Momenti BG 54: Gli Antichi, i Necrontyr e la Guerra nei Cieli – Parte 4

Copertina per la Parte 4 di Momenti BG 54

Dopo un bel po’ di tempo dedicato a vari altri speciali, è sempre un piacere tornare a casa. I Momenti BG sono la massima espressione del mio lavoro e sono felice di presentarvi la quarta parte di questo grande approfondimento sugli Antichi e sulle Giovani Razze che li accompagnarono, sui Necrontyr, sulla Guerra nei Cieli e sulle sue numerose conseguenze. Oggi non terminiamo ancora questa grande storia, ma ci avviciniamo alla fine della Guerra.


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I Talismani di Vaul e il Drago del Vuoto

Header dei Talismani di Vaul

In piena Guerra nei Cieli, anche se non è noto se ciò sia accaduto prima o dopo la liberazione di Isha e Kurnous, la fazione degli Antichi dovette fronteggiare il grande potere di Mag’ladroth, l’incarnazione dell’Oblio, il Drago del Vuoto. Quest’ultimo si dimostrò estremamente pericoloso e particolarmente dedito allo sterminio degli Aeldari, inoltre guidò armate potenziate dai suoi stessi poteri. Con delle impressionanti capacità di manipolazione della materia, i suoi guerrieri risultarono difficilissimi da abbattere e capaci di fulminare i propri nemici, arrivando ad essere considerati pressoché invincibili.

Gli Aeldari (o forse Vaul in persona, difficile dirlo con certezza) iniziarono quindi ad utilizzare le prime forme di necromanzia per competere con una tale superiorità sugli schieramenti di fanteria, dando vita ai primi spettrocostrutti. Non sappiamo se gli Aeldari li abbiano creati da zero o li abbiano ottenuti modificando costrutti bipedi già esistenti il cui schieramento è riportato in altri punti della Guerra, ma sta di fatto che in quel momento i figli prediletti degli Antichi portarono una nuova arma sui campi di battaglia. Noti come Cavalieri di Ferro, questi spettrocostrutti alti tre volte un Necron andarono in battaglia ospitando al proprio interno le anime degli eroi caduti ed utilizzando armi capaci di proiettare fiamme dell’anima.

Corridoi di un Talismano di Vaul

Nonostante la risposta efficace tramite lo schieramento degli spettrocostrutti, in realtà la strategia si dimostrò essere quella di guadagnare tempo. Le leggende degli Aeldari parlano di come questo tempo fu sfruttato dal Dio-Fabbro per creare i Talismani di Vaul, le fortezze stellari che milioni di anni dopo l’Imperium avrebbe classificato come Fortezze Pietranera. Tuttavia, anche qui le leggende si mescolano con la realtà, poiché i Talismani furono indubbiamente creati dagli Antichi.

Il mistero dei Talismani

I Talismani sono a tutti gli effetti delle fortezze con armi anti-C’tan. Sfruttando le proprietà di manipolazione delle energie Warp di cui è dotata la pietranera, uno di essi può proiettare raggi capaci di obliterare le più potenti navi imperiali del M41, ma il loro vero potere risiede nello sfruttarne più di uno. Due Talismani combinati possono annichilire facilmente la biosfera di un pianeta, mentre tre possono addirittura far collassare una stella ed è proprio quest’ultima combinazione a costituire la vera potenza anti-C’tan. Per quanto i C’tan potessero nutrirsi dell’energia dei viventi, le stelle rimasero comunque una fonte di cibo estremamente utile, perciò gli Antichi sfruttarono la possibilità di far patire loro una sorta di carestia. Facendo collassare le stelle di sistemi planetari sacrificabili, i C’tan avrebbero faticato maggiormente a trovare il proprio nutrimento.

Allarmi in un Talismano di Vaul
Allarmi rossi di un Talismano di Vaul

In più, i Talismani sono anche dotati di molte altre funzioni ed è stato ampiamente dimostrato quanto i loro sistemi interni si possano diversificare, segno che gli Antichi abbiano creato modelli diversi o abbiano creato ogni Talismano con sistemi e funzioni individualmente differenti. Innanzitutto, ogni Talismano è dotato di un’avanzata intelligenza artificiale che mostra diversi livelli di potenziale autonomia.

Drone Fuso di Warhammer 40.000
Un Drone Fuso

Un Talismano è in grado di esprimere autonomamente attraverso i colori il proprio status o messaggi utili a chi crede agisca per il bene del Talismano stesso o di una situazione più grande. Ad esempio, sul termine della 12a Crociata Nera, anche nota come Guerra Gotica, un Talismano espresse il proprio status prossimo alla “morte” diffondendo un’aura rossa attraverso i propri corridoi. Certo, potrebbe trattarsi di un comune allarme come quelli usati quotidianamente dagli esseri umani, ma questa ipotesi vacilla quando consideriamo un altro caso. Durante la Crociata Terrestre, il Primarca Roboute Guilliman si trovò intrappolato all’interno di un Talismano di Vaul precedentemente appartenuto ad Abaddon il Distruttore e poi donato alla banda da guerra dei Corsari Rossi. Guilliman, nel tentativo di fuggire verso una qualsiasi forma di salvezza, fu guidato dal Talismano che decise di mostrare la direzione da seguire attraverso un’aura verde che percorreva le proprie luci solitamente bianche. Guilliman non aveva idea di dove andare, ma aveva intenzioni nobili e il Talismano le ha riconosciute, probabilmente perché anche nei Talismani sono presenti le tecnologie empatiche degli Antichi. Con una simile interazione con le menti di coloro che percorrono i corridoi dei Talismani, sorgono spontanee delle ipotesi equamente valide:

  • Gli Antichi avevano la stessa comune associazione verde/positivo e rosso/negativo. Ovviamente non si tratta di un’associazione sempre valida, ma comunque molto presente nell’essere umano.
  • Il fatto stesso che nell’essere umano si sia sviluppata un’associazione simile deriva dall’ingegneria genetica degli Antichi.
  • Il Talismano, interagendo con le menti dei propri “interlocutori”, riconosce i loro sistemi comunicazione non verbali riuscendo a trasmettere messaggi comprensibili. Se avesse interagito con un individuo che riconosce il giallo come colore positivo, allora il cammino da percorrere sarebbe stato giallo.

Non è possibile escludere alcuna ipotesi e non possiamo essere certi delle validità di una sola di esse. Magari due su tre sono vere, magari tutte. In più, a partire da questo ragionamento, è possibile comprendere anche le eventuali risposte a una minaccia. Il Talismano di Vaul classificato come “Settima Fortezza Pietranera”, divenuto noto per le ampie esplorazioni compiute dal Mercante Corsaro Janus Draik e dai suoi vari collaboratori, presentò un complesso sistema difensivo operato da Droni Fuso, costrutti metallo-organici che fuoriescono dalle mura del Talismano per eliminare qualsiasi forma d’invasore, che sia meccanico od organico. Insieme ai Droni Guardiano, le loro versioni più possenti, essi simulano la funzione e il comportamento dei globuli bianchi nei confronti del Talismano, i cui corridoi sono l’apparato cardiocircolatorio.

Drone Guardiano di Warhammer 40.000
Un Drone Guardiano

Tuttavia, l’esatta natura di questi Droni è ignota e non è assolutamente l’unica difesa disponibile. Durante l’esplorazione tramite camere di trasporto magnetiche che permettono di muoversi attraverso la vastità del Talismano, un potenziale esploratore può essere attaccato da vari sistemi di difesa diversi dai Droni Fuso. Chiunque non fugga abbastanza velocemente può essere sommerso e “affogato” da sciami di nanomacchine, inoltre pareti e colonne stesse possono alterare la propria forma per diventare trappole mortali, figure genericamente umanoidi e corazzate con un’abbondante voglia di uccidere, serpenti cristallini capaci di inghiottire intere navette e altro ancora.

Viene da chiedersi se anche gli altri Talismani posseggano tali difese, seppur rimaste inattive per motivi a noi sconosciuti. O forse, la Settima fungeva proprio da sperimentazione per queste difese. A tutti gli effetti noi non possiamo sapere tutti i modi in cui gli Antichi sfruttarono i Talismani. Alcuni di essi avevano funzioni differenti, oltre a quella basilare di distruzione stellare? Purtroppo ci sono tantissime incognite su questi argomenti e, sebbene si scopra sempre di più, i Talismani restano ancora un gigantesco mistero.

Il mito interrotto

Dopo la loro creazione, i Talismani furono controllati dalle anime dei Veggenti uccisi durante le invasioni Necron. Stando alle leggende, al centro di ogni Talismano risiedeva uno degli Occhi della Strega, oggetti apparentemente donati a Vaul da parte di Morai-Heg. Anche qui dobbiamo fare molta attenzione perché, come i Talismani furono creati dagli Antichi, forse gli Occhi della Strega sono macchinari avvolti nelle leggende o forse gli Antichi ricevettero realmente un aiuto da parte di uno dei futuri esseri divini degli Aeldari.

NOTA: Sebbene si utilizzi comunque il termine Veggente, non sono esattamente i Veggenti contemporanei, ma una loro versione più arcaica, tant’è che in Inglese sono distinti tra antichi Seer e moderni Farseer.

Nel frattempo, Mag’ladroth fu spinto dai propri desideri di conquista e decise di condurre personalmente le proprie armate durante l’invasione di un sistema con stelle binarie. Per essere certo di possedere il massimo del proprio potere, Mag’ladroth decise di consumare l’energia di quelle stelle, perciò assunse la forma di una nube di luce oscura e le avvolse iniziando il proprio pasto. Quando i due soli iniziarono a offuscarsi, tutto fu pronto e i Talismani furono schierati.

Purtroppo le informazioni terminano in questo punto, quindi non conosciamo l’esatto svolgimento dello scontro e quali furono le sue conseguenze. Ciononostante, possiamo essere certi che la battaglia non si concluse con una vittoria decisiva degli Antichi, poiché i Talismani ebbero l’obiettivo di annientare completamente Mag’ladroth, ma ciò non successe.

La piaga dei Soggiogatori

Soggiogatore di Warhammer 40.000

I numeri degli esseri del Caos crebbe e ognuno di essi parve folle e predatorio. Essi fuoriuscirono dall’Empyreo in numeri che eclissano le legioni delle Desolazioni del Caos e ovunque ci furono fiamme e tormento…

Con un interminabile conflitto, il solitamente calmo Warp divenne sempre più turbolento. Le Razze Giovani, con le proprie forti connessioni con il Warp, non fecero altro che riempire la dimensione alternativa con le proprie emozioni ed esse furono ripiene di sofferenze, dolori e tante altre espressioni negative. Il Warp divenne sempre più simile a un mare nel bel mezzo di una tempesta e da esso nacque un numero sempre maggiore di entità terribili, coloro che in futuro l’Umanità avrebbe chiamato Demoni. Ciò non vuol dire che tali entità non fossero mai esistite prima. Ben prima della creazione degli Aeldari, il Caos fu già una minaccia riconosciuta sia dagli Antichi che dai Necrontyr. Tuttavia, si trattava di una minaccia contenuta sia in modo spirituale che pratico. I Necrontyr, utilizzando buchi neri controllati, detonazioni o vettori virali, attuarono le loro versioni di un odierno Exterminatus per fermare eventuali invasioni da parte di entità nate nel Warp. La Guerra nei Cieli, però, fece passare tutto questo in secondo piano e a un certo punto la realtà non riuscì più a sostenere un simile peso. Di conseguenza, il velo tra Materium e Immaterium si strappò violentemente.

Dalle fenditure che si crearono fuoriuscirono ondate di entità malevole e questa volta il fenomeno fu tutt’altro che controllato. Come se ciò non bastasse, dal Warp fuoriuscirono anche esseri che non erano la mera personificazione delle emozioni, ma veri e propri esseri viventi nati nel Warp. Essi ricevettero molti nomi nel corso della storia, tra cui Psyren, Krell, dominatori, burattinai e Spiritus subjugator. Uno tra tutti, però, divenne il nome con cui molti ne hanno sentito parlare: Soggiogatori.

Completa raffigurazione di un Soggiogatore di Warhammer 40.000

I Soggiogatori si presentano come grosse sacche fluttuanti e luminose, ma dotate di bocca, tentacoli e molti occhi. Una particolare luce, una sorta di energia, è capace di fluire dalla bocca di un Soggiogatore raggiungendo la propria vittima, la quale si sente chiamata e sempre più obbligata ad obbedire. Tale vittima può essere una persona qualsiasi, eppure anche i Soggiogatori, come le altre entità del Warp, hanno una certa predilezione verso gli individui psionicamente dotati.

Schiavizzando masse di esseri organici, essi uccisero le proprie vittime dando vita alla propria prole e aumentando sempre di più i propri numeri. Benché ciò non dovesse preoccupare le armate dei Necron, le armate di schiavi mentalmente controllati e le maree di “demoni” furono comunque una terribile minaccia. Alcuni Necron ed Aeldari accettarono persino di collaborare tra loro per affrontare questi pericoli e crearono particolari cripte che avrebbero avuto la funzione di sigillare le fenditure nel Warp. Tali cripte, tra cui le Cripte Panatheitike del pianeta Agarimethea, sfruttarono rune uniche, il frutto di una combinazione tra l’antico linguaggio Aeldari di quei tempi e le rune Necrontyr, dando quindi la possibilità di fermare le invasioni. Ciononostante, tali cripte avrebbero dovuto ricevere sempre sorveglianza, poiché la loro esistenza non estingueva le fenditure, bensì le fermava. Aprire o distruggere le cripte avrebbe comportato una semplice ripresa dell’invasione.

“Perché dovrebbe avere una scrittura aeldari?” disse Nuadhu. “Perché i necrontyr dovrebbero usare la lingua dei nostri antenati?”
“Non lo farebbero,” rispose Eldrad. “Eppure potresti dire che i nostri antenati usarono la lingua dei necrontyr o una sua variante.”
“Ma queste sono chiaramente rune aeldari, come tu hai già detto.” insistette Yvraine. “Non un proto-linguaggio condiviso dagli Antichi. Lo stile è antico, ma decisamente legato alla nostra gente.”

Il fatto che un tale minaccia abbia portato persino alcuni Necron ed Aeldari a collaborare è un fatto di per sé curioso, ma purtroppo fu un evento assolutamente temporaneo e poco duraturo. La guerra continuò e l’intera esistenza di queste cripte fu dimenticata.

I Piloni

Nel complesso, l’apertura delle fenditure Warp fu un problema per tutti, non solo per le specie organiche, infatti i Necron dovettero fare i conti con un numero sempre minore di esseri viventi da poter dare in pasto ai C’tan, i quali consideravano il Warp un vero e proprio anatema. A tal proposito, Mag’ladroth aveva già avviato un immenso progetto tramite il quale spezzare completamente il legame tra le civiltà organiche e il Warp. Così facendo, i nemici dei C’tan non avrebbero più potuto utilizzare qualsiasi dote psionica e, ancor più grave, non avrebbero più potuto servirsi delle proprie armi viventi, ossia Khaine, Asuryan, Isha, etc. Tale progetto prese il nome di Piloni, ossia enormi colonne di pietranera che si sarebbero estese rispettivamente per un chilometro sopra e sotto la superficie dei pianeti scelti. Questi pianeti, una volta riempiti di Piloni disposti secondo schemi ben precisi, avrebbero creato una sorta di campo di forza capace di indebolire la connessione tra lo spazio materiale e il Warp. In realtà i Piloni potevano anche avere funzioni di regolazione capaci di aumentare la connessione con il Warp come se ci fosse stata una vera e propria valvola, ma gli obiettivi dei C’tan non furono certo quelli di supportare l’apertura delle fenditure.

In seguito all’ideazione e alla creazione dei Piloni, il progetto di Mag’ladroth iniziò con esiti più che positivi e i Necron li sparsero in numerosi luoghi chiave. In più, i Mondi Tomba stessi furono dotati di matrici d’annullamento con lo scopo di proteggerli dai disturbi psionici esterni. Tuttavia, l’intero progetto non fu completato prima che scoppiassero i disordini provocati dalle fenditure Warp. Se avessero finito prima, indubbiamente gli Antichi e le Razze Giovani non sarebbero stati colpiti così duramente dai Soggiogatori e da altre terribili entità, ma ciò non toglie che avrebbero dovuto affrontare Necron e C’tan senza l’aiuto del Warp.

Alla fine il risultato fu uno solo: le vite degli Antichi calarono vertiginosamente finché la loro civiltà non scomparve, ma ciò non volle dire che si estinsero. Nel frattempo, ulteriori disordini colpirono la galassia e il Re Silente Szarekh iniziò a pensare…

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Articolo a cura di Nicholas Sacco

Appassionato di ogni forma di gioco, che sia fisica o digitale, aspirante game designer e narrative lead, vorrebbe curare e/o creare ambientazioni che ogni nerd possa amare. Negli anni è passato da un interesse nei confronti dei giochi come puro consumatore ad uno in cui trova estremamente interessante approfondire le dinamiche delle compagnie e dei processi di sviluppo che stanno dietro ad essi.
Il suo lavoro gravita principalmente attorno agli universi di Warhammer in qualità di Astropate e attualmente collabora con Need Games per la localizzazione italiana del gioco di ruolo Warhammer 40.000: Wrath & Glory, ma si è espanso comprendendo anche argomenti videoludici come il franchise di Destiny.

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