Ci sono dei dati che non possono fare altro che preoccupare e anche parecchio in merito all’inquinamento prodotto mentre usiamo app e varie piattaforme.
Mentre scriviamo una lettera ad un nostro amico con la buona e vecchia carta e l’intramontabile penna, abbiamo davanti a noi dei beni fisici e tangibili. Sappiamo, o meglio forse dovremmo sapere, che per produrre quel foglio di carta sono stati abbattuti e lavorati degli alberi. Stessa cosa per l’involucro con cui la confezioniamo.
La penna ha una scocca in plastica, un materiale estremamente inquinante, una punta in metallo e addirittura al suo interno contiene inchiostro, una sostanza chimica assai elaborata e che se dispersa nell’ambiente genera danni disastrosi. A quel punto la lettere deve essere caricata su un camion o un un aereo, che inquinano, e poi imbucate verso il nostro amico.
Tutto il danno ambientale prodotto è palpabile, fisico, comprensibile e in un certo senso calcolabile. Ma cosa succede esattamente mentre guardiamo un film su Netflix o mandiamo un vocale al nostro amico su Whatsapp, magari proprio commentando il film che stiamo guardando? Sembra di non aver intaccato affatto il pianeta, ma la verità è molto diversa.
Infatti per mandare un messaggio o guardare un film dobbiamo mandare dei dati lungo una complessa ed enorme struttura che può mettere in contatto anche due punti opposti della Terra e questo significa inquinare e anche parecchio. Bisogna infatti che i grossi datacenter e i server delle app e delle piattaforme a cui ci riferiamo siano attivi, funzionanti e raffreddati.
Bisogna poi alimentare tutto con la corrente: dal WiFi di casa propria fino ai grossi elaboratori sotterrati che gestiscono il traffico della rete. E poi bisogna anche in qualche modo produrre tutte le singole componenti e sappiamo bene quanto sia poco green uno smartphone, figuriamoci poi oggetti ancora più grossi e complicati come una smart tv.
Ne viene fuori che, secondo i dati riportati dall’agenzia Zero Waste Scotland, quello che facciamo online abbia un impatto mostruoso sul pianeta, dato che in media creiamo circa 8,62 kg di CO2 a settimana (circa 448 kg all’anno), il che significa che ogni settimana usiamo un’auto a benzina vecchia per fare un viaggio di 50 chilometri. A proposito se viaggiate usate questa nuova funzione di Google Maps.
A livello strettamente numero di consumo di dati, e di conseguenza anche di inquinamento, troviamo dei dati preoccupanti:
This post was published on 6 Novembre 2024 7:00
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