The+Last+of+Us+Parte+II%3A+Druckmann+parla+delle+accuse+di+crunch
player
/news/436135-the-last-of-us-parte-ii-druckmann-crunch-time.html/amp/
News

The Last of Us Parte II: Druckmann parla delle accuse di crunch

Fin dal suo annuncio The Last of Us Parte II è stato al centro di numerose discussioni in merito svariati suoi aspetti, inclusi le scelte narrative del comparto creativo e alcuni contenuti ritenuti “divisivi” da parte del pubblico, divenendo uno dei giochi più chiacchierati di fine generazione. Di tutti questi argomenti tuttavia il più delicato sembra essere quello che forse contiene degli elementi realmente critici per l’immagine del capolavoro Naughty, ovvero l’accusa di crunch culture ai dirigenti del team, che ora lo stesso Neil Druckmann ha voluto prendere di petto.

Intervenendo in una puntata del podcast di Troy Baker (il celebre attore che ha prestato la voce a Joel), Druckmann ammette di non essere riuscito a dirigere i suoi dipendenti in modo da offrire loro un sereno compromesso fra attività lavorativa e sfera personale, una dichiarazione che sembra in qualche modo confermare le accuse rivolte dal reporter di Kotaku Jason Schreier qualche mese fa.

Argomentando queste accuse tuttavia Druckmann ha fatto riferimento al fatto che se di crunch time si è trattato esso è stato frutto di una “scelta condivisa” da parte del team, i cui esponenti avrebbero scelto in modo spontaneo di investire molta parte del loro tempo libero lavorando su alcuni aspetti del gioco molto complessi come, per esempio, le tante opzioni per l’accessibilità.

Una situazione spinosa

Si tratta com’è ovvio di un argomento spinoso e, in definitiva, piuttosto scomodo.

La quantità di dettagli presenti in ogni livello di The Last of Us Parte II lascia intendere come il lavoro di Naughty Dog sia stato di una qualità molto alta e appassionata, capace di raccontare decine di piccole storie al giocatore a ogni minuto passato in-game. Un lavoro svolto senza dubbio con abnegazione e impegno.

Difficile è, tuttavia, capire quale sia la verità rispetto alla situazione interna di produzioni del genere. Al momento la situazione raccontata in parte dalla stampa e in parte dalle dichiarazioni di Druckmann restituisce un quadro sfaccettato, nel quale si sommano da una parte la giusta volontà di fare luce sulle controversie e dall’altro la volontà del director di difendere la sua opera e la sua azione.

Avremo mai una risposta chiara su cosa sia accaduto in Naughty negli ultimi anni? Forse, e forse fra molto tempo.

This post was published on 17 Luglio 2020 9:36

Fabio Antinucci

Copywriter isituzionale di giorno, scrittore, giocatore e ruolatore di notte; amo le storie a prescindere dalla forma. Cresciuto a suon di Poe, Lovecraft, King e film horror, mi piace scandagliare mondi immaginari creando percorsi per esplorarli di parola in parola, scoprendone i legami con letteratura e cinema. Quando serve content creator, quando non dovrei scrivo romanzi, racconti, librigame e avventure GDR. Mi potete trovare anche su www.fabioantinucci.it con una newsletter dedicata al fantastico.

Pubblicato da

Recent Posts

Ripensare il videogioco tra diorami e poesiole: la nostra recensione di Dragon Quest VII Reimagined

Noi crediamo fermamente che Square Enix ce la stia mettendo veramente tutta per evitare di…

L’Eclissi di Lorwyn | Luci e Ombre della nuova espansione di Magic: The Gathering

Magic: The Gathering - L'Eclissi di Lorwyn riporta il gioco di carte collezionabili nel suo…

Code Vein II, recensione di un titolo che ci fa viaggiare nel tempo, in tutti i sensi

Quasi sette anni sono oramai passati dal lancio del primo Code Vein, con l’opera di…

Lorcana: tutte le novità del nuovo set Incanto d’inverno, arriva Darkwing Duck!

Il nuovo set di Disney Lorcana è in arrivo e tutti gli amanti di Elsa…

Abbiamo esplorato di nuovo Midgar nella nostra recensione di Final Fantasy VII Remake Intergrade per Nintendo Switch 2

Final Fantasy VII Remake è approdato anche su Switch 2 nella sua versione "Integrade": ecco…