Quando la benzina aumenta è sempre una brutta notizia: in questo caso però gli aumenti sono localizzati. Che sta succedendo?!
Una delle voci di spesa che è sempre una spada di Damocle sulla testa di tantissimi italiani è la benzina. Fare rifornimento diventa ogni giorno più complicato e oneroso. Il problema viene sostanzialmente dalla situazione geopolitica internazionale altamente instabile. Una situazione che porta quindi il petrolio a costare di più.
E questo costo aumentato, come è facile immaginare, si riverbera immediatamente su quelle che sono le spese di tutti. Adesso, però, gli aumenti non riguarderanno tutti i cittadini ma solo una parte. Attenzione, quindi, perché potrebbe toccare anche a te, magari di più.
Gli aumenti della benzina sono spesso dovuti alle decisioni che sono prese dai gestori, non i gestori delle singole pompe chiaramente, ma chi possiede le società che smercano il carburante. Alcune spese, però, sono invece decise dal governo. Da noi una parte di quello che è il costo finale di benzina e diesel viene per esempio dalle tasse imposte su questo bene. Altrove non funziona poi così diversamente.
È il caso della Croazia, uno dei paesi con cui confina l’Italia e in cui la benzina ha un prezzo molto più basso. Ma per tutti quelli che abitano a ridosso dei confini con la Croazia c’è una brutta notizia: la benzina aumenta anche per voi.
A partire da oggi, infatti, tutte le varietà di carburante aumenteranno di un prezzo compreso tra 0,03 euro e 0,08 euro al litro. Non ci sono spiegazioni ufficiali per quello che riguarda la volontà dietro questi aumenti che per esempio portano l’Euro Diesel a 1,38 euro al litro mentre la benzina a 1,45 euro al litro, ma si tratta di qualcosa che va a influire anche su quelli che sono i prezzi di beni e servizi che sono legati a loro volta ai trasporti.
Se quindi, oltre a fare benzina oltreconfine, spesso ti trovi a fare anche la spesa nei supermercati delle cittadine croate di confine, attenzione perché potresti trovarti con aumenti anche sugli scaffali. I prezzi, in Slovenia e Croazia, vengono modificati ogni 14 giorni.
Per questo motivo sarà interessante guardare a quello che succederà alla metà del mese di luglio per scoprire se ci sarà un ulteriore rincaro dei prezzi al litro per i carburanti o se invece ci sarà una riduzione che potrebbe portare così a una conseguente riduzione del costo della vita.
Quello che è decisamente interessante è il modo in cui sia il governo centrale croato a decidere quali devono essere i prezzi, un modello molto diverso rispetto a quanto accade nel nostro Paese dove invece per benzina e diesel i prezzi sono semplicemente stabiliti dagli operatori.
This post was published on 1 Luglio 2025 14:54
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