La saga di The Elder Scrolls è sicuramente una delle più famosa e amate del mondo dei videogiochi, non solo per il suo world building molto articolato e per la capacità di incollare i giocatori allo schermo per ore e ore, ma anche per i numerosi easter egg inseriti, nemmeno in maniera così troppo celata, all’interno dei vari capitoli più famosi della serie ovvero Morrowind, Oblivion e Skyrim.
Uno di questi segreti è diventato molto celebre all’interno della community di giocatori di TES perché è sostanzialmente una storia erotica inserita all’interno dei libri da leggere nel corso dell’avventura di Morrowind: nonostante siano passati ben 23 anni dall’uscita del gioco se ne parla ancora adesso ed è stato uno degli argomenti di discussione nel corso di un’intervista che uno youtuber ha fatto a Mark Nelson, scrittore e dialoghista del terzo capitolo di The Elder Scrolls.
Nelson non è semplicemente una persona che ha lavorato a Morrowind, ma è proprio l’autore di questo romanzo nascosto all’interno del gioco: nel corso dell’intervista, che potete trovare in maniera integrale su YouTube a questo link, l’ex dipendente di Bethesda ha svelato il motivo che lo ha portato a scrivere e inserire questa storia piccante all’interno del gioco e anche qualche piccolo altro retroscena molto interessante.
Il romanzo in questione si chiama “La vogliosa cameriera argoniana” (The Lusty Argonian Maid) e fa la sua prima apparizione proprio in The Elder Scrolls III: Morrowind; all’interno del libro è possibile leggere due brevi dialoghi tra una cameriera e un tale Crantius Colto, i quali si scambiano parole ammiccanti e frasi a dir poco ambigue come “lucida la mia lancia” e “inserire la pagnotta nel forno“.
Questo libro è divenuto sin da subito oggetto di grande discussione nella community di The Elder Scrolls, ma a quanto pare non è stata una scelta di design studiata a tavolino dall’intero team: nell’intervista sopracitata, infatti, Mark Nelson ha dichiarato di non ricordare nemmeno il motivo per il quale ha scritto quella storia e che molto probabilmente l’ha inserita nel gioco semplicemente perché voleva fare qualcosa di più leggero e stupido dopo aver creato sceneggiature piuttosto intricate e che si prendevano molto sul serio.
Nelson ha anche aggiunto che Todd Howard, CEO di Bethesda, non era a conoscenza di questa storia all’interno del gioco dato che all’epoca c’era poco controllo su questi aspetti e che probabilmente se Howard se ne fosse accorto l’avrebbe fatta eliminare prima dell’uscita del gioco; sta di fatto che comunque questa storia “hot” è stata inserita anche nei capitoli successivi Oblivion e Skyrim e anche in The Elder Scrolls Online.
This post was published on 16 Settembre 2025 14:00
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