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Stando ad un impiegato Mad Catz era nei guai da anni

Per 28 anni Mad Catz è arrivata nelle nostre case – anche se il loro mercato maggiore era negli Stati Uniti – con periferiche a basso costo e con fighting stick per console di ottima qualità. Poi ha chiuso, giusto a Marzo 2017. L’azienda è andata in bancarotta dopo anni di difficoltà che era però riuscita a tenersi a galla abbastanza bene, fino al flop di Rock Band 4. Quello è stato la pietra tombale definitiva sull’azienda specializzata nelle periferiche dedicate al gaming.

Sembra però che l’azienda fosse nei guai da ben prima, e che Rock Band 4 sia solo l’ultima di una lunga serie di catastrofi economiche che hanno portato, appunto, alla chiusura di Mad Catz, almeno stando ad un ex impiegato dell’azienda.

Si tratta dell’ex vicepresidente Chris Von Huben, che si dichiara sorpreso che l’azienda sia riuscita a stare a galla tanto. Stando a Von Huben, che ha lasciato l’azienda nel 2014, Mad Catz era in guai terribili già da tre anni al momento della sua partenza, e che parecchi altri impiegati fossero dello stesso avviso.

Il 2011 fu infatti un ottimo anno per l’azienda, con grandi guadagni che però hanno portato i capi a sentirsi inaffondabili, tanto che si sono lanciati in operazioni economiche e aziendali poco oculate, tra cui buttarsi nella pubblicazione di giochi che la gente non voleva, la produzione di accessori per cellulare e la console Android Mojo.

Mojo, si sa, è stato un flop tanto quanto Ouja se non peggio, ma c’era chi a Mad Catz era convinta che il mondo delle console tradizionali  fosse ormai avviato sul viale del tramonto, così si sono lanciati sul mercato emergente delle console Android. Peccato che quel mercato emergente non è mai esploso quanto l’azienda sperava.

Un altro ex impiegato, l’ex product manager Aaron Smith parla di una crisi di identità di Mad Catz, quando essa ha deciso di buttarsi sui prodotti premium. Citiamo:

Mad Catz è sempre stato il controller poco costoso che acquistavi perchè costava meno dei prodotti originali.

E se consideriamo che gli ultimi prodotti di Mad Catz costavano ben più di 100$, non c’è da stupirsi troppo che, con lo shift di target si possa essere lasciata indietro anche una fetta di acquirenti affezionati, non disposti ad acquistare prodotti molto costosi per un ritorno qualitativo inferiore. O giochi musicali come Rock Band 4, uscito troppo tardi, quando ormai la bolla era esplosa. Peccato, perchè i mouse da gaming non erano neanche male.

This post was published on 4 Giugno 2017 11:22

Eleonora Muzzi

Professionista del doppio senso, videogiocatrice da un quarto di secolo, scrittrice per hobby, geek da sempre. Alla ricerca di più posto per sistemare i fumetti e videogiochi. Gioco ad un po' di tutto, non ho un genere preferito in assoluto, ma tendo a prediligere FPS con elementi RPG e stealth, anche se di tanto in tanto potreste trovarmi in un tunnel chiamato Cities Skylines in cui mi rintano per settimane a volte, dimenticandomi che esistono altri tipi di gioco.

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