Risveglio Psichico: Gone Dark, analisi e commento del racconto

Copertina per analisi del racconto Gone Dark

I Necron si stanno facendo sempre più presenti e ora, giunti al terzo racconto collegato al manuale Risveglio Psichico: Pariah, appaiono in maniera più esplicita, ma sempre accompagnati dall’alone di mistero che ha pervaso anche i due racconti precedenti.

La storia segue una squadra di guardie imperiali del 105° Draghi da Guerra di Falkenberg formata da tre uomini – Gerrikan, Miika e Tsararel – e due donne – Holt e Izzren. Per la precisione, Gerrikan è il Sergente e Izzren è sua sorella.

Troviamo questa squadra nel bel mezzo dell’esplorazione della nave classe Tempest Advent Imperatus, la quale risulta quasi completamente spenta, pure i lumen d’emergenza sono totalmente disattivati. Gli unici sistemi che risultano funzionanti sono quelli della gravità e del riciclo dell’aria. La squadra si divide con Gerrikan, Miika e Holt diretti verso il ponte principale e i restanti due verso i ponti inferiori.

Rappresentazione di una Fregata classe Tempest
Fregata classe Tempest

Assistiamo prima all’esplorazione del ponte principale e i protagonisti trovano varie persone e servitori. Sono tutti morti come se si fossero semplicemente spenti tramite un interruttore e le loro fattezze sono smunte ed emaciate. Non comprendendo le circostanze di morte di queste persone, le guardie usano un estrattore dati per ottenere delle immagini dai cogitator in modo da scoprire qualcosa.

Nel frattempo, Izzren e Tsararel scoprono una stazione medicae con numerose persone sistemate su delle barelle. Tutte le persone sulle barelle sono collegate a dei sistemi di supporto vitale, ma sono ben visibili alcune situazioni molto strane. Alcune di queste barelle sono ribaltate e il paziente legato ad essa risulta completamente inerte e impassibile. Alcuni pazienti che non erano stati legati si trovano semplicemente ribaltati a terra, morti nelle stesse condizioni in cui sembrano aver perso la vita le persone sul ponte principale. Izzren apre un canale vox con il Sergente Gerrikan e riporta la situazione, ma il collegamento è disturbato e lei sente solo “… suggerisco… svegliare…” e “…ripeto…svegliare…”. Tsararel propone di svegliare una persona ancora collegata al supporto vitale per tentare di porre qualche domanda sulla situazione, idea che Izzren approva e mette in atto avviando il risveglio del paziente più vicino. Appena quest’ultimo inizia a respirare, Izzren si volta di scatto sentendo Tsararel gemere. Il soldato è stato trafitto da lunghi artigli metallici per poi essere scaraventato in un angolo della stanza. Izzren urla e cerca di sparare alla creatura che ha appena ucciso il suo compagno, poi la scena si interrompe. Stiamo certamente parlando di uno Scorticato dei Necron, ma sarà reso ancora più palese più avanti.

Rappresentazione dei Necrocecchini Necron
Necrocecchini

Tornando dagli altri membri della squadra, scopriamo che le vere parole di Gerrikan fossero: “Izzren? Izzren! Ripeto, non provate a svegliare qualcuno là sotto.”. Avendo trovato delle immagini estremamente inquietanti che non ci vengono descritte, le guardie sul ponte decidono di raggrupparsi con Izzren e Tsararel per andarsene. Durante il percorso, l’auspex di Holt rileva la presenza di qualcuno oltre alla squadra e un attimo dopo tre lampi di energia scaturiscono dal buio del corridoio. Gerrikan riesce a vedere delle creature che, dalla descrizione, risultano essere dei Necrocecchini dal corpo d’ottone. In poco tempo, Holt e Miika vengono uccisi, mentre Gerrikan riesce a recuperare l’estrattore dati, uccidere un Necrocecchino con una spada potenziata e distrarre gli altri due con una granata a frammentazione.

Gerrikan realizza di dover pensare alla missione di dover abbandonare Tsararel e sua sorella, perciò raggiunge l’hangar dell’Advent Imperatus e comunica al pilota della sua navetta di accendere i motori. Il portellone della navetta si apre, Gerrikan vede una figura sporgersi e poi sente la voce di sua sorella. Inizialmente sollevato dal fatto che sua sorella sia riuscita a sopravvivere da solo, Gerrikan si avvicina, ma capisce che la voce da lui udita non proviene da Izzren. La pelle scuoiata e insanguinata di sua sorella si trova sul corpo metallico di uno Scorticato, il quale si avvicina lentamente. Gerrikan chiude gli occhi sapendo di essere spacciato e sente solo un’ultima parola dello Scorticato, pronunciata con una voce perfettamente modulata in modo da riprodurre quella di Izzren:

“Fratello.”

Rappresentazione di uno Scorticato dei Necron

Il mistero continua ad aleggiare sugli eventi di Pariah, ma questa storia, oltre ad essere molto bella, ci mostra i Necron che escono allo scoperto per impedire che qualcuno diffonda le informazioni scoperte sulle loro operazioni. Come visto nelle analisi di Lassitude e di Port in the Storm, continuiamo ad osservare situazioni in cui gruppi di persone si trovano ad essere progressivamente più spente e senza voglia di vivere fino al raggiungimento della morte. Siamo veramente davanti alla tecnologia dei Bastoni Abissali oppure c’è qualcosa di ancora più grande sotto? Suppongo che anche il racconto della prossima settimana ci proporrà delle situazioni in cui almeno una persona si troverà in queste circostanze di “progressivo spegnimento”, quindi deve per forza trattarsi di una tematica importante per Pariah e forse per gli eventi che lo seguiranno. Per questo motivo, bisogna chiedersi per quale motivo il personale dell’Advent Imperatus fosse tenuto in quelle condizioni. Non si tratta sicuramente di qualcosa di casuale o di una nave, poiché i Necron hanno attivamente impedito che la squadra di Gerrikan fuggisse con dati importanti sugli eventi accaduti sulla nave, ma non sappiamo in che modo tutto ciò sia collegato al resto. Siamo su una nave, quindi potremmo ipotizzare che sia stata coinvolta nell’esodo verso Mesmoch (visto nel racconto precedente) e che purtroppo abbia anche ospitato dei Necron. L’Illuminor Szeras è indubbiamente coinvolto in tutto questo, ma per ora continua ad esserci un filone narrativo ben riconoscibile accompagnato da tantissime domande.

A ciò si aggiunge anche il colore dei Necrocecchini. Essendo descritti con il colore ottone, sorge spontaneo il collegamento con la Dinastia Maynarkh, eppure si tratta di materiale relativo alla serie Imperial Armour, la quale trova difficilmente posto al di fuori della serie stessa. D’altro canto, si potrebbe semplicemente pensare che i Necrocecchini fossero solo un po’ sporchi o rovinati e che l’ottone sia stato solo un piccolo dettaglio descrittivo senza alcun significato nascosto.

Questo sabato avremo la live Twitch ufficiale in cui Games Workshop mostrerà nuovi dettagli sul ritorno del Re Silente e probabilmente sulla 9a edizione di Warhammer 40.000 insieme al suo nuovo set base “Necron vs qualcuno di ancora ignoto”. Chissà se le novità svelate ci permetteranno di capire qualcosa in più sui piani dei Necron legati a queste persone morte o morenti in condizioni strane.

Articolo a cura di Nicholas Sacco

Appassionato di ogni forma di gioco, che sia fisica o digitale, aspirante game designer e narrative lead, vorrebbe curare e/o creare ambientazioni che ogni nerd possa amare. Negli anni è passato da un interesse nei confronti dei giochi come puro consumatore ad uno in cui trova estremamente interessante approfondire le dinamiche delle compagnie e dei processi di sviluppo che stanno dietro ad essi.
Il suo lavoro gravita principalmente attorno agli universi di Warhammer in qualità di Astropate e attualmente collabora con Need Games per la localizzazione italiana del gioco di ruolo Warhammer 40.000: Wrath & Glory, ma si è espanso comprendendo anche argomenti videoludici come il franchise di Destiny.

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