Tra Brexit, Gilet gialli, muri messicani, arresti clamorosi, crisi economiche e scimmie spaziali che ci vogliono conquistare (io ne sono persuaso): quando arriva una bella notizia non possiamo fare a meno di consolarci, almeno un pochino.

La notizia ci è piovuta addosso ed è di quelle che ci mettono subito di buon umore, risvegliando i più bassi istinti di nerditudine che sotto, sotto non ci abbandonano mai.

Kickstarter, il colosso americano di finanziamento per progetti creativi (in pratica se hai un’idea figa, ma proprio figa, loro ti aiutano a realizzarla), ha finanziato con successo nientepopodimeno che Invasions, la nuova creazione di Philippe Thibaut.

Chi cavolo è Philippe?! Chi è Philippe Thibaut!?

PHILIPPE tHIBAUT gdt

 

Sciagura a voi, eretici miscredenti! Sappiate che Philippe Thibaut è una divinità di origine francese (sì, le divinità nascono anche in Francia, credetemi) che nella sua immensa bontà ha donato al mondo quella reliquia di gioco, e il suo omonimo per PC, conosciuto con il suo titolo volgare di Europa Universalis – ma il cui vero nome è , a mio umilissimo avviso,  CAPOLAVORO!

Il connubio tra un leader del mercato nel campo dei finanziamenti come Kickstar e un autore del calibro di Thibaut fa ben sperare. Invasions è già stato prodotto, testato e controllato. Indiscrezioni dicono si tratti di un gran bel gioco.

Sapere che c’è qualcuno che si occupa di artisti del calibro di Thibaut (è una artista, poche storie!), fa davvero molto, ma molto piacere. C’è ancora speranza per l’umanità.

Per chi non lo sapesse, grazie a Kickstarter possiamo accaparrarci il gioco in anteprima sul loro sito, oppure aspettare – ma chi è il pazzo in grado di resistere – che venga preso in consegna da qualche editore nostrano  (al momento non sappiamo quando verrà pubblicato in Italia, ma contiamo ci sarà bagarre per accaparrarselo).

Lo so, lo so… Non ve ne frega niente delle mie considerazioni… passiamo al gioco.

Per quei poveretti che non hanno mai giocato a Europa Universalis, e che continuano a occupare inutilmente spazio su questo pianeta, inconsapevoli di quello che si stanno perdendo, faccio notare che si tratta di un gioco di strategia ambientato tra la scoperta delle Americhe e la Rivoluzione Francese (1942 – 1792, anno più anno meno).

Lo scopo del gioco è quello di controllare e far crescere il proprio stato (Castiglia, Aragona, Francia, Britannia, Borgogna, Repubblica di Venezia, Impero Ottomano), attraverso guerre, matrimoni, conquiste ecc.

Invasions affronta, invece, un altro affascinante periodo storico che va dalla caduta dell’impero Romano e prosegue per circa ‘300 anni. Le famose “invasioni barbariche”.

Provenienti Dal nord Africa, dall’est e dal nord Europa, i popoli nomadi, più o meno bellicosi, invadono il vecchio continente ponendo le prime fondamenta di quelli che saranno i futuri stati d’Europa.

Guardata che plancia… che meraviglia, non sto nella pelle (mi sento molto nerd in questo momento).

Invasions
Plancia di Invasions

La componentistica è impressionante, 540 game markers (volgarmente detti: segnalini), dadi, carte, schede nazioni…

Immagino si riferiscano ai popoli barbari. Gente fantastica come: Romani, Goti, Franchi, Visigoti, Longobardi, Alani, Sassoni, Angli, Vandali, Alemanni, Sarmati e… UNNI! CI SONO GLI UNNI!  ATTILAAAAAAA, IL FLAGELLO DI DIO (A come atrocità, doppia t come terremoto e terrore…)!

Scusate, mi sono fatto prendere dalla foga.

Il gioco è da 2 a 6 giocatori per partitone da 90 a 300 minuti. La scatola pesa un accidente.

Le premesse ci sono tutte, ora non resta che provare il gioco… buona barbarica esperienza a tutti.

5/5 (3)

Quanto lo hai trovato utile/interessante? Faccelo sapere con un voto!