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Uno dei pezzi grossi dietro Baldur’s Gate 3 ha demolito l’idea di Square Enix di usare l’IA in un particolare contesto: secondo lui sarà disastroso

Michael Douse, il direttore delle pubblicazioni di Larian Studios, ha criticato aspramente la scelta di Square Enix, di sostituire quasi un intero reparto di lavoro con l’IA.

Le ingerenze dell’IA nel mondo dei videogiochi, diventano sempre più intrusive e incontrollabili. Il ragionamento alla base di molte aziende è semplice: perché pagare un intero team umano, quando un’intelligenza artificiale può fare lo stesso lavoro? Verrebbe quasi da ridere, pensando che in molti casi, l’IA va a sostituire gli stessi umani che l’hanno addestrata. Ma tolta la grama ironia, la questione non è certamente da prendere alla leggera.

Uno dei pezzi grossi dietro Baldur’s Gate 3 ha demolito l’idea di Square Enix di usare l’IA in un particolare contesto: secondo lui sarà disastroso (player.it)

Sempre più aziende sembrano seguire questo meccanismo e, tristemente, si parla di aziende davvero grosse e importanti, che dall’oggi al domani lasciano a casa decine, centinaia di lavoratori dipendenti. Un caso eclatante che vi abbiamo raccontato, è quello dei 200 sviluppatori di Candy Crush licenziati, per far spazio all’IA che loro stessi avevano addestrato. A fare qualcosa di molto simile adesso, è una delle aziende giapponesi più importanti del mercato.

Square Enix dice addio al reparto QA ma c’è chi non ci sta

La notizia che Square Enix voglia impiegare l’IA per circa il 70% dei lavori del reparto QA, rimpiazzando il personale umano, ha sicuramente scosso il pubblico. Per chi non lo sapesse, il reparto QA è quello che si occupa del controllo qualità di un gioco e dei processi di debugging. A levarsi in difesa degli sviluppatori che verranno, con ogni probabilità licenziati, è stato niente meno che Michael Douse.

Douse è il publishing director di Larian Studios (Baldur’s Gate 3, Divinity: Original Sin) che, senza troppi giri di parole e senza andare per il sottile, ha commentato la scelta definendola semplicemente “stupida”. Come riporta nel post su X che ha fatto scoppiare la polemica, la sua idea non è quella di escludere l’IA dai processi produttivi, ma certamente nemmeno quella di rimpiazzare il personale umano.

Secondo Douse, l’IA può essere uno strumento utile ma che dovrebbe fungere da supporto e non da sostituto per l’uomo. E anzi, parlando proprio del reparto QA, ha definito “fondamentali e non rimpiazzabili” le discussioni con il personale che lo compone e che è sempre in grado di dare feedback e stimoli nuovi, che arricchiscono l’esperienza di sviluppo.

Come sottolinea poi, c’è un altro problema: secondo Douse, quello del QA tester è uno dei punti d’ingresso più importanti nel mondo dello sviluppo videoludico. In un mondo in cui questa figura viene rimpiazzata dall’IA, si rischia di tagliare una possibilità essenziale, per riuscire a creare vivai di nuovi sviluppatori.

This post was published on 9 Novembre 2025 21:00

Pietro Falzone

Redattore Appassionato di videogiochi sin dal sempre più lontano 2002, quando per festeggiare i 5 anni ricevette una copia di Crash Bandicoot per la prima PlayStation. Il richiamo dell'avventura digitale lo fece innamorare di un mondo fatto di pixel, più o meno definiti. E l'amore non si è mai fermato. Inizia così a tastare tutti gli aspetti del mondo videoludico. Tra le sue più grandi passioni, si piazzano in ordine gli MMORPG (con sempre meno per giocarli, purtroppo), gli sparatutto in prima persona e, doprattutto, giochi di ruolo single player. Così si spiegano le più di mille ore, spalmate sui vari titoli From Software, da Demon's Souls in poi. Dalla fine delle medie, scopre una nuova passione: la scrittura. E come se non bastasse, scopre che nel mondo c'è chi scrive riguardo ai videogiochi, come se fosse un lavoro vero. Cosa fare di due passioni del genere dunque? Inizia così la ricerca disperata del giusto vascello, che riuscisse a convogliare voglia di fare, idee e tempo. Dopo un periodo passato a peregrinare, tra siti e sitarelli, approda su Player.it dove trova una casa in cui convogliare idee e spunti, al fianco di un team solido e costruttivo.

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