The Division – Anteprima


Articolo a cura di Pietro Gualano


Nel corso della recente Milan Games Week abbiamo avuto la possibilità di provare anche Tom Clancy’s: The Division, progetto ancora ben lontano dalla sua conclusione che arriverà sul mercato l’anno prossimo. Le aspettative dei giocatori sono molto alte, nel momento in cui abbiamo preso in mano il controller e ci siamo avventurati in una New York coperta dalla neve e abbandonata ci siamo subito resi conto di quanto grande sia il potenziale del titolo. Naturalmente è presto per giudicare il gioco sotto alcuni aspetti, ma ci siamo comunque fatti una prima idea sul gameplay e sul multiplayer. Ecco quindi le nostre impressioni iniziali su Tom Clancy’s: The Division.

Coprimi!

Mettiamo subito in chiaro un punto: Tom Clancy’s: The Division non è un titolo da affrontare per forza con altri giocatori. E’ vero che è necessaria una perenne connessione ed è anche vero che collaborare e combattere con altri utenti offre una profondità che un’IA artificiale non è in grado di regalare ma, volendo, possiamo tranquillamente goderci tutta l’avventura in completa solitudine.
Nel corso della nostra prova abbiamo affrontato una partita in PvP contro altri giocatori umani in una particolare modalità a squadre in cui era necessario raccogliere un determinato bottino e poi, dopo un certo periodo di tempo, procedere all’estrazione in una zona della mappa. I giocatori avversari non si incontrano subito e, almeno inizialmente, ci siamo trovati a fare i conti con semplici nemici non umani che in alcuni momenti ci hanno comunque dato del filo da torcere. Le cose, però, si sono fatte davvero interessanti nel momento in cui i due team sono venuti a contatto: è proprio allora infatti che è emerso quanto sia importante la cooperazione in Tom Clancy’s: The Division, il dialogo con i propri compagni è caldamente consigliato e cercare di fare gli eroi non porta da nessuna parte. Con un gioco di squadra furbo e ragionato è molto semplice prevalere su giocatori che non sanno nemmeno la posizione dei compagni e questo, a parer nostro, è sicuramente un aspetto positivo. Ogni membro del team ha inoltre determinate capacità che se sfruttate a dovere possono letteralmente ribaltare l’esito di una partita ma, naturalmente, anche in questo caso servono dialogo e cooperazione.

Una guerra sotto la neve

Tom Clancy’s: The Division è un tps che offre un sistema di coperture in stile Gears of War molto solido. Premendo un tasto possiamo immediatamente gettarci dietro una superficie per cercare riparo e, una volta al sicuro, possiamo sporgerci e fare fuoco senza scoprirci eccessivamente. Quando siamo in copertura possiamo anche scavalcare rapidamente l’auto o il muro che ci protegge e effettuare uno scatto in avanti per raggiungere una posizione di vantaggio. Questo sistema ci ha convinti e si è rivelato funzionale e divertente da utilizzare, le coperture non sono particolarmente distruttibili ma, in fondo, non stiamo ancora parlando della versione definitiva del gioco.
Le armi a nostra disposizione sono numerose e variegate: fucili d’assalto, fucili a pompa, pistole e non solo. Le hitbox dei nemici sono state ben realizzate e non ci è mai capitato di mandare a segno colpi non registrati, naturalmente si possono ancora fare dei miglioramenti sotto questo aspetto ma il livello attuale è già più che buono.
Abbattere un avversario umano non è per niente semplice dal momento che i punti vita a disposizione di ogni giocatore sono molti e sono necessari davvero tanti colpi per essere uccisi. In questo modo si ha un po’ di tempo per capire da dove arriva il fuoco, trovare riparo e rispondere, non ci è praticamente mai capitato di essere uccisi con un solo colpo alle spalle. Detto questo è comunque meglio mettere in chiaro un punto: nel momento in cui una squadra collabora e concentra il fuoco su un singolo nemico si ha una morte estremamente rapida.
Quando i nostri punti vita terminano, in realtà, non moriamo immediatamente: c’è un breve periodo di tempo infatti in cui possiamo strisciare per terra nella speranza che uno dei nostri compagni venga a rianimarci.
L’ambientazione proposta in Tom Clancy’s: The Division è sicuramente molto suggestiva. Gli sviluppatori sono stati davvero bravi a ricreare una New York ostile, coperta dalla neve e abbandonata dai civili, un luogo un tempo pieno di vita che ormai è scenario di feroci battaglie per la sopravvivenza tra disperati. Nella nostra prova abbiamo visto una parte piccolissima della mappa ma siamo comunque rimasti colpiti e ci sentiamo di promuovere a pieni voti la scelta di ambientare il gioco nella grande mela.
Nulla da dire dal punto di vista tecnico, il titolo è graficamente valido e durante la nostra partita su Xbox One non abbiamo incontrato particolari problemi tecnici.

Conclusioni

Il team al lavoro su Tom Clancy’s: The Division si sta comportando molto bene, nel corso della nostra prova il gioco ci ha trasmesso una forte sensazione di stabilità. Collaborare in multiplayer è assolutamente fondamentale e abbiamo apprezzato molto il fatto che, almeno in PvP, gli utenti siano spinti a parlare e a puntare sul gioco di squadra. Naturalmente è presto per un’analisi approfondita sul titolo, mancano ancora molti mesi alla data di lancio e, dopo questa prova, le nostre aspettative sono diventate ancora più alte.


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Articolo a cura di Redazione Player.it

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