7 videogiochi che meriterebbero un loro gioco di ruolo

Avete mai amato talmente tanto un videogioco da sperare che non finisse mai?

Ecco, a me succede spesso, e quando accade penso al modo in cui poter far rivivere sensazioni e divertimento di quei giochi anche dopo i titoli di coda, tanto li ho amati, e penso sempre al gdr. In effetti, ci sono giochi che, per la loro potenza narrativa e il loro setting evocativo, forse meriterebbero davvero di avere un gioco di ruolo tutto loro, con regole peculiari, che permetta ai giocatori di continuare a viaggiare in quei mondi.

Proprio guidato da questo pensiero, in questo speciale ho selezionato sette giochi, fra rpg, stealth game e open world che non stonerebbero affatto come setting per un tabletop rpg.

Curiosi?

Perché proprio questi giochi?

Prima di partire con la nostra lista, due parole sul criterio di scelta: cosa secondo me renderebbe l’ambientazione di un videogioco degna di diventare un manuale per il gioco di ruolo?

Probabilmente non c’è una risposta univoca a questa domanda ma, se dovessi darla, penso che dovremmo ragionare su come il setting di un videogioco è costruito, su quanta coerenza interna abbia, o su quanto riesca a coinvolgere il giocatore.

Fattori soggettivi e che fanno riferimento al modo in cui i singoli giocatori si approcciano, ma che hanno un loro fondamento oggettivo nella capacità di un’ambientazione di appassionare.

Per finire, un altro gioco Ubisoft.

Per quanto abbia un setting non certo usuale per il gdr cartaceo (non certo “abituato” al cyberthriller), il brand di Watch Dogs e in particolare Legion presentano una serie di elementi che potrebbero contribuire a creare un rpg originale.

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Anzitutto, l’ultimo episodio della serie ha introdotto degli elementi perfetti per creare varie campagne ambientate nella sua Londra distopica, con una lotta fra due fazioni che darebbe una vagonata di ottimi spunti per campagne. In questo quadro, la struttura della DeadSec, formata da comuni cittadini londinesi reclutati per combattere Albion, è un ottimo spunto per strutturare un gdr abbastanza vario e longevo, che potrebbe permettere ai giocatori di interpretare a fondo il loro PG mettendo in risalto il loro background.

Infine, il focus del videogioco su concetti come stealth e hacking fornirebbe un assist molto interessante per un sistema di gioco originale e peculiare, in grado di farci entrare in un mondo di inganno, alta tecnologia e astuzia.


Bene, questi sono i sette videogiochi che l’autore di questo articolo non sgradirebbe vedere trasposti in giochi di ruolo, per vari motivi.

È probabile che molti di questi desideri non si esaudiranno mai e siano solo delle belle fantasticherie da parte di un fan, ma già solo includere un titolo in questa lista significa rendere omaggio alla sua potenza evocativa e alla capacità di raccontare un mondo e che forse meriterebbe di continuare a esistere anche attraverso modalità diverse da quelle del videogioco.

Siete d’accordo con noi?

Quali pensate possano essere altri giochi che meriterebbero una trasposizione di questo tipo?

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