Grandi cambiamenti in arrivo per Poste Italiane che si prepara a fermare uno dei servizi più usati da tutti gli italiani.
Più il tempo passa e più sembra che le cose diventino difficili per il cittadino medio, che è costretto a notare come anche la sua certezza più totale venga inevitabilmente sgretolata dal passare degli anni e da annunci improvvisi di legislatori e CEO. Purtroppo tutto è destinato a cambiare e questa cosa spesso rende la vita più difficile, a tutti.
Se da un lato stiamo assistendo alla smaterializzazione dei servizi, con sempre più servizi che smettono di diventare fisici e si trasformano in rapide procedure da compiere online in pochi minuti, dall’altra parte c’è chi queste richieste preferisce farle fisicamente. Che sia perché così è più veloce, almeno nella loro visione, o perché semplicemente c’è scarsa dimestichezza con i mezzi informatici.
Ebbene proprio in tal senso dobbiamo segnalare quello che sembra essere un cambiamento epocale per il nostro Paese, con Poste Italiane che ha annunciato di voler apportare delle modifiche importanti, enormi, ai servizi offerti, addirittura eliminandone uno tra i più usati nel corso degli anni.
Poste Italiane sta procedendo sempre di più verso la creazione di un’esperienza online, con tutto che diventa rapido, veloce, intuitivo. Non a caso è tra i principali operatori scelti per quanto concerne lo SPID, con questa enorme società diffusa in tutto il territorio che ormai è una realtà sempre più importante.
Eppure ci sono dei cambiamenti enormi in arrivo, annunciati dal CEO della compagnia, che pare voler ottimizzare le proprie risorse e apportare importanti novità. “Noi siamo strutturalmente sotto compensati da 10 anni per i servizi che facciamo“, ha riferito Del Fante, numero uno della compagnia ai microfoni de Il Corriere della Sera. E a proposito di brutte notizie, tanti italiani stanno per ricevere una multa salatissima.
Questo dopo che la dirigenza del gruppo ha annunciato di star valutando un taglio ai servizi, con Poste Italiane, a ridosso della scadenza del contratto fatto con lo Stato, vorrebbe non rinnovare l’accordo di fornitura di servizi per raccomandate e bollettini postali. Un cambiamento netto, che avrebbe pesanti ripercussioni sulla vita quotidiana dei cittadini.
Difficile dire se si tratti soltanto di una strategia per chiedere maggior denaro allo Stato e riconfermare questo accordo oppure se davvero Poste Italiane voglia dare un taglio parziale alla propria offerta, rimodellando la struttura dei servizi offerti.
This post was published on 5 Ottobre 2024 11:00
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