Marvel’s Guardiani della Galassia Provato | Sembrava Marvel’s Avenger e invece…

guardiani della galassia anteprima

Nel primo pomeriggio di un paio di settimane fa nella chat della redazione sbuca il nostro PR: “Ci hanno dato da testare i Guardiani della Galassia, però per farlo avrete bisogno di giocare in remoto con una connessione simile a quella della NASA e con uno schermo 4k potente abbastanza per l’occasione”.

In redazione eravamo rimasti in quattro con questi requisiti e ho deciso di portare a termine la missione, ho tirato un pugno turbofotonico al peluche di Rocket Raccoon e gli ho detto “se questo gioco è come Marvel’s Avenger non toccherò mai più nessun titolo con la parola Marvel sopra”.

Deve avermi ascoltato.

Imparare dagli errori

Parliamoci chiaro, Marvel’s Avenger non ha brillato, il mio collega Fabio ai tempi fu anche troppo buono a mio parere; l’unica cosa che mi ha dato coraggio nel provare I guardiani della galassia è l’amore verso quel gruppo di deficienti spaziali. Al di là della loro trasposizione cinematografica li ho sempre apprezzati nella loro controparte fumettistica, cogliendone lo spirito e l’ironia in ogni strip. Diciamocelo, sono una delle poche realtà che leggo volentieri insieme a Spider-Man nell’universo Marvel (team DC, sorry haters).

Marvel’s Avenger è stato per me un gioco brutto. Un po’ si è ripreso con gli ultimi DLC ma non riesco a togliermi dalla testa la trama alquanto banale. Probabilmente ero fuori target e quel gioco è meglio consigliarlo ai miei cuginetti urlanti e amanti delle “turbobotte®”.

Invece Marvel’s Guardians of the Galaxy… No. È pur sempre un gioco adatto ai miei cuginetti di quattoridici anni, però strizza l’occhio con veemenza verso la mia direzione.

Vi parlerò del gioco nei prossimi paragrafi, ma lasciate che chiarisca bene le cose: sembra che Marvel Avengers sia servito agli sviluppatori di Eidos per capire cosa volessero i giocatori da un gioco Marvel. E questo è un bene.

Possiamo scendere nel dettaglio ora.

Hey voi, avvicinatevi, parliamone.

Parlo a voi, sì, voi lettori. Ma parlo anche alla mia squadra: è il momento di un discorso incoraggiante, di due parole intrise di carica, lealtà, voglia di spaccare ogni cosa.

No, non mi sono svegliato senza capelli e con la voce di Montemagno ma volevo citarvi Star-lord in una delle nuove feature: il discorso motivazionale!

No ok, aveva un nome mooolto più sexy: Adunata; in sostanza nei combattimenti più duri potremo richiamare in modo estemporaneo il nostro team e decidere una frase d’incoraggiamento che potrà potenziare l’intera squadra o farci prendere in giro da tutti. Stupendo, mi ha strappato diversi sorrisi e a volte mi ha fatto morire dal ridere.

La storia sembra un po’ la mia vita

Ho preso una multa per divieto di sosta, cioè sì, stavo andando a comprare i biscottini per il cane e ho parcheggiato sulla smart di una signora, al vigile non deve esser piaciuta l’idea e mi ha fatto una contravvenzione. Sì dai, una scocciatura, ma se pago in tempo mi faranno uno sconto quelli della municipale.

Ecco, i nostri guardiani hanno avuto un iter simile, nel mio provato ho dovuto raggiungere la base Nova per pagare una multa: ma da lì arrivano i guai.

Nel corso della storia avremo diversi binari e dialoghi differenti, in base a quelli la storia muterà e potremo avere degli esiti totalmente inaspettati (anche pesantemente); nel mio provato sono andato dritto per dritto nell’indagare sui fatti accaduti ai Nova Corps (che in sostanza erano infetti da un qualcosa e ci si erano rivoltati contro).

Nell’affrontare i nuovi nemici ho potuto esplorare nuove linee di dialogo e approfondire il rapporto con l’equipaggio, scoprendo sfumature e tratti delle personalità dei Guardiani toccate solo nei fumetti.

Gameplay

C’è l’hacking!

Potrei finirla così, magari condendola con la mia solita battutina “hacking migliore che in cyberpunk” ma non lo farò (e alla fine l’ho fatto).

I Guardiani della galassia apprendono un po’ di Gameplay di Marvel’s Avenger e lo rendono più dinamico, fluido e divertente.

Nei combattimenti ogni singolo membro dell’equipaggio sarà vitale, i danni più grandi li faremo con il nostro protagonista dal pianeta Terra, gli attacchi del team avranno però effetti devastanti e potranno risollevare gli esiti delle battaglie (non sempre scontati o facili anche ai livelli più facili).

Ho notato certamente un buon bilanciamento dei combattimenti e dei nemici, grazie soprattutto a delle build molto performanti che ho potuto studiare in una mezz’oretta buona.
Nel gioco avremo accesso al banco di lavoro dove Rocket utilizzerà i vari (e abbondanti) drop sparsi per la mappa per potenziare l’equipaggiamento mentre potremo investire “i punti battaglia” per potenziare molte abilità, sia di Star-Lord che dei membri dell’equipaggio (a mio parere molto più utili i secondi).

Tecnicamente potremo evitare dei brutti wipe sfruttando al meglio le potenzialità di ogni singolo eroe, Gamorra è utile per shottare a singolar tenzone, Drax stordirà, Groot è utility e difesa e Rocket tirerà attacchi micidiali AOE.

Ad aiutarci poi saranno dei rapidi quicktime events che renderanno uniche molte sinergie tra i compagni.

Motore grafico e un po’ di rock’n roll

Motore grafico: ve la faccio breve; girerà bene sulle vostre ps4, girerà da dio con la NextGen.

Graficamente non aspettatevi un gioco che grida al miracolo poligonale ma si lascia guardare, gli ambienti rimangono molto curati, soprattutto nei dettagli (e ai tanti collezionabili: ops, forse non dovevo scriverlo! ) .

Per quanto riguarda la musica fidatevi di un vecchio metallaro della vecchia scuola, c’è tanta roba!! (ho usato addirittura due punti esclamativi).

Gli amici delle pubbliche relazioni mi han detto che posso spoilerarvi quattro canzoni in croce:

Hot Chocolate – Every1s A Winner
Joan Jett – Bad Reputation
Bonnie Tyler – Holding Our For A Hero
Gary Numan – Cars

E posso dirvi anche anche 4 artisti senza dirvi le canzoni:

• Iron Maiden ( ndr: <3 )
• KISS
• New Kids On The Block
• Rick Astley

Per l’ultimo artista beh, sappiamo tutti che immaginate la canzone presente nel gioco, ovviamente è “cicirinella teneva teneva”.

Quattro parole conclusive

I guardiani della galassia.

Sì dai erano quattro, no?

Ok facciamo i seri: il gioco si lascia giocare, i più piccoli potranno divertirsi anche con un approccio basilare al gioco, i più navigati potranno apprezzare i dialoghi molto fedeli al fumetto (anche come volti, visti i diritti astronomici degli attori) e potranno apprezzare il gameplay, molto più profondo e dinamico del capitolo dei VENDICATORI.

Ok, il “danielometro” dice: se volete potete prenotarlo, non resterete troppo delusi.

Alla prossima!

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Articolo a cura di Daniele Di Egidio

Daniele Di Egidio è il creatore di Player.it e vicedirettore della testata.

Videogiocatore da quando ha memoria, prese in mano il primo joypad nel lontano 1997 su un fiammante Super Nintendo regalato dal fratello, da li arrivò l'amore per il mondo del gaming.

Dai lontani primi anni 2000 fino ad adesso ha giocato oltre cinquecento titoli, dal retrogaming ai giochi contemporanei, predilige i moba come Dota 2, gli sparatutto classici e i giochi di strategia. La sua fissa attuale è per MTG Arena.

Decise di fondare Player con uno scopo ben preciso, portare i giocatori di ruolo "analogici" nel mondo del digitale e viceversa, infatti le due realtà difficilmente in Italia hanno un luogo dove incontrarsi e imparare vicendevolmente la magia che c'è dietro un GDR o un videogioco single play.

Al di fuori del mondo del gaming Daniele è un fotografo ben ambientato nel mondo della fotografia dei concerti, ha fotografato in lungo e in largo per l'europa più di 1000 band di caratura mondiale, ha seguito artisti di fama mondiale in tour, è stato fotografo ufficiale di diversi festival da 50.000 e più ingressi e ha avuto diverse pubblicazioni con Metal Hammer italia e con MetalManiac negli anni passati.
Ha militato per 8 lunghi anni in SpazioRock dove copre ancora il ruolo di fotografo ufficiale.

Copertina per il commento del quarto episodio di Angels of Death

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