Venezia è un gioco cooperativo. I giocatori si coordinano e cercano di risolvere insieme gli enigmi al fine di far progredire la trama. Le carte ci narreranno eventi che porteranno a difficoltà da superare, sempre avvalendosi della collaborazione di ciascuno.

Le carte hanno contenuti stampati su entrambe le facce ma non sempre sarà necessario voltare la carta e leggere il retro, poiché l’utilizzo delle carte è sorprendentemente vario e non si riduce ad un banale sfoglio del mazzo.

Le carte, infatti, non hanno solo la funzione di proporre un enigma ma servono agli scopi più disparati: alcune riportano descrizioni, possono fungere da promemoria o sono carte personaggio. Alcune devono essere piazzate sul tavolo in un certo modo altre devono essere osservate capovolte, da angolazioni diverse o in combinazione con altre carte per risolvere l’enigma che vi è celato.

Il gioco consiste in un susseguirsi di enigmi da risolvere e prove di logica, astuzia e spirito di osservazione. Non si tratta di una semplice sequela di enigmi, naturalmente. Il gioco è molto vario e sempre sorprendente.

Il foglio ripiegato che troviamo nella scatola del gioco ci fornirà suggerimenti o chiavi indispensabili per decifrare alcuni enigmi più avanti nel corso della partita, ma potremo aprirlo solo in un momento preciso, quando una carta di darà istruzioni in merito.

Anche sulla trama non vogliamo farvi spoilers, ci limitiamo a dirvi solo che il gioco è ambientato a Venezia. Lo avreste mai detto?

Man mano che andiamo avanti a scoprire quello che le carte ci riservano, si costruisce anche l’ambientazione. Ogni giocatore scoprirà di avere un personaggio e si dipanerà persino una trama, che sarà appassionante e piena di colpi di scena.

Ci ritroveremo immersi in una vera e propria spy story rocambolesca e avventurosa, degna del migliore episodio di Lupin III.

Chi vince?


In qualche modo riusciremo sempre ad arrivare alla fine, anche se non saremo stati capaci di risolvere tutti gli enigmi. Al termine del gioco potremo poi calcolare il punteggio ottenuto calcolando il tempo impiegato e gli errori commessi.

Le ultime carte del mazzo descrivono diversi finali della trama e noi dovremo individuare il nostro in base al punteggio finale.

Recensione


Punti a favore

MECCANICA DI GIOCO. Il sistema di gioco di DECKSCAPE – Furto a Venezia è di rapido apprendimento e si entra nel vivo fin dal momento in cui apriamo la confezione.
Il fatto che le regole del gioco siano spiegate dopo aver iniziato a giocare, rende il sistema semplice da capire e dà quel tocco emozionante ed intrigante che coinvolge i giocatori e li trascina subito nell’atmosfera da Escape Room.

ATMOSFERA. Come già ribadito più volte, la sensazione che si ha quando si decide di iniziare a giocare a DECKSCAPE – Furto a Venezia subito ci si sente coinvolti e si ha l’impressione che da quel momento in poi non possiamo fare a meno di andare avanti, di risolvere gli enigmi e trovare la “via di fuga”.
Nel caso di DECKSCAPE – Furto a Venezia la “via di fuga” altro non è che il raggiungimento di un obiettivo, sebbene la trama della storia in cui i giocatori si troveranno coinvolti è ricca di svolte e colpi di scena. Nulla si può dare per scontato.

GRAFICA. Le illustrazioni sono molto belle e l’impianto grafico è ben curato.

BASSO GRADO DI DIFFICOLTÀ. Da giocatori esperti, abbiamo trovato gli enigmi relativamente semplici. Il gioco fornisce anche un buon numero di indizi e aiuti per risolvere anche le prove più difficili.
Da un lato, questa è una nota positiva in quanto sicuramente i giocatori non proveranno mai un senso di frustrazione per indovinelli troppo difficili.
Dall’altro lato, gli enigmi non sono difficili ma sono sempre interessanti, mai banali e offrono spunti curiosi e sorprendenti. Risolvere anche quelli più semplici è comunque divertente e soddisfacente anche per esperti risolutori.

RAPPORTO QUALITÀ/PREZZO. DECKSCAPE – Furto a Venezia è un gioco economico ma molto ben fatto, bello visivamente e pieno di idee sorprendenti ed originali.

Punti a sfavore

Dopo la partita di prova, abbiamo dibattuto molto sul fatto che DECKSCAPE – Furto a Venezia sia un gioco ONE SHOT.

Ebbene sì, chi ha giocato anche una sola partita ormai conosce tutti gli enigmi e le prove del gioco per cui non ci può giocare una seconda volta.

Che fare dunque del gioco acquistato e usato una sola volta? Se non si vuole dar via, dal momento che si tratta di un bel prodotto da tenere nella propria collezione, l’alternativa e portarlo con sé e farlo giocare ad altri gruppi di amici guardandoli mentre si affannano a trovare soluzioni che noi conosciamo già.

La domanda che ci siamo posti è stata: “vale dunque la pena di acquistarlo?”. La conclusione unanime alla quale siamo giunti è che la risposta è SÌ. Ne vale la pena.

Il prezzo del gioco è di poco più di dieci euro. Vale la pena spendere dieci euro per godersi una serata emozionante, sorprendente ed elettrizzante in compagnia di amici?
Se pensate poi che dieci euro è il costo medio per una Escape Room dal vivo, credo proprio che non avrete altri dubbi.

Che aspettate allora? L’uscita prevista per DECKSCAPE – Furto a Venezia è Marzo 2018… tenete d’occhio il sito della dV Giochi e tenetevi pronti ad immergervi in quest’emozionante esperienza.

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Articolo a cura di Luca Di Giandomenico

Giocatore di ruolo da sempre, da più di dieci anni scrivo campagne di giochi di ruolo dal vivo e collaboro con associazioni culturali per l'organizzazione di eventi e fiere.

“Noi siamo le nostre storie. Siamo il prodotto di tutte le storie che abbiamo ascoltato e vissuto, e delle tante che non abbiamo sentito mai” – Daniel Taylor (1999)

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