The Sims Medieval – Recensione


INTRODUZIONE

The Sims 3 è invecchiato… beh, forse il concetto è sbagliato, ma nella sua semplicità c’è tutto il senso dietro The Sims Medieval. L’ultima avventura della saga dei Sims si tuffa nel medioevo portando i giocatori in un profondo mondo fatto di illusioni e malattie, intrighi e miti, cavalieri e stregoni. Prendendo spunto dalla saga minore MySims, The Sims Medieval aggiorna il modo di giocare sulla creatura di Will Wright aggiungendo uno scopo ultimo e le missioni. E’ uno stravolgimento positivo o la saga comincia il suo declino? Scopritelo nella nostra recensione.

C’ERA UNA VOLTA…

The Sims Medieval non è l’evoluzione di The Sims né il quarto capitolo di questa serie. Possiamo inquadrarlo più che altro come un interessante spin-off che sfrutta la base della serie per dare vita ad un esperimento vincente. Come accennato nell’introduzione, The Sims Medieval prende spunto dalla serie per bambini e ragazzi MySims, rendendo il tutto più adulto e profondo. Non è presente una trama ben definita, ma esiste un inizio ed una fine all’avventura e questa è legata al regno che andremo a creare. Avviato il gioco la prima cosa che dovremo fare sarà costruire il nostro villaggio con in testa il castello del Re. Fatto ciò dovremo pensare alle botteghe, al popolo e ben presto abbandoneremo la logica del pensare solo a se stessi per cominciare a muoverci tra i dieci personaggi che in Medieval potremo controllare, tutti diversi tra di loro per aspetto, casta, occupazione ed interessi. Il primo è il Monarca (o Re) che controlla il regno intrattenendo rapporti con l’esterno. Il secondo è il mago in grado di combattere o sfruttare la magia a suo favore. Due e diversi tra loro sono i Preti. Il primo Giacobino, basa il suo essere nel lusso e nell’instillare la paura nei fedeli. Il secondo, il Petriano, segue i dogmi della povertà e tiene a se i fedeli con lunghi, interminabili sermoni. Quinto personaggio è la spia, le cui abilità sono il furto e l’avvelenamento. A questo si affianca il Fabbro che lavora i materiali delle miniere per realizzare armi e corazze utili per il Cavaliere, personaggio fondamentale per la conquista e l’allargamento del proprio reame. I restanti tre personaggi sono il Mercante che può intraprendere viaggi fuori dal regno, il Dottore capace di curare tutti da qualunque malattia ed il Poeta la cui abilità è allietare il popolo con le sue parole e canzoni.

Lo sviluppo della trama si basa tutta sulle missioni, ogni personaggio ha infatti compiti prestabiliti come l’allenamento, la messa, la ricerca di metalli e piante curative e via via discorrendo. Tutti compiti alla lunga noiosi in quanto richiedono di essere portati a termine ogni giorno. Il completamento di questi obiettivi secondari tuttavia è stato reso più semplice grazie alla rimozione di molti valori da tenere sotto controllo per ogni Sims, come la cura per l’igiene, il controllo della vescica, la noia e via via discorrendo – resta la possibilità di mandare in bagno, far lavare, divertire o annoiare il proprio Sim, ma non avremo l’obbligo nel controllare questi aspetti. A restare come barre sono solo quella del sonno e della fame, il nostro controllo è dunque necessario solo per l’assimilazione del cibo e la stanchezza derivata da orari troppo larghi o movimento fisico eccessivo durante la giornata. Questo snellimento della parte gestionale del nostro personaggio è stata necessaria per permettere al giocatore di focalizzarsi quanto più possibile sulla carriera e sulle missioni. Ogni personaggio avrà infatti dei compiti stabiliti che potrà portare a termine. Le missioni sono varie e si sviluppano sempre a scaglioni, per portare a compimento una missione non dovremo semplicemente spostarci da punto A a punto B e ritorno, ma dovremo spiare, accrescere le nostre capacità, studiare un piano d’attacco, cercare ciò che ci manca per poter migliorare e solo dopo diversi passi, giungere all’obiettivo principale, tra cui c’è la sconfitta di una strega, l’attacco di un nemico e via via discorrendo. Se completate, le missioni ci consentono di ottenere moltissimi punti che possiamo trasformare in un miglioramento di carriera per il personaggio e di conseguenza anche in un miglioramento per il Regno che potrà aumentare di grandezza e magnificenza. Come è possibile completare una missione, potremo anche fallirla per averci impiegato troppo tempo, esser stati scoperti o nel peggiore dei casi, perché il personaggio che controlleremo morirà. Se vincere è un passo in avanti per tutti, perdere sarà invece un problema e malattie e povertà cominceranno a prosperare.
Nonostante il gioco sia dunque focalizzato molto più sulla collettività che sul singolo, potremo comunque controllare ogni aspetto del singolo attraverso il piano sociale. Potremo stringere amicizie, creare rapporti profondi, avviare delle liti e via discorrendo. Se fossimo in un GDR puro, questi sarebbero comunque aspetti di carattere secondario, utili a coprire i tempi morti tra una quest e l’altra.

In The Sims Medieval non manca ovviamente l’editor che ha da sempre caratterizzato The Sims e in questo capitolo è presente un editor ancor più profondo e completo di quello già visto in The Sims 3. Ogni aspetto del fisico e dell’abbigliamento è in mano nostra, dal colore di pelle, trucchi , occhi, capelli a quello di pizzi e merletti per ogni abito. Allo stesso modo potremo modificare il tono della voce o la personalità fornendo ai personaggi due virtù ed un vizio. Potremo avere dunque un rampante Cavaliere forte e coraggioso, ma con il vizio del bere che lo renderà pressoché inutile se comincerà a bere. La continua miscela di pregi e difetti ci consentirà di creare personaggi sempre fuori dalle righe e in grado di farci divertire una volta messi di fronte al loro vizio. Come al solito, ambientazioni, oggetti, tappezzerie, texture e via via discorrendo sono presenti in altissimo numero e tutti realizzati con cura, qualità e buon gusto, cosa che ci darà modo di realizzare ambienti sempre diversi a seconda di chi abita l’edificio.

CARROZZERIA NUOVA, MOTORE VECCHIO!

Il comparto tecnico del gioco è lo stesso già visto in The Sims 3, praticamente nulla è stato modificato sul motore grafico e fisico che gestiva l’ultimo capitolo maggiore della serie di The Sims Studios – Maxis ha lasciato il progetto Sims sin dal 2008. Pregi e difetti tecnici dunque sono gli stessi presenti già nel titolo uscito due anni fa e di cui potete leggere la recensione qui: http://www.games.it/pc-games/recensione/the-sims-3.html .

Modificato ovviamente il comparto audio che aggiunge alla colonna sonora tracce audio in tema medioevale, abbandonando gli stili precedentemente adottati. Resta immutata la lingua dei Sims, chiara ai più grazie ai fumetti che escono fuori dalla testa dei nostri, tanti, alter ego.

CONCLUSIONE

In conclusione The Sims Medieval è una versione rivisitata sotto diversi aspetti di The Sims, ma sempre e comunque fortemente legato alla serie. In Medieval continua ad essere presente l’aspetto divertente e scanzonato del titolo, ma l’obiettivo principale muta passando dal creare e coltivare il proprio personaggio o famiglia, alla cura dell’intero Regno attraverso scelte, ambizioni e missioni sempre diverse.

I dieci eroi e gli intrecci sempre divertenti e intriganti, fanno di The Sims Medieval un acquisto più che consigliato se siete amanti della serie, nel caso in cui siete alla ricerca di un profondo GDR, cambiate strada, il titolo non è ancora pronto per esser definito in tal modo.

Il gioco è disponibile per Personal Computer e Mac OS X dal 25 Marzo 2011.

VOTO: 8.5 su 10

 

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Articolo a cura di Redazione Player.it

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