Warhammer Lore | Introduzione: Che cos’è Warhammer 40.000?

    Ora vi mostro che cos'è Warhammer 40000

    Cara gente, oggi vi accolgo nel primo episodio di una nuova rubrica. Dopo anni passati ad approfondire queste ambientazioni con un tratto maggiormente rivolto a chi conosce già qualcosa di questi argomenti, ho deciso di fornire un contenuto ad un pubblico diverso: le persone che non sanno nulla di Warhammer o che non hanno nemmeno mai posato gli occhi su un qualsiasi prodotto fantasy o fantascientifico. Partiremo con delle spiegazioni generiche sulle diverse ambientazioni e nel corso della serie andremo ad introdurre meglio le numerose fazioni che le abitano. Dunque, ecco a voi Introduzione: Che cos’è Warhammer 40.000?

    Le basi

    Rappresentazione della galassia di Warhammer 40.000

    Warhammer 40.000 è un universo fantascientifico ambientato nella nostra galassia, ma molto più avanti nel futuro, ossia intorno all’anno 40.000. L’umanità ha fatto passi da gigante nel corso di tutti questi millenni e ora è quasi completamente riunita all’interno dell’Imperium, un vastissimo impero che parte dal pianeta Terra e si estende per quasi tutta la galassia.

    Considerato il nome Imperium, potete supporre che ci sia un Imperatore e infatti è così. L’Imperatore è un uomo millenario che nacque in Anatolia Centrale, l’odierna Turchia, quando gli esseri umani vivevano ancora in piccole tribù. Grazie alla sua natura immortale, immune all’invecchiamento, passò la propria vita nell’ombra e ottenne poteri ancora più straordinari quando l’umanità sviluppò il viaggio spaziale permettendogli di raggiungere il pianeta Molech, attraversare e stringere un accordo con entità che altri definiscono divini, ma che lui voleva ingannare. Non molto tempo prima del 30.000, l’Imperatore emerse pubblicamente insieme ai propri eserciti, conquistò la Terra e poi avviò la riconquista della galassia e la riunione dell’umanità sotto un unico regime. Purtroppo, tra il 20.000 e il 30.000, terribili catastrofi avevano separato gran parte dell’umanità che si era sparsa in lungo e in largo, per questo l’Imperatore aveva l’obiettivo di riunirla.

    Gruppo di primarchi durante il Trionfo di Ullanor

    Tale operazione prese il nome di Grande Crociata e coinvolse i primarchi, venti figli che l’Imperatore creò artificialmente tramite esperimenti genetici. Ciò li avrebbe resi dei generali perfetti e non avrebbe dovuto fare tutto da solo. Prima ancora che la Grande Crociata iniziasse, questi venti figli ancora neonati furono coinvolti in un incidente che li sparse per la galassia, ma l’Imperatore si prodigò per ritrovarli mentre le sue armate iniziavano già a conquistare.

    Nel corso di circa duecento anni e all’alba del 30.000, la Grande Crociata si poteva considerare in una fase avanzata, ma pochi anni dopo accadde un’altra catastrofe. Horus, considerato il figlio prediletto dell’Imperatore, si mise a capo di una ribellione che scatenò la guerra civile in tutto il nascente Imperium. Un decennio di guerra causò danni irreparabili e la cosiddetta Eresia di Horus si concluse con la morte di innumerevoli persone, tra cui Horus stesso e vari altri primarchi rimasti leali al proprio padre o alleatisi con l’arcitraditore. Spiacevolmente, l’Imperatore fu ferito mortalmente e il primarca Rogal Dorn lo riportò nel proprio palazzo sulla Terra collegandolo al Trono d’Oro, un’immensa macchina che avrebbe permesso alla grande guida dell’umanità di rimanere in vita.

    L'Imperatore dell'Umanità, dall'Eresia al Trono d'Oro

    Andiamo avanti fino al 40000 e ora l’Imperium è spezzato tra la decadenza, la superstizione e il raro tentativo di compiere un passo in avanti. L’Imperatore, benché tecnicamente vivo grazie al Trono d’Oro, è muto da diecimila anni e usa tutta la propria energia mentale per azionare l’Astronomican, un faro cosmico che guida le navi imperiali attraverso lo spazio come fosse la loro stella polare. Nonostante gli occasionali avanzamenti tecnologici, il progresso è visto con sospetto e si tenta quasi sempre di riscoprire antiche tecnologie sepolte chissà dove piuttosto che provare a comprendere i segreti dietro al funzionamento delle macchine così da poterne inventare di nuove.

    In più, ogni giorno l’Imperium deve affrontare minacce di ogni tipo. Traditori, corrotti, demoni provenienti da un’altra dimensione, una moltitudine di popoli alieni, etc. Esistono gli Aeldari, un popolo molto antico la cui arroganza lo condannò a vivere un terribile declino; i Drukhari, una sorta di cugini degli Aeldari che decisero di affrontare il declino in modi più estremi e crudeli; gli Orki, bruti dalla pelle verdastra che vivono per il desiderio di combattere e seminare distruzione; i Necron, un popolo ancor più antico degli Aeldari che milioni di anni fa sacrificò l’anima per ottenere l’immortalità data da corpi meccanici; l’Impero T’au, alieni giovani che attraversano lo spazio da poche migliaia di anni, ma che progrediscono rapidamente e integrano altre specie all’interno dei propri domini; le Leghe dei Votann, lontani parenti degli umani che hanno sviluppato la propria civiltà nei pressi del centro galattico; i Tiranidi, strani mostri provenienti dall’esterno della galassia che tentano di consumare ogni forma di vita; il Caos, ossia energie provenienti da un’altra dimensione che si condensano per formare esseri demoniaci capaci di entrare nella nostra galassia o corromperne gli abitanti.

    Collage di varie civiltà non-imperiali nella galassia di Warhammer 40.000

    Ovviamente ci sono tanti altri popoli, ma Warhammer 40.000 non presenta tutto questo come una lotta tra i buoni e i cattivi. Anche se esisterà un episodio apposito di Introduzione, mi sono subito concentrato un po’ sull’Imperium perché visto maggiormente come il “protagonista dell’ambientazione”. Guardiamo tante vicende con gli occhi degli Imperiali, ma ciò non vuol dire che gli umani siano i buoni che combattono contro tutti i cattivi che li vogliono sconfiggere. L’Imperium è una dittatura vessata dall’egoismo di molti potenti, gli alieni non hanno sempre torto e i cosiddetti demoni nascono dalle emozioni provate dai mortali. Esistono singoli individui che potremmo considerare buoni, ma non sono mai paladini perfetti dalla morale inattaccabile, che siano umani o meno. Warhammer 40.000 è affascinante proprio perché sta nel mezzo, perché spesso è grigio dove altri scelgono di spezzare nettamente bianco e nero.

    Ma quindi, Warhammer 40.000 che cos’è?

    Assemblaggio e pittura delle miniature di Warhammer

    Ora avete capito che Warhammer 40.000 è un’ambientazione davvero molto vasta che ospita tante fazioni diverse, ma che cos’è concretamente? Si tratta di un gioco di miniature, di un videogioco, di una serie di romanzi, di una serie TV, di una marca di accappatoi? Ecco, effettivamente Warhammer 40.000 è tutto questo, ma è nato nel 1987 come gioco di miniature.

    Pensate agli scacchi. Ogni pedina ha un ruolo diverso e dovete imparare come si muove e quali regole deve seguire per agire sulla scacchiera e interagire con altre pedine dell’avversario. Con Warhammer 40.000, ogni pedina non ha un aspetto stilizzato, ma rappresenta davvero l’aspetto dei soldati che voi mettete in campo. Mentre in una partita a scacchi potete immaginare che la pedina del cavallo sia un cavaliere sul proprio destriero e la scacchiera sia il campo di battaglia dove due eserciti si stanno scontrando, Warhammer 40.000 propone campi e modelli realistici. Ogni modello di Warhammer 40.000 è quindi accompagnato da set di regole che dettano come può muoversi, quanto è bravo a sparare, quanto è resistente la sua armatura, quanti danni potrebbe fare l’arma che tiene in mano e altro ancora.

    Mentre è improbabile che domani esca la nuova edizione degli scacchi con regole rivisitate e pedine aggiuntive, il gioco di miniature di Warhammer 40.000 ha attraversato tante edizioni nei suoi decenni d’esistenza e per giocarci è necessario intraprendere assemblaggio e pittura delle proprie miniature. Si tratta di un hobby a tutto tondo, ma tranquilli, non dovete essere degli ingegneri o dei maestri pittori.

    Inoltre, nel corso degli anni, Warhammer 40.000 si è arricchito tramite tantissimi romanzi, giochi di ruolo cartacei, videogiochi, carte, serie animate e sì, pure gli accappatoi. Volendo, persino le candele profumate.

    Per questi motivi, Warhammer 40.000 può generare timori e dare l’impressione d’essere un’ambientazione addirittura troppo grande. In realtà, basta avere la giusta guida e io sono qui per questo.

    Consigli per voi

    Uno dei miei obiettivi non è solo accompagnarvi nella scoperta delle ambientazioni attraverso questa rubrica o nel loro approfondimento attraverso le altre di mia produzione. Ad un certo punto è normale che voi stessi vogliate leggere, giocare, guardare qualcosa, motivo per cui voglio darvi qualche consiglio. Per ora abbiamo parlato molto genericamente dell’ambientazione di Warhammer 40.000, ma delle buone prime letture potrebbero essere le seguenti.

    Un Libro Base di Warhammer 40.000

    Copertina del libro base di Warhammer 40000

    Essendo in larga parte un gioco strategico, ogni edizione di Warhammer 40.000 ha un proprio Libro Base. Nel momento in cui esce questo speciale, Warhammer 40.000 è alla sua nona edizione e il relativo Libro Base è un buon modo per ottenere vaste spiegazioni su questo universo e sulla sua situazione attuale.

    Tuttavia, le edizioni vanno avanti e questo speciale rimane qui così com’è, quindi non sentitevi spaesati nel caso in cui stiate leggendo questo articolo a distanza di anni dalla pubblicazione. Va bene il Libro Base dell’attuale nona edizione, ma non dubito del fatto che andrà bene anche quello della trentasettesima.

    Wrath & Glory: Manuale Base

    Copertina del libro base di Wrath & Glory

    Come dicevo prima, gli universi di Warhammer sono partiti come giochi di miniature, ma poi hanno ricevuto tantissimi prodotti d’altro tipo. Tra di essi ci sono i giochi di ruolo, ossia giochi in cui non fate scontrare interi eserciti organizzati, bensì interpretate un singolo personaggio insieme ad altre persone che interpretano il proprio, quasi come foste nel bel mezzo di uno spettacolo teatrale in cui non c’è un copione ben preciso.

    Anche questi giochi hanno un loro libro base, il quale deve permettere ad un neofita di entrare per la prima volta in questo universo. Per questo motivo, il manuale base del gioco di ruolo Wrath & Glory è indubbiamente una lettura consigliata.

    In futuro uscirà anche un altro gioco di ruolo basato su Warhammer 40.000, il cui titolo sarà Imperium Maledictum. Tenete d’occhio anche lui!

    Un’antologia introduttiva

    Copertina di Nexus + Altre Storie

    Abbiamo parlato di manuali, ma un’altra componente importantissima di Warhammer è la letteratura. Vengono pubblicate piuttosto regolarmente antologie di racconti il cui obiettivo è fornire un’ampia varietà di storie con cui iniziare a conoscere tanti angoli di Warhammer 40.000. Posso quindi consigliarvi Nexus + Altre Storie, antologia contenente un romanzo breve e oltre dieci racconti che vi consentiranno di scoprire tanti punti di vista umani e non.

    Cosa aspettarsi dalle future Introduzioni

    Con questa Introduzione abbiamo appena toccato la superficie di Warhammer 40.000, ma c’è molto altro da dire e scoprire. Con le prime Introduzioni scopriremo anche le altre ambientazioni di Warhammer, poi passeremo alle singole fazioni che le abitano. Con ognuna di queste Introduzioni, l’obiettivo sarà consentirvi di possedere delle basi solide su ognuno di questi argomenti e consigli di lettura, visione o interpretazione nel caso in cui vogliate prendere in mano la situazione ed esplorare autonomamente questi universi.

    Nel frattempo, vi invito a pormi delle domande nel caso ci sia qualsiasi dubbio. È passato molto tempo, il libro che vi ho consigliato è fuori produzione e ora continuate a non sapere da dove iniziare? Chiedetemelo. Siete appassionati di videogiochi, vorreste giocarne uno di Warhammer 40.000, ma non sapete quale scegliere? Chiedetemelo. Conoscete già Warhammer, avete pure una fazione preferita, ma non avete mai letto un romanzo al riguardo e non sapete da dove iniziare? Chiedetemi pure quello.

    Tutte le vostre domande, specialmente quelle scritte “in pubblico” come commenti, non faranno altro che arricchire queste Introduzioni.

    A questo punto vi ringrazio per l’attenzione, vi invito a condividere questa Introduzione con chiunque possa trovarla utile e vi do appuntamento al prossimo episodio. Per tanto tempo ho approfondito queste ambientazioni per chiunque le conoscesse già e volesse conoscerle ancora meglio, ma ora sento di possedere l’esperienza e il linguaggio adatti ad accogliere tante nuove persone.

    Benvenuti.