Final Fantasy XV: Episode Duscae – Hands On


Hands On a cura di Giulia Ambrosini

Siamo tornati nella regione di Duscae per rituffarci nell’avventura nei panni del principe Noctis e scoprire nuovi dettagli della demo dedicata a Final Fantasy XV. Ricordiamo che Episode Duscae è disponibile mediante l’acquisto di Final Fantasy Type 0 HD per Xbox One e PlayStation 4.


RITORNO A DUSCAE
Abbiamo lasciato il protagonista e i suoi amici tra le colline della regione alla ricerca di una bella somma di denaro per effettuare le riparazioni alla macchina, che ha deciso di abbandonarli sul più bello costringendoli ad organizzarsi per proseguire. Presto il gruppetto di amici scopre che nell’area si nasconde un pericoloso Behemoth e che è prevista una taglia per la sua eliminazione. L’uccisione della creatura necessita di una lunga pianificazione e di accumulare un po’ di esperienza affrontando le creature più piccole che vagano liberamente fra gli sterminati prati. Abbiamo preso confidenza con il sistema di comandi attraverso una fase di addestramento in real time. Come abbiamo già specificato nella nostra anteprima, è presente un sistema di aggancio del bersaglio che permette di direzionare gli attacchi a distanza (eseguibili premendo il tasto X sul controller di PS4), mentre premendo il tasto Quadrato potremo sferrare attacchi più o meno potenti da alternare alla pressione del tasto L1 per attivare la difesa a discapito dei Mana Point. L’aspetto più interessante del sistema di combattimento consiste proprio nella necessità di tenere costantemente sott’occhio il livello di energia e quello dei punti MP per non andare al di sotto del livello massimo e restare inermi durante uno scontro.


A CACCIA DEL BEHEMOTH
Lo schema di comandi sembra funzionare a dovere e l’impostazione più action dei combattimenti si rivela gradevole, a patto di abituarsi rapidamente al sistema di gestione della telecamera ancora piuttosto impreciso che tende a perdere di vista lo scontro in atto e a costringerci a spostare manualmente la visuale per riprendere l’azione. E’ possibile comunque che i mesi che ci separano dall’uscita del gioco completo permettano agli sviluppatori di sistemare queste imprecisioni del combat system e a migliorare anche lievemente il ritmo degli scontri. La componente esplorativa ci ha colpiti positivamente ancora una volta; la libertà d’azione si percepisce non solo nella struttura Open World e quindi nella possibilità di spostarsi a piedi senza limitazioni, ma anche nella possibilità data al giocatore di ingaggiare i combattimenti con gli animali e di abbandonarli semplicemente allontanandosi a sufficienza qualora ci si renda conto di non riuscire ad avere la meglio. Nella fase di preparazione dell’attacco al Behemoth abbiamo assistito al passaggio in tempo reale dal dì alla notte, e ci è stato suggerito di riposarci nella fase notturna per non affrontare combattimenti più difficili.


SEQUENZE GUIDATE PER LA QUEST PRINCIPALE
Le maggiori perplessità invece sono arrivate proprio nelle sequenze di gioco dedicate alla quest principale. In una prima fase abbiamo dovuto seguire la preda, affrontando una sequenza stealth con scarso appeal che ha messo subito in luce l’eccessiva linearità delle missioni. La pianificazione infatti non è passata attraverso una preparazione strategica ad opera del giocatore, bensì consisteva nell’esecuzione di alcune operazioni guidate. Lo scontro con il Behemoth si è svolto in più fasi: in un primo momento abbiamo cercato di attuare un piano azzardato che inevitabilmente ci ha costretti a fuggire per salvarci. La nostra missione è stata quindi momentaneamente interrotta da una nuova fase di preparazione durante la quale ci siamo imbattuti in una caverna dove abbiamo affrontato diversi nemici che ci hanno lasciato delle ghiotte ricompense. Abbiamo inoltre incontrato Rumuh, lo spirito del fulmine, che ci ha concesso la grazia mettendo a nostra disposizione la prima Evocazione di Final Fantasy XV. Quest’ultima si attiva con un requisito particolare, che potrebbe essere differente da quello delle altre Evocazioni del gioco completo. Per poter attivare l’attacco Noctis dovrà avere la barra della vita svuotata, perciò si tratta di una specie di intervento in extremis per le situazioni più disperate, proprio quella che vivremo di lì a poco con il gigantesco Behetmoth. Nel corso di questa demo abbiamo potuto provare con mano le armi corpo a corpo e le loro diverse caratteristiche di gestione dei punti MP e dell’energia, oltre alle abilità fisiche del protagonista (ancora non sappiamo infatti come verranno gestiti i compagni di squadra o se sarà possibile impersonarli). Non abbiamo invece ancora visto in azione le Magie e le altre Evocazioni.


CONCLUSIONE
Da un punto di vista tecnico anche questa seconda prova ci ha convinti del lavoro svolto da Square Enix. Il Luminous Engine permette la creazione di un’atmosfera assolutamente particolare e la modellazione poligonale dei protagonisti si rivela molto buona, con qualche riserva sui movimenti facciali che sembrano, almeno in questa porzione di gioco, un po’ meno convincenti. Abbiamo riscontrato qualche sporadico calo di framerate durante l’esecuzione di attacchi in mischia, quando a schermo apparivano numerosi effetti particellari e di illuminazione. Infine abbiamo riscontrato la mancanza di doppiaggio e sottotitoli in alcune linee di dialogo che hanno reso più difficile la comprensione del nostro obiettivo. In generale comunque il comparto tecnico di Episode Duscae si dimostra perfettamente in linea con le nostre aspettative. Final Fantasy XV ha ancora diverse carte da scoprire, soprattutto per quanto concerne la trama. Nel corso di questa demo la componente narrativa si è fatta percepire con poca forza e ci auguriamo che la storia nel gioco completo sia molto più articolata ed incalzante, soprattutto di fronte all’amara scoperta di una certa linearità di fondo nella costruzione della quest principale.

Articolo a cura di Redazione Player.it

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