Rise of Nightmares: Recensione


Recensione di Fabiano “Deimos” Zaino

Essendo appassionato di tutto quello che riguarda l’horror sul mercato, dai film ai videogiochi, non potevo farmi scappare la recensione di questo Rise of Nightamers. Per chi non lo sapesse, è il primo gioco horror utilizzabile con Kinect. Levandoci il pensiero, confermo subito che il titolo in questione è un full-body, richiede cioè l’utilizzo di tutto il corpo per essere giocato…preparatevi dunque a una grande abbondanza di fatica e sangue (digitale).  


SPLATTER MANIA
La storia alla base di Rise of Nightmares ci vede coinvolti nelle vesti (e corpo) di un turista americano che ha dalla sua dei gravi problemi di alcolismo…purtroppo, oltre a questa bella sfiga, ne arriva una peggiore: mentre si trovano in vacanza con la moglie nell’Eutopa dell’Est, quest’ultima viene rapita da un pazzo che si rintana in un castello popolato da varie creature dell’orrore. Il nostro compito sarà quello di recuperare la moglie rapita, salvare la pellaccia e ovviamente, far scorrere quinta late di sangue. Per far ciò, potremo affidarci a un gameplay con la visuale in soggettiva dove saremo costretti a combattere, fare a fette, spappolare e chi più ne ha più ne metta, tutta una serie di creature oscene e cattivissime. Rise of Nightmares non è però solo combattimenti e splatter, Sega ha cercato di rendere il titolo anche un filino esplorativo benché sono i combattimenti a decretare la vera essenza del gioco. Il fattore esplorazione del maniero, è stato pensato anche per dare al giocatore delle pause visto che menare fendenti a destra e a manca, dopo poco diventa fattore di stanchezza…fra le cose belle, segnalo inoltre che potremo decidere che parti del corpo colpire per assestare colpi ben differenti fra testa, busto, braccia e gambe.

Detto questo, sappiate che la taratura del sensore si comporta in maniera egregia sia se giocate alla luce del sole che all’oscurità ma è forse in questo senso che Kinect si dimostra essere l’ottima periferica che tutti noi abbiamo comprato. Fra le mosse campionate ci sono l’uso delle braccia e delle gambe per colpire i nemici, l’uso della mano per interagire con oggetti e armi, l’uso del busto per muovere la visuale e se ci si accascia, ovviamente il personaggio a schermo si abbassa – utile anche durante i combattimenti. La difesa negli scontri, avviene tenendo le braccia incrociate e, in ultimo, portare avanti la gamba serve per camminare negli stage – da sottolineare per chi pensava che il gioco fosse su binari. Per quanto riguarda i combattimenti invece, devo ammettere che i colpi sferrati non saranno mai precisi al 100% nella zona del corpo scelta ma questo è un fattore davvero irrilevante che non mina l’esperienza del giocatore. L’unica cosa che manca per davvero sono gli spostamenti veloci laterali che avrebbero potuto dare quel senso di dinamicità in più durante gli scontri multipli che ovviamente non ci sono di modo da favorire il giocatore. Non preoccupatevi quando vedrete più creature in contemporanea che tanto gli attacchi arrivano uno ad uno. Scelta da considerare positiva o negativa a seconda dei gusti, realizzata per favorire chi magari non ha ancora dimestichezza dei giochi dove non si deve tenere un Pad in mano.
 

GORE GRAFICO
Partendo dal fatto che il nuovo lavoro di Sega si attesta come uno dei giochi attuali più interessanti da giocare sulla periferica di Microsoft, quello che invece delude leggermente è il piano grafico. Tutto quello che si vede a schermo si lascia apprezzare senza però esaltare per davvero. Carine le scenografie degli stage benché risultino essere abbastanza spoglie in termini di ricercatezza e particolari, belli i mostri che si lasciano apprezzare anche sotto il profilo delle animazioni ma meno dal punto di vista poligonale. Belli anche gli effetti di luce che evocano la giusta atmosfera cosi come gli effetti di disturbo e sporcizia. Certo, si poteva fare molto di più, su questo non ci piove.


INCUBO FINALE
Rise of Nightmares, devo dire la verità, mi è piaciuto abbastanza ma senza esaltarmi come avevo sperato. Il titolo SEGA si lascia apprezzare sulle prime per poi perdersi in un susseguirsi continuo di combattimenti più o meno tutti uguali. Idem per quanto riguarda la storia, la sceneggiatura e i dialoghi non sono il massimo…tutto già visto troppe volte per esaltarsi davvero. Anche sul fronte IA dei mostri poco da dire, avanzano e colpiscono: sarebbe stato meglio avere combattimenti multipli a questo punto. Altra irritazione personale, riguarda l’animazione delle porte che si deve eseguire in due modi (ogni volta) differenti: selezionarla e aprirla. Sulle prime potrebbe anche essere piacevole ma sappiate che di porte nel gioco ce ne stanno a vagoni…va da se che fare solo il gesto di aprire, sarebbe stato sufficiente.

Rise of Nightmares rimane un gioco da provare, senza giri di parole, da una parte perché si ha finalmente fra le mani un titolo più orientato verso gli hard core gamers che non i casualoni. Dall’altra perché rimane il gioco attualmente più completo per quanto riguarda la lettura dei movimenti corporei…ed era anche ora che arrivasse un prodotto del genere per Kinect. Detto questo, il vero problema principale del titolo rimane una ripetitività troppo marcata che potrebbe annoiare i giocatori che si aspettavano situazioni più complesse del dover ammazzare a ripetizione e difendersi o schivare delle trappole.

Votazione finale: 65/100

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Articolo a cura di Redazione Player.it

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