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I bambini di oggi non capiscono i Game Boy

Grazie ad un video condiviso da Chris Cohoon, che ritrae la figlia di due anni alle prese con un vecchio GameBoy Color del padre, possiamo farci due risate leggere e soprattutto, per i giocatori nati e cresciuti nell’era pre smartphone – e in alcuni casi nell’era pre terza dimensione – sentirci incredibilmente vecchi, quasi decrepiti.

Di fatto la piccola punta subito ad utilizzare il GameBoy come se fosse uno smartphone, con cui sicuramente è abituata ad armeggiare anche solo per guardare i cartoni animati o per fare qualche giochino molto semplice.

Vero, questi bambini sono nati nell’era delle interfacce a schermo, l’uso dei pulsanti e dei d-pad per loro quasi non è concepibile, figuriamoci qualcosa che devi per forza comandare con essi e lo schermo che hai a disposizione non solo è piccolo, ma ha anche una risoluzione ridicola per gli standard odierni.

Se poi gli dici che va a cartuccia e non si collega ad internet potrebbero anche riderti in faccia.

Ricordate anche questo video?

Già ragazzi più grandi, teenager comunque anti ben prima dell’avvento degli smartphone, si ritrovano ad avere difficoltà ad utilizzare un oggetto così semplice come il NES, che in fondo aveva due pulsanti e basta (la cui funzione tra l’altro è stampata sugli stessi).

Questi però son problemi da poco, che un bambino non sia in grado di usare un GameBoy poco importa, non è un requisito fondamentale per riuscire nella vita. Il problema nasce quando una ragazzina non è nemmeno in grado di far combaciare due forme complementari come in questo video.

Fino a che si tratta di un videogioco vecchio, è quasi comprensibile. Sono tecnologie datate (per quanto ancora funzionanti e funzionali in alcuni casi) che pochi al mondo ancora utilizzano regolarmente, anche considerando le difficoltà a collegarli ai moderni televisori o schermi, ma quando un bambino non riesce neanche a rimettere la cornetta di un telefono nel suo alloggiamento c’è da preoccuparsi. In fondo, non è diverso da quel gioco dove si dovevano mettere le formine tipo stella, quadrato, triangolo e cerchio e chi più ne ha più ne metta, dentro una scatola usando il foro adeguato.

Su questo c’è da preoccuparsi per davvero.

 

This post was published on 25 Settembre 2017 12:38

Eleonora Muzzi

Professionista del doppio senso, videogiocatrice da un quarto di secolo, scrittrice per hobby, geek da sempre. Alla ricerca di più posto per sistemare i fumetti e videogiochi. Gioco ad un po' di tutto, non ho un genere preferito in assoluto, ma tendo a prediligere FPS con elementi RPG e stealth, anche se di tanto in tanto potreste trovarmi in un tunnel chiamato Cities Skylines in cui mi rintano per settimane a volte, dimenticandomi che esistono altri tipi di gioco.

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