Il team italiano True Colors fissa la data: l’avventura arriverà su PC il 4 giugno 2026, con versioni console entro la fine dell’anno
Il calendario delle uscite del 2026 si arricchisce di un progetto tutto italiano: CALX, una nuova avventura sviluppata dal team True Colors, ha finalmente una data ufficiale.
Come comunicato dagli stessi autori, il gioco debutterà su PC il 4 giugno 2026, mentre le edizioni per console – PlayStation 5, Xbox Series e Nintendo Switch – sono previste entro la fine dello stesso anno. Un annuncio atteso da chi ha già messo le mani sulla demo, disponibile su PC e recentemente aggiornata, che permette di esplorare la prima area del gioco e di affrontare tre tipologie di nemici, offrendo un assaggio concreto della direzione intrapresa dal team.
La demo – ampliata rispetto alle prime iterazioni – si concentra proprio su questo, mostrando come il ritmo alterni sezioni più tese, in cui la gestione dello scontro è fondamentale, a momenti di osservazione e decodifica dell’ambiente. Ne risulta un ibrido che, nelle intenzioni degli sviluppatori, parla sia agli appassionati dell’action sia a chi ama il ragionamento applicato all’esplorazione.
Parole che ricorrono nel racconto del team e nelle dichiarazioni di Gabriele Ferreccio, Game & Narrative Designer del titolo. L’obiettivo è ottenere un’armonia percepibile tra sistemi di gioco, direzione artistica e musica, affinché ogni elemento contribuisca alla sensazione di trovarsi altrove, in un mondo coerente e leggibile. È una dichiarazione d’intenti che punta sul “tutto” più che sulle singole parti: estetica, suono e interazione dovrebbero muovere insieme le stesse corde, senza che uno prevalga sull’altro.
Nei panni del Seeker, il giocatore intraprende un viaggio solitario per comprendere cosa si nasconde dietro i paesaggi in rovina di Syro e per liberarlo dall’oscurità che lo attanaglia. La narrativa non punta a una sovrabbondanza di spiegazioni, ma favorisce la scoperta “sul campo”: porzioni di storia emergono da dettagli ambientali, strutture spezzate, rovine che custodiscono tracce di ciò che è stato. È qui che gli enigmi sembrano giocare un ruolo chiave, perché invitano a osservare, collegare indizi, leggere l’architettura del mondo oltre l’immediato.
Reso possibile da quattro armi AFX che il Seeker può sbloccare e utilizzare contro i nemici. L’arsenale non è presentato come una mera collezione di strumenti, ma come un set pensato per dialogare con una “vasta gamma di opzioni di movimento”, in modo da incoraggiare il giocatore a modulare approccio e ritmo. Dal confronto con i tre avversari della demo emerge la volontà di costruire scontri leggibili ma dinamici, in cui la padronanza dei tempi e la scelta del posizionamento contino tanto quanto la potenza del colpo. La progressione, inoltre, passa anche dalla scoperta di nuove armi per AFX, premiando chi esplora e sperimenta percorsi alternativi nell’ecosistema di Syro.
La definizione di “contemplativo” lascia intuire spazi che respirano, contrasti cromatici che segnalano la presenza del WARP e partiture musicali chiamate a sottolineare non solo l’epica dello scontro, ma soprattutto il senso di perdita, memoria e metamorfosi. La scommessa di True Colors passa dalla misura: evitare l’eccesso di affollamento visivo per lasciare parlare forme, pattern e suoni, così che ogni area sia riconoscibile e, insieme, parte di un disegno più grande.
This post was published on 14 Maggio 2026 17:26