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Recensioni

Il ritorno del bombarolo più simpatico del sol levante: ecco Super Bomberman Collection nella nostra recensione per PC

C’era una volta il Giappone degli anni ottanta, quello tutto City Pop e vibes nostalgiche: in questo contesto ad oggi desiderabilissimo nasce Bomberman, più precisamente su un mondo, quello degli home computer, di cui non parliamo mai abbastanza. Luglio 1983 su NEC PC-8801: nasce qui il primissimo Bomberman su firma di Hudson software, con un concept semplice e un esecuzione minimale che, forte di un grande game design, pone il seme per quella che sarà una carriera ultradecennale. Gli ingredienti sono sempre gli stessi: labirinti, bombe, lettura dello spazio e tempismo, tanto tempismo: quello è stato giusto l’inizio per la saga di Bomberman, che nel corso degli anni successivi si trasformerà in una vera e propria istituzione in casa, raggiungendo il picco di popolarità durante il corso degli anni novanta durante l’era Super Nintendo, con la pentalogia di SUPER BOMBERMAN.

Ecco: come accade spesso con le saghe intrinsecamente Giappoensi, buona parte di tale catalogo è rimasto chiuso nei confini nazionali per anni: SUPER BOMBERMAN COLLECTION di cui parliamo ogg in questa recensione per PC. Più che una semplice operazione nostalgia, SBC è una maniera concreta per effettuare un recupero storico grazie a Konami che detiene il catalogo di Hudson dopo l’assorbimento avvenuto durante il corso del 2012, riportando in piano i capitoli della saga SUPER e traslando in occidente tutta una serie di versioni precedentemente mai state giocabili senza armarsi di dizionario dei katakana.

Tutti, ma proprio tutti, i Super Bomberman

SUPER BOMBERMAN COLLECTION è la raccolta “definitiva” di tutto quello che è accaduto in casa Hudson durante il periodo SNES di Bomberman: tutti e 5 i capitoli sono presenti all’interno del pacchetto, il tutto con una presentazione e un piglio quasi “museale” fatto di scatole virtuali da poter girare e di manuali consultabili per l’esperienza totale del nostalgico a cui poi si aggiungono gallerie di materiali extra da poter consultare, che possono mandare in brodo di giuggiole i fan più integralisti.

La cosa evidentemente più importante e interessante di questa produzione è la natura dei videogiochi presenti: la saga di Super Bomberman era arrivata soltanto parzialmente all’interno del contesto americano ed Europeo, con gli ultimi due capitoli rimasti relegati al paese del Sol Levante. La collection permette di giocare facilmente a tutti cinque capitoli, con qualche differenza importante rispetto al semplice trovare le ROM in giro: infatti per la prima volta nella storia è possibile giocare au una versione localizzata e “leggibile” di Super Bomberman IV e V. Tutti i capitoli di Bomberman presenti all’interno del pacchetto hanno poi le “facilitazioni” tipiche delle collection moderne di retrogames: savestate, opzioni per il rewind, filtri grafici di vario genere e così via. Questo permette di rendere l’esperienza quanto più attuale possibile senza andarla per forza di cose a snaturare.

Ok, ma come si gioca?

Facciamo finta che tu, lettore, non sappia come si gioca a uno dei titoli più iconici del gaming d’annata: non ti preoccupare, ora te lo spieghiamo noi. Bomberman è un omino dai grandi occhi, con un casco colorato ed un solo sogno: piazzare bombe, tante, per eliminare chiunque gli si pari davanti. Il gioco presenta una visuale dall’altro e una mappa a forma di griglia piena di blocchi da eliminare, con diversi giocatori che si aggirano per essa. Il gameplay loop è semplice: ogni bomba piazzata ha un suo raggio d’azione e permette di eliminare blocchi, avversari o… sé stessi! Distruggendo i vari blocchi è possibile aggiungere al proprio arsenale tutta una serie di power up che però rendono ancora più difficile l’auto-conservazione, rendendo quindi le sfide di Bomberman immediate da comprendere ma anche difficili da padroneggiare.

Il sistema viene arricchito da una commistione di level design e enemy design, quest’ultimo particolarmente brillante se prendiamo in considerazione la modalità single player tra nemici che contrattaccano, nemici in grado di attraversare gli ostacoli o nemici che si mimetizzano da bombe. Inutile però dire che il gioco brilla tantissimo anche grazie al suo comparto multiplayer, che costringe fino a quattro giocatori a sfidarsi un’esplosione alla volta o, addirittura, la modalità cooperativa.

Giocando i 5 capitoli di SB in sequenza, è evidente quanto la serie sperimenti: uno dei capitoli introduce Louie, una sorta di “Yoshi” reinterpretato per l’occasione; un altro spinge sui mount/mecha, aumentando varietà e ritmo; Super Bomberman 5 spicca per struttura più particolare (con scelte e percorsi), e per quella sensazione di “best of” che lo rende un finale molto celebrativo. Non tutto, però, brilla allo stesso modo: Super Bomberman 3, ad esempio, ha una pessima campagna se confrontata a quella degli altri capitoli e i bomberman per NES, invece, sono “giochini” rispetto alle loro versioni super ed hanno un valore puramente storico.

C’è giusto un problema che ci teniamo a sottolineare: l’emulazione che hanno utilizzato per riportare sulle console moderne questi videogiochi non è sempre perfetta; in alcuni frangenti della nostra prova abbiamo sperimentato un evidente input lag che ha reso più complicate alcune giocate e che, in generale, non è qualcosa che vogliamo sperimentare in un prodotto “premium”.

Conclusioni

SUPER BOMBERMAN COLLECTION è una raccolta che funziona e che rappresenta un gradevolissima atto di preservazione videoludica (a pagamento). Di fatto prende un importante pezzo della storia di Hudson e la rende fruibile alla modernità con gli strumenti del gaming attuali, attuando anche operazioni quasi museali nella conservazione di elementi dei giochi originali, il tutto aggiungendo come valore aggiunto un paio di videogiochi che fuori dal Giappone, semplicemente, non c’erano mai arrivati. I giochi in questione non piaceranno a tutti e sono anche “difficili” per il giocatore moderno, ma rappresentano una scelta veramente obbligata per gli appassionat!

This post was published on 18 Febbraio 2026 18:00

Graziano Salini

Perennemente alla ricerca di legami tra argomenti distanti tra loro, con una certa predilezione per musica e videogiochi. Faccio il possibile per fare in modo che ci siano meno errori di concetto possibili sugli articoli di Player.it, grande fan degli errori grammaticali invece, quelli fanno sempre ridere. Quando non sto amministrando questo sito lavoro mi occupo di spiegare cose difficili in maniere semplici su altri siti, su tematiche molto meno allegre dei videogiochi.

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