Resident+Evil+Requiem+ci+sorprende+ancora%2C+ecco+Leon+Must+Die+Forever
player
/news/616298-resident-evil-requiem-ci-sorprende-ancora-ecco-leon-must-die-forever.html/amp/
Pubblicato in: News

Resident Evil Requiem ci sorprende ancora, ecco Leon Must Die Forever

Resident Evil Requiem ci sorprende ancora, ecco Leon Must Die Forever. Modalità post-game gratuita in stile roguelike: Capcom rompe le attese su Mercenaries e rimette Leon S. Kennedy al centro dell’azione.

Quando Capcom ha lasciato intendere l’arrivo di una nuova modalità per Resident Evil Requiem, buona parte della community ha fatto due più due: tutti si aspettavano il ritorno di Mercenaries, lo storico contenuto arcade della serie fatto di orde incessanti, timer che corrono come impazziti e punteggi da inseguire a colpi di combo.

Invece, con una mossa a sorpresa, la casa di Osaka cambia spartito e presenta Leon Must Die Forever, un minigioco post-game gratuito che si sblocca una volta completata la storia principale.

Leon S. Kennedy e il mondo dei roguelike moderni

Il protagonista è ancora lui, Leon S. Kennedy, ma la cornice in cui si muove stavolta è quella dei roguelike moderni. La struttura della modalità ruota attorno a partite autoconclusive in cui ogni elemento cambia a ogni run: la disposizione dei livelli, l’arsenale a disposizione e persino le abilità attive e passive vengono rimescolati di volta in volta. Il risultato è un’esperienza dove l’adattamento diventa la chiave: studiare il terreno, sfruttare quello che capita sotto mano e improvvisare contromisure sono competenze imprescindibili per sopravvivere abbastanza a lungo da affrontare Victor, il boss finale che attende in fondo al percorso.

Come da tradizione del genere, la morte è permanente: non ci sono salvataggi a proteggerci dagli errori, e ogni passo falso si paga caro. Un dettaglio che si sposa perfettamente con la tensione da survival horror che permea da sempre Resident Evil, e che qui Capcom utilizza per aggiungere strati di ansia strategica. Il respiro si fa corto quando si sente il click di un caricatore agli sgoccioli, e la domanda “rischio o ripiego?” torna ad avere peso specifico partita dopo partita.

Il viaggio di Leon Must Die Forever

Il viaggio di Leon Must Die Forever attraversa gli incubi già visti nella campagna, ma riorganizzati in un percorso cronologico che parte dalla strada principale di Wrenwood, attraversa il Care Center e spinge fino all’inevitabile tappa di Raccoon City. L’avanzamento comporta un incremento sensibile dell’aggressività e della resistenza dei nemici: più si va avanti, più le minacce si fanno coriacee, introducendo varianti capaci di mettere sotto pressione anche i veterani. Per non lasciare i giocatori disarmati di fronte a questa curva di difficoltà, Capcom lega alla progressione una serie di sfide opzionali: completarle frutta crediti da investire in equipaggiamento più performante e potenziamenti mirati, così da affinare build e approcci senza snaturare la natura imprevedibile della modalità.

L’ispirazione dichiarata arriva dai roguelike contemporanei, ma il marchio Capcom resta ben visibile. Il ritmo alterna momenti di quiete apparente a improvvise esplosioni di caos, e la gestione delle risorse torna centrale: scegliere se spendere crediti per una nuova bocca da fuoco o per migliorare un’abilità può determinare l’esito di un’intera run. Sul fronte ludico, la casa giapponese parla di “nuove abilità avanzate” per Leon, pensate per ampliare il ventaglio di opzioni difensive e offensive, e di una spinta esplicita all’ottimizzazione dei tempi. Il messaggio è chiaro: “Grace è tornata a casa sana e salva, ma Leon ha ancora del lavoro da fare.” E quel lavoro, secondo Capcom, premia prontezza, memoria muscolare e sangue freddo: non a caso, speedrunner e amanti delle sfide estreme hanno già drizzato le antenne.

L’annuncio smentisce di fatto l’aspettativa diffusa sul ritorno di Mercenaries, ma lo fa proponendo un esperimento dal respiro contemporaneo. La combinazione di generazione casuale, perma-death e progresso a step, unita alle atmosfere da incubo tipiche di Resident Evil, promette rigiocabilità e varietà, senza scadere nell’azione fine a se stessa. A rendere la proposta più allettante c’è il prezzo: Leon Must Die Forever è incluso gratuitamente nell’aggiornamento del gioco e non richiede acquisti aggiuntivi.

La modalità si attiva solo dopo aver visto i titoli di coda

C’è una condizione imprescindibile: la modalità si attiva solo dopo aver visto i titoli di coda della campagna principale di Resident Evil Requiem. Una volta installata la patch, l’opzione compare nel menu principale, pronta per essere selezionata da chi è disposto a rimettere in gioco tutto, ancora e ancora, con la consapevolezza che un singolo errore può azzerare i progressi. Per Leon S. Kennedy, l’incubo non è finito: è appena cambiato formato.

This post was published on 10 Maggio 2026 17:26

Matteo Fantozzi

Giornalista pubblicista dal 2013 è laureato in storia del cinema e autore di numerosi libri tra cui “Gabriele Muccino il poeta dell’incomunicabilità” e “Gennaro Volpe: sudore e cuore”. Protagonista in tv di trasmissioni come La Juve è sempre la Juve su T9 e Il processo dei tifosi su Teleroma 56.

Pubblicato da