The Last of Us – Recensione DLC Realismo


Recensione a cura di Danilo Neve

Dopo aver venduto più di sei milioni di copie nell’arco di un solo anno ed essere stato sommerso di premi da tutte le riviste del settore e non, The Last of Us sta per arricchirsi del suo ultimo contenuto aggiuntivo. Sebbene Left Behind offrisse nuovi interessanti contenuti Single Player dedicati ad Ellie, anche il DLC Realismo ha un suo perché. Nonostante l’orientamento più dedicato al comparto multigiocatore, il nuovo livello di difficoltà della storia potrebbe spingervi ad affrontare la modalità storia ancora una volta o più.

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IL REALISMO UCCIDE
La modalità Realismo introduce un nuovo livello di difficoltà per la campagna, che la trasforma in un vero e proprio survival definitivo. Essa si appoggia alla difficoltà più alta presente nel gioco, Sopravvissuto, e ne elimina gli ultimi aiuti rimasti tra le opzioni del giocatore. Senza la modalità Ascolto non saremo più in grado di individuare i nemici vicini attraverso i rumori da loro emessi. Inizialmente la differenza maggiore sembrerà solo questa, ma andando avanti noteremo che il gioco si differenzia in maniera ben più netta. La difficoltà aumenterà notevolmente e velocemente. L’intelligenza artificiale dei nemici, che risultava già essere buona nelle altre difficoltà, resterà sostanzialmente la stessa ma la loro aggressività e la resistenza ai colpi cambierà molto il modo in cui dovremo affrontare i vari scontri. Un colpo alla testa con un’arma contundente o un proiettile sparato nei punti vitali di Joel o Ellie, ci porterà immediatamente alla morte. Nel caso riuscissimo a rimanere in vita, il nostro alterego sarebbe completamente malconcio e considerata la scarsissima presenza di medikit, avremo grosse difficoltà nel proseguire. Per questo motivo non potremo permetterci di essere scoperti e dovremo sfruttare nel miglior modo possibile le meccaniche stealth del gioco per passare inosservati o colpire i nemici alle spalle. Dovremo però tenere conto che muoverci furtivamente non funziona sempre e comunque, anzi, i Clicker ad esempio saranno molto più sensibili ai suoni circostanti e considerato che Ellie non ci rifornirà più in alcun modo, avremo bisogno di armarci di molta calma e pazienza per poter finire un capitolo. Tutto ciò viene reso ancora più arduo dalla diminuzione del numero di checkpoint e il loro spostamento, costringendoci a rigiocare intere sezioni per poter proseguire. Se riusciremo a far fronte alle innumerevoli minacce che questo inferno in terra ci propone, sbloccheremo la modalità Realismo Plus in cui potremo utilizzare tutto ciò che abbiamo raccolto e potenziato durante la nostra avventura. Chi non fosse provvisto del Season Pass di The Last of Us, può acquistare questo singolo pacchetto pagando 4,99 euro.
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NUMEROSI PACCHETTI PER IL MULTIPLAYER
L’ultimo pacchetto di aggiornamenti disponibili per The Last of Us non include solo la modalità Realismo, per chi infatti ha acquistato il Season Pass sarà disponibile anche il pacchetto Territori Riscattati che include quattro nuove mappe: Edificio governativo, Molo, Miniera di carbone e Torre idrica. La prima è ambientata a Boston, in una zona perfettamente bilanciata che offre la possibilità di scontrarsi sia all’aperto che al chiuso. La seconda è invece ambientata tra le vecchie banchine dove si conobbero Joel e Robert ed è indirizzata al combattimento ravvicinato e dispone di due postazioni per le armi a lunga distanza. Miniera di carbone è ambientata in Colorado in periodo invernale, dove improvvise tempeste di neve sono pronte ad oscurare la vista dei giocatori e a rendere più impegnativi gli scontri. L’area è ampia e piena di edifici da utilizzare per nascondersi o per aggirare i nemici. Infine Torre idrica, ambientata a Lincoln, offre molti scontri ravvicinati con i fucili a pompa o corpo a corpo. Tutte le mappe hanno nuovi trofei specifici. Per concludere l’offerta del pacchetto, ci vengono infine date quattro nuove armi: lo Specter ovvero un fucile d’assalto silenziato, il fucile a canna doppia, l’Enforcer ovvero la pistola più precisa del gioco e il Lanciatore che funziona come un lanciagranate pur essendo un’arma artigianale. Infine sono presenti due nuove modalità e due nuovi pacchetti di abilità per il multigiocatore: Factotum e Professionista, già testabili gratuitamente attraverso gli equipaggiamenti predefiniti. Il punto debole dell’offerta è il prezzo di ciascun pacchetto, che se acquistato singolarmente risulta davvero costoso per ciò che offre, mentre invece diventa completo e godibile se acquistato attraverso il Season Pass.
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CONCLUSIONE
L’ultimo contenuto aggiuntivo del Season Pass di The Last of Us, nonostante i nuovi contenuti multigiocatore che arricchiscono l’offerta, è da prendere in considerazione principalmente per il nuovo livello di difficoltà introdotto che metterà alla prova le nostre abilità ancora una volta. Tuttavia il prezzo rimane forse troppo alto per quello che realmente ci viene offerto. Consigliato solo agli amanti della sfida estrema e a chi è interessato ad avere tutti i DLC acquistando il Season Pass.

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Articolo a cura di Redazione Player.it

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