7 videogiochi che meriterebbero un loro gioco di ruolo

Avete mai amato talmente tanto un videogioco da sperare che non finisse mai?

Ecco, a me succede spesso, e quando accade penso al modo in cui poter far rivivere sensazioni e divertimento di quei giochi anche dopo i titoli di coda, tanto li ho amati, e penso sempre al gdr. In effetti, ci sono giochi che, per la loro potenza narrativa e il loro setting evocativo, forse meriterebbero davvero di avere un gioco di ruolo tutto loro, con regole peculiari, che permetta ai giocatori di continuare a viaggiare in quei mondi.

Proprio guidato da questo pensiero, in questo speciale ho selezionato sette giochi, fra rpg, stealth game e open world che non stonerebbero affatto come setting per un tabletop rpg.

Curiosi?

Perché proprio questi giochi?

Prima di partire con la nostra lista, due parole sul criterio di scelta: cosa secondo me renderebbe l’ambientazione di un videogioco degna di diventare un manuale per il gioco di ruolo?

Probabilmente non c’è una risposta univoca a questa domanda ma, se dovessi darla, penso che dovremmo ragionare su come il setting di un videogioco è costruito, su quanta coerenza interna abbia, o su quanto riesca a coinvolgere il giocatore.

Fattori soggettivi e che fanno riferimento al modo in cui i singoli giocatori si approcciano, ma che hanno un loro fondamento oggettivo nella capacità di un’ambientazione di appassionare.

La lore di Assassin’s Creed, nutrita da circa tredici anni di videogiochi, romanzi, fumetti, film (e presto una serie televisiva targata Netflix) contiene una grandissima varietà di elementi da riutilizzare in un gioco di ruolo ufficiale. Eccone alcuni: dalla possibilità di ambientare le proprie campagne in praticamente tutte le epoche storiche alla ricchezza di fazioni e organizzazioni che si muovono attorno al conflitto secolare fra Assassini e Templari e che potremo utilizzare nelle nostre storie.

Assassin's Creed: Valhall, Assassin's Creed gioco di ruolo, Assassin's Creed Eivor

Certo, qualcuno potrebbe obbiettare che un gioco basato per lo più su una singola figura-protagonista, quella dell’assassino, non possa dare grande varietà al party, ma siamo certi che in una sua possibile incarnazione cartacea i creativi dietro Assassin’s Creed troverebbero il modo per approfondire e specializzare meglio le singole classi di agent dell’Ordine degli Assassini, nonché di dare spessore a quelle legate ai Templari.

Superati questi ostacoli, e con un master addentro alla serie, un rpg ufficiale di Assassin’s Creed potrebbe avere davvero molta fortuna e magari creare dinamiche di gioco di ruolo innovative, basate sulla bella commistione fra stealth e action dei titoli originali.

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