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I primi saldi di Epic Games Store stanno avendo seri problemi.

Avete presente gli sconti degli store digitali che tanto alimentano il backlog di milioni di giocatori?
Nel corso della giornata di ieri abbiamo conosciuto il signor Epic Mega Sale, ovvero il corrispettivo degli Steam Sales all’interno dello store della casa di Fortnite.

Questo genere di sconti è caratterizzato da una particolare offerta non presente nel principale concorrente dello store di Unreal, ovvero la possibilità di ottenere uno sconto aggiuntivo di dieci euro per qualsiasi acquisto pari o superiore ai quattordici e novantanove euro; lo sconto è offerto direttamente da Epic Games.

Questo genere di offerta permette agli acquisti di avere un volume maggiore e, si presuppone, è in grado di far guadagnare discrete cifre e editori e sviluppatori aumentando di conseguenza il pubblico. L’iniziativa sembra però che non sia stata apprezzata in egual modo da alcuni sviluppatori che hanno, di riflesso, rimosso alcuni giochi dallo store.

Vediamo insieme cosa è successo più nello specifico, quali sono i giochi incriminati e quali potrebbero essere le motivazioni dietro tale gesto.

Vampire The Masquerade – Bloodlines 2 abbandona l’Epic Games Store (per ora).

Avete presente Vampire The Masquerade – Bloodlines 2?
Se siete avidi lettori dei nostri articoli probabilmente si, visto che si appresta ad essere un capolavoro annunciato basato su di una delle più importanti ambientazioni di sempre nel mondo dei giochi di ruolo. Quel titolo, nello specifico, fa parte di quelli rimossi dall’Epic Games Store in seguito all’inizio degli sconti.

Epic Games, interrogata da Kotaku in merito ai giochi scomparsi ha rilasciato la seguente comunicazione attraverso un suo portavoce:

“Se uno sviluppatore o un editore decide di non prendere parte alle nostre offerte accetteremo la sua decisione. Paradox Interactive ci ha comunicato di non essere intenzionata a partecipare agli Epic Mega Sale ed abbiamo,  di conseguenza, rimosso il gioco dalla vendita per il periodo degli sconti. Se siete riusciti ad acquistare Vampire The Masquerade: Bloodlines 2 durante la sua permanenza scontata nello store, noi ci preoccuperemo di onorare tale preordine e di non farvi pagare alcun tipo di sovraprezzo”.

Paradox Entertainment ha successivamente confermato la temporaneità della rimozione di Vampire The Masquerade: Bloodlines 2 sottolineando come ogni acquisto fatto durante il periodo di offerte risulti ancora valido. Anche Klei Entertainment ha rimosso un suo titolo, Oxygen Not Included, dall’Epic Games Store poco dopo l’avvenuta fuga di Paradox e del suo titolone sui vampiri.

Secondo quanto poi dichiarato da Paradox all’interno del forum ufficiale di VTM, il titolo è stato rimosso dalla vendita in seguito agli sconti perché Epic Games non aveva informato il publisher del sistema di funzionamento dei propri sconti; la rimozione del titolo dall’intera piattaforma, invece che dalla singola sezione sconto, è il risultato di problematiche legate al come è strutturato lo store.

Mentre alcuni giochi scompaiono, ad altri il prezzo aumenta misteriosamente.

Un altro gioco che ha ricevuto qualche strambo scossone dalla presenza degli sconti è stato Hades, il nuovo titolo di Supergiant Games. Il titolo è stato uno dei primi ad arrivare sullo store di Epic in quel di Dicembre attraverso una release in Early Access dal discreto successo ed è stato anche il primo titolo presentato al pubblico durante il The Game Awards.

Il titolo per un momento era stato prezzato a 6.99$, rispetto il suo prezzo originale di 19.99$; questo è stato colpa della somma di un pre-esistente sconto del 25% con l’offerta sopracitata realizzata da Epic Games Store. Qualche ora dopo l’inizio degli sconti il prezzo di Hades ha finito per praticamente raddoppiare, arrivando or ora a 14.99$, con un prezzo non scontato di 24.99$

La software house americana ha cercato di spiegare poi la situazione su Twitter. Secondo Supergiant Games il titolo avrebbe dovuto ricevere l’aumento di prezzo a 24.99$ partendo dal 14 giugno, con la fine degli sconti dello store. Purtroppo l’arrivo degli sconti ha portato gli sviluppatori a cambiare idea in modo avventato e la completa assenza di comunicazione riguardo tale scelta non ha aiutato l’utenza.

I problemi purtroppo non sembrano finire qui: lo store di Epic Games, non possedendo ancora una funzione carrello, non è esattamente un prodigio di usabilità ed ha più volte fatto riscontrare problemi di varia natura ai suoi utenti. Dopo aver effettuato differenti acquisti, un utente si è ritrovato impossibilitato a continuare gli acquisti a causa di un soft-ban da parte di Epic Games stessa.

Cosa sta accadendo all’Epic Games Store?

La situazione è, in sostanza, piuttosto strana.
Epic Games sostanzialmente mette dieci euro/dollari di sua tasca al fine di incentivare l’utente ad effettuare acquisti, dando i soldi agli sviluppatori e non effettuando strane pratiche di marketing come invece è capitato ad alcuni shop di key. Secondo alcuni utenti reddit sempre meno sviluppatori potrebbero apprezzare questo genere di offerta a causa della sua natura: uno sconto su di un titolo appena uscita o, addirittura, su di un preordine dà all’utente presentimenti su quella che è l’effettiva qualità del gioco, quasi come se lo sviluppatore stesso svalutasse il suo prodotto.

Per risolvere questo problema Epic Games dovrebbe semplicemente comunicare in modo estremamente chiaro il funzionamento di tali sconti, specificando che sta regalando soldi agli utenti in modo da evitare tale processo mentale o dovrebbe semplicemente permettere agli sviluppatori di scegliere se partecipare o meno agli sconti senza dover rimuovere il titolo dallo store stesso.

L’Epic Games Store, insomma, continua a peccare di gioventù nonostante tante belle e buone intenzioni. Il momento in cui gli Epic Mega Sales supereranno per volume i saldi stagionali di Steam sembra ancora lontano.

Graziano Salini

Classe 93', ore spese sui videogiochi tendenti alle decine di migliaia. Viaggia in rete alla ricerca di notizie strambe su giochi mai usciti e competizioni al limite dell'assurdo mentre si diletta con qualche single player partorito da qualche giapponese impazzito. Ogni tanto tenta anche di arrivare ad un MMR decente su Dota2 ma evita di dirlo troppo in giro.

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