Arriva un ricchissimo bonus per i lavoratori d’azienda, ma come al solito potranno goderne solo alcuni fortunati.
Non è un momento facile per l’economia industriale. E a pagarne le conseguenze sono innanzitutto i lavoratori dipendenti. In tutto il mondo occidentale, dall’Europa agli Stati Uniti, l’incertezza domina non solo la scena politica ma anche i mercati e la produttività. E solo in alcuni Paesi i Governi sembrano in grado di poter incentivare l’occupazione o intervenire con bonus e agevolazioni per supportare i redditi più bassi.
Talvolta sono le stesse aziende a intervenire con incentivi o bonus speciali, affinché i lavoratori possano superare una fase finanziaria critica. Di solito funziona così: l’azienda premia la produttività garantendo bonus sullo stipendio in caso di affari positivi e bilanci in attivo. Il problema, specie con le multinazionali e con le realtà produttive più potenti, è che i privilegi finiscono sempre per concentrarsi sugli stessi soggetti, ovvero su chi ne avrebbe meno bisogno.
Meta, la big-tech proprietaria di Facebook, Instagram e WhatsApp, ha recentemente approvato un ingente aumento dei bonus per i suoi dirigenti. Di fatto, i premi sono stati alzati dal 75% al 200% dello stipendio base. Tale decisione, che entrerà in vigore nel 2025, è stata presa dalla big-tech per allineare la retribuzione dei suoi dirigenti agli standard del settore tecnologico.
E intanto la stessa azienda sta anche riducendo i premi azionari per i dipendenti. E, inoltre, sta pianificando un taglio del personale del 5%. Ovviamente una simile decisione sta alimentando varie polemiche.
Alla luce dei recenti licenziamenti e delle riduzioni delle assegnazioni azionarie per i dipendenti, sembra infatti poco giusto che Meta abbia già organizzato un aumento così consistente dei bonus per i dirigenti. L’azienda si è però giustificata spiegando che questa scelta nasce dalla necessità di trattenere i migliori talenti e migliorare la gestione delle performance di coloro che decidono.
Qualcuno si è anche chiesto se questo premio sarà sfruttato anche dal CEO di Meta Mark Zuckerberg… E, da quel che si vocifera, per ora sembra che il fondatore di Facebook non abbia messo in conto la possibilità di godere del bonus sul proprio già ricchissimo stipendio da primo dirigente.
Rispetto al fatto che Meta abbia di recente ridotto di circa il 10% il valore degli aggiornamenti azionari annuali ricevuti da alcuni dipendenti, pare che simili rimodulazioni non siano così rare. Cose del genere sono già capitate in passato.
This post was published on 25 Febbraio 2025 19:52
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