Front Mission Evolved: Recensione


Recensione di Fabiano “Deimos” Zaino

Fin da quando ho memoria, ricordo che da piccolino impazzivo dietro ai cartoni animati dei robottoni meccanici, quelli dove bisognava salirci a bordo e spaccare tutto: Mech nemici da distruggere o semplicemente abbattere qualche grattacielo con missili a ricerca o grandi mitragliatrici. Ecco dunque spiegato il motivo principale di questo mio interesse per Front Mission Evolved, serie che per la prima volta si discosta dalla PS2 per divenire un prodotto multipiattaforma, qui trattato nella sua versione PC.



 
ROBOTTONE SFIGATO
La programmazione alla base del gioco è stata affidata al team dei Double Helix, gruppo di persone che abbiamo già avuto modo di “apprezzare” sull’ultimo capitolo di Silent Hill anche in versione PC: le virgolette sono d’obbligo visto che la conversione di suddetto titolo non era delle migliori quindi non mi aspettavo di certo un altro passo falso come poi è avvenuto. Front Mission Evolved è un titolo davvero povero, sia per quanto riguarda i contenuti che la parte grafica, una delle peggiori in circolazione.

Il gameplay alla base ci vede vestire i panni di un certo Dylan Ramsey che per sua sfortuna (o volere come poi dimostra lui stesso), si ritrova invischiato in un attacco terroristico nella New York del futuro: dopo un brevissimo tutorial si apre la campagna principale, anche grazie ad un filmato in CGI che ci lascerà di stucco (forse l’unica cosa bella di tutto il gioco). Noi saliremo ovviamente a bordo di un Mech armato di tutto punto con ben quattro armamenti principali che si diversificano per ogni arto del mezzo e per le spalle del suddetto. Di base avremo la mitragliatrice, il martello a concussione posto sul braccio sinistro e un lanciamissili posto sulle spalle – man mano che si prosegue lungo la campagna si sbloccheranno armi di natura sempre diversa come i missili a ricerca calorica, bombe a grappolo, fucili al plasma o energia varia e anche piccole bombe atomiche dalla potenza davvero devastante che andranno usate con molta cura. Oltre alle armi, la personalizzazione del Mech varierà anche come aspetto fisico e potremo disporre di arti da aggiungere o togliere per modificare l’armatura del mezzo e la sua velocità in battaglia.
Di buono segnalo l’ottima risposta dei comandi che si avverte sia con un pad alla mano che con tastiera e mouse dove i comandi classici degli FPS dominano la scena. Quello che però non mi ha troppo sorpreso è una intelligenza artificiale da rivedere completamente e una serie di missioni che stonano una dietro l’altra e faranno annoiare anche il giocatore meno smaliziato dopo qualche ora…insomma, siamo alla solita minestra riscaldata: terroristi che vogliono sovvertire il comando e un unico eroe (dal carisma pari a una lucertola ibernata) a salvare le chiappe a tutti. Eroe fra l’altro che combatterà a piedi in alcune missioni TPS che dire banali è un complimento ai programmatori; fra l’altro non si sfruttano neanche le coperture – scelta abbastanza brutta visto la natura di alcune sparatorie a piedi contro altri Wanzer armati di tutto punto. Forse e dico forse, il titolo potrebbe essere divertente nelle fasi multiplayer in cui ogni giocatore crea un Mach personalizzato ma anche qui non so quanto ci sarà da divertirsi visto che in circolazione si trovano giochi multiplayer ben più ricchi su cui mettere le mani.

ROBOTTONE OSSIDATO
Oltre al pessimo gameplay, Front Mission Evolved deve fare i conti con una qualità tecnica a dir poco imbarazzante se confrontato con altri prodotti sul mercato. Texture povere di dettagli e piatte come non ne vedevo da tempo. Animazioni scattose o legnose dei personaggi principali e povertà di poligoni non solo per gli schemi ma anche per i Mech, sono pecche che non possono essere davvero perdonate visto quello che riesce a creare al giorno d’oggi la concorrenza. Le uniche parti che forse riescono in qualche modo a salvarsi, restano alcuni schemi al chiuso ma anche li avremo un copia incolla generale davvero pessimo fra strutture tutte uguali e texture a dir poco riciclate.


Ma non tutto si perde nel nulla, oltre ad alcuni filmati in CGI abbastanza belli da vedere, segnalo un ottimo audio sia per le musiche che per gli effetti sonori di devastazione e di camminamento dei Wazer d’assalto. Certo, i Mech non esistono e non possiamo assicurarci di come sia per davvero sentire la loro camminata ma quello che si sente nel gioco è più che convincente. Chiudo la recensione citando il fatto che Front Mission Evolved non è localizzato in italiano se non per quanto riguarda i menù di gioco e i sottotitoli.

CONCLUSIONI ROBOTICHE
Personalmente sconsiglio vivamente di comprare questo titolo davvero povero sotto molti aspetti a cominciare dal gameplay assolutamente riciclato, per non dire ridicolo: monotono e tedioso. Se poi aggiungiamo che la parte tecnica è imbarazzante (ma le immagini credo che parlino da sole), capirete bene come il gioco non valga i suoi 49,90 euro a cui è venduto ma personalmente eviterei di comprarlo pure al calo di prezzo visto che risulta essere un gioco già vecchio in partenza.  

Votazione finale: 5,5/10



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Articolo a cura di Redazione Player.it

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