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Sono stato colpito da una traduzione fatale | Recensione Manuale dei Mostri D&D 2025

Con l’arrivo del Manuale dei Mostri 2024, si chiude finalmente il ciclo di traduzioni della nuova edizione di Dungeons & Dragons in italiano.

L’uscita di questo volume segna un momento cruciale, non solo perché completa la trilogia della nuova versione, ma anche perché si presenta come il manuale dei mostri ufficiale più imponente mai prodotto per D&D.

Con l’introduzione di nuove categorie di creature e modifiche sostanziali a quelle già esistenti, la domanda è una sola: riuscirà questo manuale a sigillare la D&D 2024 come un’edizione superiore, o sarà l’ennesimo passo falso di una traduzione che ha già sollevato più di una polemica?

Le aspettative sono alte, ma anche i timori, sia sulla qualità della traduzione che sull’edizione in sé.

Quantità Mostruose

Il Manuale dei Mostri 2024 è un manuale denso di illustrazioni e creature, in una quantità che D&D non ha mai portato prima. Il volume non si limita a riproporre le creature classiche, ma le espande e le rivisita, offrendo varianti con gradi sfida diversi, ideali per adattare gli incontri.

Oltre a riconfermare molti dei mostri più amati della scorsa edizione, il manuale introduce un’innovazione notevole che fa gola ad ogni Dungeon Master: una nuova categoria di creature con un Grado Sfida superiore al 20.

Questi mostri “apex predator” rappresentano il culmine della potenza per ogni categoria di mostri, che si tratti di aberrazioni, mostruosità, melme o fatati.

Avere a disposizione un avversario di questa portata per ogni tipologia di creatura offre al Dungeon Master nuovi strumenti per le campagne di alto livello, uno dei tasti dolenti della scorsa edizione, garantendo sfide epiche.

L’inclusione di queste varianti e di queste nuove creature continua l’intento di fornire strumenti più specifici e diversificati già iniziato dalla Guida del Dungeon Master, offrendo una profondità strategica che il precedente manuale non possedeva.

Un passo indietro mostruoso

Purtroppo, se il contenuto è un trionfo di illustrazioni e schede, la traduzione del Manuale dei Mostri 2024 rappresenta un passo indietro, una caduta nelle stesse trappole in cui era incappato il Manuale del Giocatore. Nonostante il lavoro certosino necessario per tradurre un volume così vasto, persistono scelte linguistiche discutibili che rendono alcune creature quasi imbarazzanti da leggere e, di conseguenza, da utilizzare al tavolo.

L’esempio più lampante è la traduzione del Water Weird, che è diventata il Fatale dell’Acqua. Sebbene la scelta sia letterale, il risultato è un adattamento pessimo che mina completamente la suggestione che la creatura dovrebbe suscitare. Un Fatale dell’Acqua suona quasi comico, privo della misteriosa e minacciosa connotazione del nome originale.

Altro caso di traduzione pessima è quello delle succubi, in inglese Succubus, un latinismo che si tira dietro da tempo. La traduzione in Italiano scelta è stata Succubo. Che non solo è cacofonico, ma distrugge anche l’intenzione originale di avere un termine per entrambi i sessi dei Succubus. La dimostrazione eclatante di una traduzione fatta senza contesto o cognizione di causa.

Questa sensazione di essere di fronte a una traduzione passiva anziché a un adattamento curato si ripete in diverse sezioni, minando l’esperienza di gioco. Viene spontaneo chiedersi perché non si affidi la traduzione a qualcuno che non solo conosca l’inglese e l’italiano, ma che soprattutto gioca a D&D e comprenda l’importanza di nomi evocativi e di un linguaggio fluido per la narrazione.

Mostri mostri mostri

Dal punto di vista della produzione (e limitandoci al contenuto offerto piuttosto che la traduzione), il confronto tra il vecchio e il nuovo manuale dei mostri è a favore di quest’ultimo. Il nuovo volume è più denso e più ricco, e le sue schede sono state rivisitate per essere più leggibili e usabili. Ogni singola creatura ha una propria, splendida illustrazione, un dettaglio che da solo eleva il manuale a un livello superiore di fruibilità e bellezza.

Il numero di schede, varianti e dettagli è sensibilmente più esteso, offrendo al Dungeon Master più opzioni e più spunti per le proprie avventure. Nonostante le importanti critiche alla traduzione, l’impegno profuso nella produzione del libro è innegabile e i risultati sono sotto gli occhi di tutti.

Conclusioni

Il Manuale dei Mostri 2024 presenta un contenuto enorme, denso di spunti e miglioramenti oggettivi che rendono la sua utilità indiscutibile per qualsiasi Dungeon Master. Le nuove categorie di mostri, la leggibilità migliorata e l’estetica curata sono tutti fattori che lo rendono superiore al suo predecessore. Eppure, il Manuale dei Mostri cade nelle stesse trappole in cui è caduto quello del giocatore, e chiude il ciclo di traduzioni della nuova edizione di D&D con una nota amara.

Le scelte di traduzione discutibili e la mancanza di un vero adattamento all’Italiano rappresentano una ferita e un segnale che i giocatori non dimenticheranno presto. Nonostante il progresso e gli sforzi fatti dalla Guida del Dungeon Master, la traduzione rimane il tallone di Achille di D&D 2025 in Italia.

This post was published on 30 Settembre 2025 14:00

Pasquale Monniello

Game designer, Dungeon master nonché Informatico. Ho imparato a giocare al computer prima di saper leggere, imparando a memoria i tasti da premere e le icone da cliccare. Passo almeno metà della mia esistenza a giocare o a creare esperienze di gioco.

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