Deepfake ed estorsione sessuale | Nuovo allarme sulle intelligenze artificiali da cui guardarsi bene

i deepfake stanno diventando più pericolosi per colpa delle ai

Le intelligenze artificiali sono un grande gioiello tecnologico, ma possono anche essere usate per creare danni: come nel caso della sextortion.

Il progresso tecnologico indubbiamente ci ha aiutato a crescere come società, ma è anche vero che purtroppo ci sono ancora tantissime persone che utilizzano la tecnologia per fare del male.
Non stiamo parlando solamente di virus, phishing e truffe informatiche, ma anche di crimini ben peggiori come estorsioni di denaro attraverso i social.

Negli ultimi anni si è diffuso sempre di più il fenomeno del “sextorsion” ovvero un tipo di estorsione basato su contenuti pornografici e a sfondo sessuale.
L’estorsione sessuale, così definita in Italia, esiste da decenni, ma negli ultimi anni si sta diffondendo sempre di più proprio a causa dell’avvento delle intelligenze artificiali.

estorsione

Abbiamo visto più volte come le intelligenze artificiali stiano venendo usate per scopi loschi, come la creazione più accurata di mail di phishing e spam, ma mai avremmo potuto immaginare che sarebbero state utilizzate anche in crimini così efferati.
Uno dei mezzi più utilizzati dagli estorsori è per esempio quello del deepfake.

Estorsione sessuale e deepfake: che correlamento c’è?

Il deepfake è una tecnica che consiste nel replicare volti umani attraverso l’intelligenza artificiale: grazie a questo si possono creare foto e video di persone che sembrano reali, ma che in realtà sono solo frutto di un’elaborazione informatica.
Viene da sé immaginare il perché questa tecnica venga così utilizzata per l’estorsione sessuale.

La tecnica principale che utilizzano gli estorsori in ambito sessuale, infatti, è quella di convincere l’altro utente a inviare foto e video pornografici che lo ritraggono fingendosi un’altra persona, magari con un profilo falso.
Una volta ottenuto il materiale, partirà il ricatto: minaccerà l’utente di pubblicare online le foto e i video in questione, a meno che non riceva del denaro in cambio.

Fino a qualche tempo fa smascherare i profili falsi non era complicatissimo e le persone più attente non si facevano fregare così facilmente, magari chiedendo delle prove concrete sull’identità dell’altra persona.
Adesso però a causa dell’uso sempre più smisurato delle intelligenze artificiali molto spesso non si riesce a distinguere nemmeno una persona reale da una creata su internet.

L’FBI manda l’allarme: sempre più casi di sextorsion coi deepfake

Proprio a casa dell’avvento delle intelligenze artificiali e dei deepfake, l’FBI ad aprile del 2022 ha lanciato una comunicazione osservando l’aumento di vittime di estorsione sessuale.
In particolare gli estorsori rubano le foto dai profili pubblici e creano delle finte immagini pornografiche per ricattare le persone coinvolte, chiedendo soldi o in molti casi anche reali contenuti a sfondo sessuale in cambio.

I servizi di deepfake attualmente disponibili online hanno comunque un sistema di protezione che impedisce agli utenti di creare immagini pornografiche a partire da semplici foto prese da internet, ma purtroppo sono aggirabili facilmente.
La cosa più grave è che spesso le vittime sono minorenni che non sono nemmeno consapevoli di quello che gli sta succedendo.

FBI

L’estorsione è un reato molto grave, punito con la reclusione da cinque a dieci anni e con una multa che parte da 1000€ fino a un massimo di 4000€.
In caso di estorsione sessuale sono presenti diversi aggravanti, soprattutto se le vittime sono minorenni, ecco perché qualora siate state vittima di questi reati dovete denunciare.