Google+sembra+non+stare+al+passo+nella+corsa+all%26%238217%3BIA%2C+la+sua+ricerca+ha+dei+problemi+da+risolvere
player
/tech/522553-google-ia-lenta.html/amp/
Tech

Google sembra non stare al passo nella corsa all’IA, la sua ricerca ha dei problemi da risolvere

Il nuovo motore di ricerca di Google, potenziato con l’IA, è appena stato lanciato, ma sembra un enorme flop

L’intelligenza artificiale prodotta da Google non è nata sotto la migliore stella. Già Bard, il chatbot che avrebbe dovuto surclassare ChatGPT, non ha convinto gli investitori dopo alcune risposte completamente sbagliate. Ora anche il motore di ricerca integrato con l’IA non convince.

Google e la ricerca intelligente

A maggio Google ha introdotto una funzione sperimentale chiamata Search Generative Experience (SGE) che utilizza i sistemi di intelligenza artificiale di Google per riassumere i risultati della ricerca. L’idea è che non dovrete fare clic su un elenco di link o digitare qualcos’altro nella casella di ricerca, ma Google vi dirà semplicemente cosa state cercando. In teoria, ciò significa che le query di ricerca possono essere più complesse e colloquiali – un’idea che abbiamo già sentito! – ma Google sarà comunque in grado di rispondere alle vostre domande.

Se avete optato per SGE, che è disponibile solo per chi si iscrive alla lista d’attesa di Google sui suoi Search Labs, i riassunti dell’intelligenza artificiale appariranno proprio sotto la casella di ricerca.

Ma le risposte sono spesso accompagnate da una serie di informazioni aggiuntive. Su desktop, Google visualizza le informazioni sulle fonti come schede sulla destra, anche se non è facile capire quali informazioni provengano da quali fonti. Sui dispositivi mobili (per ora solo sull’app di Google), le schede appaiono sotto il testo riassuntivo. Al di sotto della risposta alla query, è possibile fare clic su una serie di potenziali richieste di follow-up e sotto tutto questo c’è un risultato di ricerca standard di Google, che può essere pieno di caselle di informazioni aggiuntive.

Tempi lunghissimi

La cosa peggiore della nuova esperienza di ricerca potenziata dall’intelligenza artificiale di Google è il tempo di attesa.

Vi viene in mente l’ultima volta che avete aspettato un risultato di Google Search? In genere (salvo connessioni molto lente o macchine sovraccariche) le ricerche sono istantanee. Si digita una cosa nella casella di ricerca, Google fornisce quasi immediatamente una risposta a quella cosa e poi si può fare clic su alcuni link per saperne di più su ciò che si è cercato o digitare qualcos’altro nella casella. È un ciclo virtuoso e utile che ha trasformato Google Search nel sito web più visitato al mondo.

Colpa delle animazioni?

La Search Generative Experience di Google, invece, presenta animazioni di caricamento.

Mentre Google sta generando una risposta alla vostra domanda, appare un riquadro colorato vuoto, con barre di caricamento che si attenuano. Quando il risultato della ricerca viene finalmente caricato, il riquadro colorato si espande e compare il riepilogo di Google, spingendo l’elenco dei link in fondo alla pagina.

Pochi, eterni, secondi

Si tratta, nella maggior parte dei casi di aspettare anche 6 secondi prima di avere una risposta. Certo, detto così sembra di cercare il “pelo nell’uovo” e che pochi secondi non fanno la differenza. Provate allora a cercare qualunque cosa e contare in quanto tempo arriva il risulato. 6 secondi, in internet, sono una vera e propria eternità.

L’assistente di ricerca di Google dovrebbe facilitare e velocizzare le richieste degli utenti, fornendo tutti i risultati possibili e più appropriati. Tuttavia, se questo si traduce in un allungamento dei tempi il gioco non vale la candela. Anche perché, secondo le testimonianze di chi l’ha provato, i suggerimenti aggiuntivi si traducono in banner che sporcano lo schermo e contenuti poco utili.

Insomma, sembra che la strada di Google per rivoluzionare il mercato con l’IA sia abbia ancora una lunga strada da fare e speriamo che venga percorsa con maggiore velocità nei caricamenti.

This post was published on 5 Giugno 2023 15:17

Pubblicato da

Recent Posts

Ripensare il videogioco tra diorami e poesiole: la nostra recensione di Dragon Quest VII Reimagined 

Noi crediamo fermamente che Square Enix ce la stia mettendo veramente tutta per evitare di…

L’Eclissi di Lorwyn | Luci e Ombre della nuova espansione di Magic: The Gathering

Magic: The Gathering - L'Eclissi di Lorwyn riporta il gioco di carte collezionabili nel suo…

Code Vein II, recensione di un titolo che ci fa viaggiare nel tempo, in tutti i sensi

Quasi sette anni sono oramai passati dal lancio del primo Code Vein, con l’opera di…

Lorcana: tutte le novità del nuovo set Incanto d’inverno, arriva Darkwing Duck!

Il nuovo set di Disney Lorcana è in arrivo e tutti gli amanti di Elsa…

Abbiamo esplorato di nuovo Midgar nella nostra recensione di Final Fantasy VII Remake Intergrade per Nintendo Switch 2

Final Fantasy VII Remake è approdato anche su Switch 2 nella sua versione "Integrade": ecco…

Sliding Hero, la recensione dell’avventura puzzle che rivoluziona il genere Sokoban

Il developer italiano Silent Chicken ha messo a punto una valida avventura-puzzle basata sulle meccaniche…