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Pubblicato in: Giochi di ruolo

Recensione | Il Tesoro di Atlantide


Oggi mi sono lanciato nella lettura de “Il tesoro di Atlantide”, un simpaticissimo libro game edito da DV Giochi, ideato e scritto da Roméo Hennion e illustrato da Jade Mosch.

Il libro lo si può leggere fino ai 99 anni, dopo di che è proibito. L’età minima per apprezzarlo è 4 anni, ma come è giustamente segnalato sulla quarta di copertina, a condizione che ci sia un adulto a prestare le sue facoltà di lettore o lettrice al giovanissimo esploratore.

È esattamente quello che abbiamo fatto con questo prezioso tomo. Ho prestato questo volumetto a Stefania (la segretaria del pluri-famoso Team di Giovanissimi Esperti), che ha offerto le grazie della sua voce e l’abilità della sua lettura al piccolo Martino, felice new entry del Team di Esperti.

Andiamo con ordine

Prima di dirvi com’è andata, lasciatemi spiegare come funziona questo libro game.

La trama: a bordo di un sommergibile, bisogna raggiungere Atlantide e conquistare l’ambito tesoro che la città fantastica custodisce da secoli.

Prima di partire possiamo scegliere il tipo di mezzo con cui vogliamo affrontare la nostra missione.

Ai lati del libro ci sono 4 cerchi che ruotano a seconda, appunto, del sommergibile che abbiamo scelto e di quello che incontriamo o facciamo durante il nostro viaggio.

I cerchi rossi e gialli

Ad esempio, se mentre esploriamo i fondali più profondi troviamo un pesce lampada, ruotando uno dei cerchi del libro, incorporiamo nel nostro sommergibile quella particolare miglioria.

Se le cose non vanno come speriamo, i cerchi si riempiono di falle e ciò è molto male!

“Brutte falle!” dice Martino.

Il libro è diviso in tre gruppi di schede. In base alle nostre scelte il libro ci fa avanzare di una o più schede.

Per ottenere il tesoro, occorre compiere il viaggio senza commettere errori.

Com’è andata?

Malissimo a detta di Stefania. In modo fantastico a detta di Martino.
Mi spiego… Stefania è stata costretta a leggere la storia 6 volte e in ciascuna delle sei volte, probabilmente per via delle scelte di Martino, che erano, ammettiamolo, più estetiche che logiche, non è mai arrivata alla conquista del tesoro.

Ciò non ha minimamente diminuito il divertimento di Martino che è rimasto incantato dalle immagini e dalle schede di questo libretto.
Quando l’abbiamo rivisto qualche giorno dopo, la prima cosa che ha detto è stata: “Zia, zia… il libro?”.

Anche Simone, decanto del Team di esperti, dall’alto dei suoi 12 anni, ha letto Il Tesoro di Atlantide, partendo subito con grande entusiasmo a bordo del suo sommergibile.

Purtroppo, come gran parte dei suoi coetanei, non sopporta l’onta della sconfitta, e non riuscendo a completare il suo viaggio al primo colpo, non se l’è sentita di riprovare l’impresa.

Conclusione

Ovviamente l’ho letto anch’io e devo confessare di aver fallito l’impresa due volte prima di giungere all’agognato premio.

I materiali del libro e la grafica sono notevoli, a me personalmente sono piaciuti molto, così come a Stefania e soprattutto a Martino che li ha anche assaggiati.

Il libro è molto furbo, le scelte che si compiono e le relative conseguenze sono estremamente coerenti. Per risolvere il gioco del libro bisogna sforzarsi di non commettere errori, e immaginare cosa può capitare se per esempio ci si intrufola con un sommergibile a elica in una giungla di alghe.

Per garantire tutto questo il testo è molto semplice e immediato, le immagini chiare e accattivanti. In pratica, un libro per bambini molto, molto carino.

Naturalmente le reazioni sono molto legate alla fascia di età. A Martino è piaciuto soprattutto poter girare le schede, guardare le immagini e farsi raccontare la storia.

A Simone, già più grandicello, ha subito interessato la meccanica particolare del libro, ma meno la storia, un po’ troppo semplice per lui (mi domando cosa avrebbe detto se avesse vinto).

Però queste due reazioni ci danno un’indicazione, a mio parere giusta, della fascia di età entro cui questo libro si può muovere.

4/5 anni di età minima, fino a un massimo di 11/12 anni.
A scuola, quando l’ho proposto a bimbi un tra gli 7 e i 9 anni, l’apprezzamento è stato decisamente più alto.

A Stefania non è dispiaciuto, ma il prezzo di 17 euro circa è sembrato un po’ eccessivo.
Io personalmente trovo che sia in linea con i prezzi di altri libri per bambini che è comunque troppo alto, ma è un problema di sistema, non di libro.

Se lo si trova scontato è un bel regalo di Natale.

Luca Riccio

Educatore, scrittore a tempo perso, di quelli che "primo o poi lo finisco quel romanzo". Mi ritengo anche un creatore di giochi di quelli che "prima o poi me lo pubblicano quel gioco". Nel frattempo provo i giochi degli altri per offrirvi la mia modesta e "prima o poi competente" opinione.

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Tags: Kids

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