L’avvento della Singolarità sembra ormai inevitabile: la previsione sul nuovo stadio dell’evoluzione umana.
La storia dell’uomo è estremamente lunga e piena di date importanti e storiche, che hanno scolpito il suo percorso nel tempo e nello spazio, ma anche brevissima se paragonata alla storia del nostro pianeta o dell’Universo. Siamo poco più che i nuovissimi arrivati su quella infinita e complessa linea retta, o forse sarebbe meglio dire semiretta, della Storia. Cha un inizio lontano e una fine sconosciuta.
Eppure l’uomo è riuscito ad evolvere e anche in modo molto intelligente in questo breve tempo. Sempre considerando la questione da un punto di vista più distaccato e scientifico, in questo brevissimo arco temporale che abbiamo abitato al Terra, siamo passati in un attimo dal camminare piegati all’esplorare il nostro sistema solare.
E la voglia di conoscere il nuovo e aumentare lo spazio conosciuto cresce di anno in anno. Ma è purtroppo limitata dalla cruda realtà dei fatti: una specie spesso occupata a farsi la guerra, a far soffrire il prossimo, ad accumulare risorse e potere nelle mani dei pochi, a non lottare per le giuste battaglie. Mentre le stelle si allontanano sempre di più, però, possiamo riflettere su noi stessi e sul nostro futuro.
Negli ultimissimi anni ha cambiato e anche parecchio le cose l’introduzione di internet, poi del computer e ora degli smartphone. Ma sembra che la rivoluzione definitiva sia da riconoscere all’ultimissima tecnologia che fa brillare gli occhi e battere forte il cuore, sia in senso positivo che in quello negativo. Stiamo parlando ovviamente delle IA e dei loro campi di applicazione.
Tra gli esperti che hanno previsto l’arrivo dell’IA e credono anche di sapere esattamente dove sta andando l’umanità o dove dovrebbe andare c’è uno dei futurologi più importanti del mondo, che più volte ha indovinato trend e sviluppi che abbiamo vissuto sulla nostra pelle. Si tratta di Raymond Kurzweil, pioniere nel campo del riconoscimento delle immagini e del text-to-speech. Ora tra le menti più brillanti di Google.
Nel 2005 ha scritto The Singularity Is Near: When Humans Transcend Biology, un libro che si è rivelato preciso nell’analisi di quanto è poi accaduto, e da poco ha pubblicato The Singularity Is Near, che individua con ancora più forza e precisione il momento della Singolarità.
Ma che cosa indica questo termine? Si tratta della previsione che l’intelligenza artificiale (IA) avrebbe raggiunto l’intelligenza umana entro il 2029 e si sarebbe fusa poi con l’essere umano. Un evento che l’esperto ha individuato come probabile nel vicino 2045, quando umano e macchina diventeranno una cosa, superando i nostri limiti. Chissà se avrà ancora ragione…
This post was published on 8 Luglio 2024 7:00
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