Anteprima: DUAL GEAR

DUAL GEAR - Cover

Siete appassionati di mecha e robottoni? Lo sentite anche voi quel vuoto abissale lasciato da Armored Core, serie di cui non esce un titolo dal 2013? Se è così, avrete probabilmente addocchiato DUAL GEAR, titolo ancora in alpha. Lo sviluppatore thailandese ORBITAL SPEED STUDIO aveva lanciato ben due campagne Indiegogo per far partire il progetto, di cui la prima due anni fa senza raggiungere l’obiettivo. Nonostante questo, lo sviluppo del gioco sta procedendo.

DUAL GEAR - Customizzazione
Il primo impatto con la personalizzazione è promettente.

Mecha e customizzazione

Nonostante sia ancora una alpha, possiamo già notare come la customizzazione sia uno dei nuclei del gioco. Del resto, permettere al giocatore di personalizzare componenti e colore del proprio robottone è parte integrante di questo tipo di esperienza.

Va detto che essendo ancora in alpha per ora avremo solo una manciata di componenti diverse per ogni parte, ma tra armi (quattro al momento), gambe, torso, braccia, e testa se lo sviluppatore inserirà abbastanza componenti in futuro ci sarà sicuramente abbastanza varietà.

DUAL GEAR - Squadra
Contrariamente ad Armored Core, qui avremo il controllo di una squadra di piloti.

Tra turni e tempo reale

Il cuore del gameplay di DUAL GEAR è un’alternanza di turni e tempo reale. Controlleremo a turno i piloti della nostra squadra, decidendo dove muoverli e quali azioni fargli compiere. Aspetto interessante e dinamica è sicuramente il fatto che il movimento e le azioni verranno fatte in tempo reale. Di fatto, avremo una quantità di energia utilizzabile per le nostre scelte, decidendo quanta spenderne per muoverci, e quanta per fare azioni di combattimento. Finiti i turni della nostra squadra, toccherà ai nemici attaccarci.

DUAL GEAR - Battaglia
L’interfaccia non è delle più amichevoli, ma contribuisce al senso di pilotare un enorme mecha.

Cosa promette il futuro

Come sottolineato nell’apertura dell’anteprima, il gioco è ancora in alpha. Nonostante uno stile visivo totalmente in linea con il genere e il feel di star controllando degli enormi e massicci robot, il gioco è ancora parecchio grezzo. Le animazioni di combattimento sono estremamente lente e non c’è ancora l’opzione di velocizzarle o impedire che buona parte del nostro tempo di gioco venga passato a vedere e rivedere i soliti attacchi.

A livello di struttura, il gioco sembra solido e ci sono già accenni a possibili campagne e missioni di vario tipo, ma ora come ora è evidente la mancanza di un writer nel team: i pochi dialoghi che ci sono nel tutorial e nella prima missione introduttiva sono lenti e poco coinvolgenti.

Concludendo, il gioco promette bene, ma è decisamente ancora troppo presto per metterci le mani sopra. Speriamo in futuro di far arrivare su queste pagine la recensione di un titolo completo e che possa tenere testa al buon vecchio Armored Core. Per ora, rifugiatevi nella nostalgia.

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Articolo a cura di Rugerfred

Game Designer, videogiocatore, sperimentatore musicale e affamato di sapere. Ha un conto aperto con Volfied e troppi progetti aperti e non finiti per poter vivere tranquillamente. Cerca di dividere il proprio tempo libero tra gioco analogico e digitale, trovandosi così con giochi che occupano la maggior parte del suo spazio virtuale e fisico.

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