Il mondo degli eSports è bello perché è vario ed in se contiene un grandissimo numero di generi videoludici per praticamente tutti i gusti possibili e immaginabili.

Se vi piacciono le competizioni automobilistiche ci sono grandi possibilità che nel corso della vostra vita abbiate provate almeno un videogioco di tale genere. Con il miglioramento progressivo della tecnologia i simulatori automobilistici stanno diventando sempre più di un semplice gioco, vista la perizia tecnica che viene profusa per realizzare automobili, tracciati e motori di gioco.

In Germania qualcuno si è accorto di tale cosa ed ha deciso di ufficializzare l’utilizzo agonistico di un simulatore di corse  (lo chiameremo così, d’ora in poi, per comodità) ad uno sport vero e proprio, equiparandolo alle altre discipline basate sulla corsa.

Vediamo insieme cosa è successo.

La Germania dice si agli eSports automobilistici.

eSports Iracing germania

L’organo di regolamentazione tedesco che si occupa del mondo delle discipline sportive su veicolo, il Deutsche Motor Sport Bund, ha proclamato ufficialmente i simulatori di corsa e le competizioni a loro legati come una disciplina vera e propria, al pare delle altre.

Questo è un passo importante che sfoca ancora di più la distinzione tra sport reale ed eSport. Piattaforme come iRacing (uno dei più vecchi e importanti simulatori sportivi di sempre) acquisiscono un rinnovato valore stavolta legato al mondo degli sport comunemente noti. Per la Germania queste piattaforme, con la giusta tecnologia dietro, possono essere un buon modo per levigare le caratteristiche di un pilota tradizionale. L’esempio portato dai tedeschi è quello dei piloti di Formula Uno che, nel tempo libero, si dilettano a praticare il loro sport utilizzando dei simulatori una volta unicamente legati al mondo dei professionisti.

Oggi come oggi quel mondo dei professionisti è arrivato nelle case degli appassionati.
L’annuncio è stato dato nell’ultimo comunicato stampa dell’organo regolatore che potete rintracciare qui. Il DMSB ha ammesso che, a loro parere, c’è poca differenza tra il mondo delle corse nel mondo reale e quello delle simulazioni riguardanti la corsa; quest’ultimo frangente unicamente se praticato come dei professionisti (quindi tranquilli, giocare a Gran Turismo in Germania non farà di voi degli sportivi)

L’eSports sta entrando sempre di più nel settore.

Su Reddit nel corso degli ultimi giorni si sono susseguite moltissime testimonianze che portano in trionfo il mondo dei simulatori come supplemento alla passione della guida professionistica. In tempi recenti anche piloti arrivati ormai in Formula Uno come Lando Norris (che correrà per McLaren durante la stagione 2019) hanno affermato che il mondo degli eSports automobilistici sono stati importanti per il miglioramento di determinate abilità alla guida.

Gli esempi di questi due mondi in collisione sono moltissimi: Ford sta usando ,ad esempio, dei simulatori per eseguire per testare determinati elementi delle proprie automobili da strada mentre esiste un programma di addestramento per piloti che utilizza il mondo dei videogiochi in modo scientifico per migliorare le prestazioni di chi si siede davanti al volante, fatto per di più scientificamente dimostrato da uno studio legato al programma stesso.

Addirittura i team di Formula E e Formula Uno hanno squadre di professionisti dedicati unicamente al mondo dell’eSports, indi per cui è inutile dire che i tempi non sono maturi.

Il comunicato stampa del DMSB sopra linkato è contiene anche tutta una serie di regolamentazioni e di suggerimenti al fine di creare un vero e proprio sistema di regole che andranno a sostenere in tutta la nazione lo sviluppo di competizioni legate al mondo dei simulatori di corse; si tratta di un regolamento in grado di permettere la lecita espressione del fenomeno in modo da poter anche creare leghe sanzionabili.

Imbracciate il vostro volante, le vostre postazioni e iniziate a registrare i vostri tempi sulle varie piste del titolo che preferite; c’è bisogno di allenarsi prima di trasferirsi in Germania e riportare il titolo di miglior pilota virtuale qui in Italia.

Fateci sapere inoltre se vorreste una simile tipologia di regole anche nel nostro bel paese!

 

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