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Gourmet sulle Colline di Merano: Le Ricette Esclusive di Egon Heiss da Prezioso

Salgo tra vigne e meleti con l’aria frizzante che sa di montagna e di mosto. In cima, un castello del Seicento che affiora come un miraggio. Dentro, la cucina di Egon Heiss fa ciò che tutti sogniamo dal primo assaggio: racconta un luogo senza spiegarlo troppo.

Hanno un nome, e un peso, quei luoghi che resistono al tempo. Sulle colline sopra Merano, a circa 700 m s.l.m., il castello con radici medievali ospita Prezioso, il ristorante dove la tradizione alpina incontra una idea di fine dining sobria, precisa. Qui il paesaggio non è sfondo: entra in cucina. Lo senti nelle erbe raccolte poco sopra il vigneto, nelle mele di valle, nel latte che profuma di malga. È un’ospitalità concreta, non leziosa.

Egon Heiss guida la brigata con una calma che contagia. La sua cucina parla chiaro. Ingredienti pochi, tecnica pulita, cotture giuste. Non c’è bisogno di effetti speciali quando il territorio fa la sua parte. E il territorio, qui, la fa sempre: il clima mite di Alto Adige/Südtirol, l’escursione termica, le ore di sole che maturano l’uva e addolciscono le mele. Dati noti a chi coltiva, ma che in tavola diventano sensazioni.

La carta non è un catalogo infinito. Cambia con le stagioni. Raccoglie idee mature, non prove. In sala ti spiegano dove nasce ogni piatto senza sfinirti di dettagli. È un equilibrio raro.

Egon Heiss, mano gentile e visione netta

C’è una firma, certo, ma non è gridata. La riconosci nella croccantezza di una pelle di trota del Passirio cotta al punto; in una riduzione di vino delle vigne sottostanti lucida e viva; in una radice fatta respirare, non domata. Heiss ragiona per sottrazione. Lascia spazio. Mette in riga acidità, sapidità, dolcezza naturale. È una cucina che chiede ascolto, non applausi.

E poi, a metà percorso, arriva ciò che non ti aspetti in un ristorante così: il Kaiserschmarrn, il dolce spezzato dell’area austro-tirolese, servito come fosse un racconto di famiglia. Qui scatta il sorriso.

La ricetta di casa: Kaiserschmarrn come al castello

La versione di Prezioso resta essenziale. Uova freschissime, latte intero, farina fine; riposo breve della pastella per farla rilassare; padella pesante, burro chiarificato. L’impasto cuoce piano, si gonfia leggero, poi si lacera con due forchette. I pezzi tornano in padella per una caramellatura rapida con zucchero semolato. Uvetta ammollata in rum (o in sciroppo, se preferisci), una spolverata di zucchero a velo, e a lato una composta di mela renetta dal taglio acido. I passaggi sono verificabili nelle cucine alpine più attente; le dosi esatte di Heiss non sono pubbliche, e il ristorante non le divulga: qui parliamo di metodo, non di copia-incolla.

Il risultato? Esterno dorato, cuore soffice, profumo di montagna e forno di casa. Una porzione parla di comfort, ma resta nitida. Non stanca perché l’acidità della mela pulisce, la caramellatura invoglia, l’uvetta dà ritmo. È un dolce “pop” che diventa alta cucina per accuratezza, non per vezzo.

Torni giù che è quasi sera. Le luci di Merano si accendono sotto come un presepe, e tu ti chiedi quanto conti, davvero, la parola “gourmet” quando un piatto così semplice sa dire tutto. Forse basta ascoltare il rumore della forchetta che spezza l’impasto in padella. È lì che inizia la fame giusta, quella che ci fa tornare. E tu, da dove cominceresti: dalla prima briciola caramellata o dal profumo della mela tiepida?

This post was published on 24 Maggio 2026 16:01

Giorgio Di Egidio

Biografia di Giorgio 2

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