Siamo riusciti ad entrare nella beta di Evolve e siamo pronti a svelarvi i segreti del gioco che, secondo i suoi sviluppatori, i Turtle Rock, offrirà al giocatore un nuovo concetto di Caccia!

anteprima di Simone Alvaro “Guybrush89” Segatori

NELLE FAUCI DEL MOSTRO


Per spiegare la tipologia di gioco in cui si inserisce Evolve potremo usare diversi termini provenienti da vari generi videoludici e per qualche meccanica addirittura crearne di nuovi, ma cercando di semplificare e arrivando al nocciolo del gioco, Evolve si classifica come un normale deathmatch in cui 4 giocatori vivranno una particolare esperienza di FPS contro un altro player, il Mostro.
La vera novità nel titolo di Turtle Rock non sta infatti nelle numerose capacità dei cacciatori e nelle armi che questi ultimi hanno a disposizione ma nel fatto che dietro al “nemico”, dietro a quella montagna di denti e lineamenti deformi si nasconda un’intelligenza umana capace di pensare proprio come fosse un cacciatore.
Il giocatore che vestirà i panni della creatura si troverà ad essere cacciato da 4 giocatori capaci di captare i suoi rumori, seguire le sue tracce e preparare trappole mortali senza lasciargli alcuna via di fuga.
Il mostro deve puntare a rimanere nascosto, almeno per le prime fasi,  riuscire a scappare ed evolversi.
Al primo livello infatti la creatura è debole e i cacciatori possono eliminarlo in breve tempo senza che riesca a fare praticamente nulla. L’umano dietro la bestia dovrà quindi studiare il territorio costruito su misura per lui, più che per i cacciatori, e sfruttare i numerosi elementi ambientali per cercare un riparo perfetto in cui chiudersi in una sorta di bozzolo e passare alla successiva fase evolutiva. La fase finale, lo stadio 3, vede un gigante, a cui risulta quasi difficile nascondersi e capace di eliminare tutti i cacciatori con pochissimi colpi fino a che nessuno riesca più a rianimare l’altro e raggiungere così la vittoria.
L’obiettivo del mostro però  può cambiare e gli sviluppatori hanno promesso di dare alla creatura diverse possibilità per vincere il gioco, tra quelle provate c’è ad esempio quella di distruggere la stazione centrale dei civili che può però essere abbattuta solo al terzo livello di evoluzione. Evolversi non è però un gioco da ragazzi, richiede tempo e strategia e i cacciatori non staranno certo ad aspettare l’evoluzione del mostro, setacciando la mappa da cima a fondo come vere e proprie squadre di ricerca. Nella nostra prova siamo riusciti ad evolverci pochissime volte e per farlo abbiamo dovuto sfruttare l’ambiente circostante, l’unico grande alleato della creatura aliena. Per raggiungere gli stadi avanzati dell’evoluzione siamo stati costretti a trovare riparo in una caverna popolata dalla fauna del luogo, i Trap Jaw, piccole creature deboli e inermi che insieme diventano una vera e propria minaccia anche per il mostro. Nascondendoci in un antro elevato di questa caverna siamo riusciti ad attuare l’evoluzione senza che i Trap Jaw ci notassero visto che erano abbastanza impegnati a maciullare il malcapitato cacciatore che era venuto a curiosare nella grotta.
Impersonare l’alieno è senz’altro una possibilità interessante anche perché prevede di agire con astuzia, muovendoci nell’ombra e arrampicandoci dove possibile, evitare di lasciare delle tracce, quindi non seminare i cadaveri della fauna sulla mappa come fossero esatte indicazioni per trovarci, e soprattutto pazientare, come nella pesca, dove anche il più piccolo pesciolino, col tempo, cresce, e può arrivare a divorare la barca con tutti gli ignari pescatori.

DALLA PARTE SBAGLIATA DEL FUCILE


Se il mostro è un avversario terrificante i cacciatori non sono da meno e quando cacciano è meglio non trovarsi dalla parte sbagliata del fucile, dove divisi in 4 classi dovranno supportarsi a vicenda per diventare un unica letale macchina da guerra. La forza dei cacciatori sta infatti nella bravura con cui i giocatori sapranno amalgamarsi tra loro perché un gruppo disorganizzato può essere sbaragliato anche dal mostro più debole. Le varie classi porteranno i player a gestire un personaggio votato alla cura del gruppo, uno in grado di preparare trappole, un altro abile nel supportare i compagni e l’ultimo dedicato prettamente alla mischia. A differenza del mostro, che presenterà una visuale in terza persona, i cacciatori si troveranno davanti la classica schermata da FPS e subiranno, molto più della creatura, i fenomeni ambientali. Durante il corso della caccia, alcune location innescheranno degli eventi atmosferici, come piogge o fitte nebbie, che oscurano la visuale del cacciatore favorendo la fuga della bestia.
I fenomeni ambientali non saranno però l’unico pericolo per il gruppo che si troverà spesso attaccato dalle numerose specie di fauna locale. Stare dalla parte degli uomini con il fucile ci è sembrato meno entusiasmante che impersonare il mostro, le uniche novità introdotte infatti sono le possibilità di seguire la creatura sfruttando le tracce o i rumori lasciate da quest’ultimo, novità che però non bastano a rendere unico un sistema FPS statico e che sa di già visto.

UNA CACCIA IMPERFETTA


Abbiamo provato Evolve, siamo stati dalla parte del mostro e da chi gli dà la caccia. Abbiamo affrontato una manciata di mappe diverse e abbiamo fatto evolvere la nostra creatura ma vista la vicina data di uscita speriamo che i difetti riscontrati trovino presto una soluzione: i comandi della creatura sono stati, inspiegabilmente, affidati ai tasti dorsali del controller, meccanismo che complica la gestione del mostro, specie nelle fasi più impegnative. I personaggi giocabili ci sono sembrati poco bilanciati, il mostro ai primi livelli risulta davvero inerme alle numerose armi e trappole dei cacciatori che riusciranno a liberarsi di lui senza che quest’ultimo riesca a scappare nemmeno una volta. Infine, abbiamo trovato il matchmaking davvero lento con tempi di attesa che superano i 10 minuti. Purtroppo, vista l’esigua durata della Beta, non abbiamo potuto testare a fondo i potenziamenti dei cacciatori e del mostro che prevedono di sbloccare nuove armi e nuove creature come il Kraken, letale in acqua, e il terzo mostro che verrà rivelato prossimamente dagli sviluppatori.



Gli upgrade dei personaggi possono essere effettuati alla fine di ogni missione, andando a potenziare le abilità più usate durante la partita. Anche il comparto tecnico, pur creando ambiente vitali e di grande effetto, non è esente da problematiche legate ai rallentamenti e una grafica lontana da quello a cui ci hanno abituato i titoli tripla A. Inoltre, proprio come dichiarato dagli sviluppatori, il gioco riuscirà difficilmente a raggiungere una risoluzione di 60 fps, e presenterà lo stesso frame-rate anche nel passaggio tra console e PC.

COMMENTO FINALE


Evolve è un titolo che ci ha lasciato spiazzati, se da una parte siamo attratti dalla meccanica centrale del gioco, dall’altra siamo respinti dall’idea che il gioco si basi solo su questa, anche perché dopo alcune ore passate in compagnia di Evolve, la noia non ha tardato ad arrivare. Impersonare il mostro è una fantastica esperienza di gioco anche se poco bilanciata rispetto alla potenza dei cacciatori. Questi ultimi vivono Evolve come se fosse un qualsiasi FPS in cui la chiave della sopravvivenza è però legata al livello di coesione che i giocatori riusciranno a creare all’interno del gruppo di cacciatori. Se i problemi riscontrati, specie quello del bilanciamento tra i personaggi, venissero risolti, Evolve potrebbe essere un ottimo esperimento verso una nuova tipologia di videogiochi capace di fondere i generi più giocati con meccaniche ed idee innovative. Aspettiamo comunque di mettere le zanne sul titolo completo per una prova più approfondita del gioco e un commento completo sulle potenzialità del titolo.

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