Resident Evil 7 | Spiegazione del finale: tutta la verità su Mia Winters e sulla nonna

In attesa dell’uscita di Resident Evil: Village (RE8) sulle console di prossima generazione, abbiamo deciso di dare una spiegazione a entrambi i finali di Resident Evil 7. Stando alle parole di Capcom, il prossimo capitolo andrà a concludere l’arco narrativo di Ethan e Mia Winters, pertanto è necessario fare un recap per non perdersi in una trama che, pur non essendo particolarmente criptica, può lasciare leggermente dubbiosi su alcuni eventi e alcuni personaggi.

Per poter spiegare il finale di Resident Evil 7, c’è bisogno, in primo luogo, di tratteggiare a grandi linee la storia dell’horror di Capcom.

ATTENZIONE
SPOILER

RE7: La trama

Le vicende di Resident Evil 7 hanno inizio con il viaggio che Ethan, il protagonista, intraprende verso la Louisiana alla ricerca di Mia Winters, sua moglie scomparsa da circa tre anni. La donna è una babysitter (ah, sì?) e la vediamo proprio nella prima scena, è spaventata e davanti alla webcam di un PC registra un video indirizzato proprio al marito, in cui gli dice di avergli mentito e lo supplica di NON venire a cercarla.

Ethan è intenzionato a scoprire la verità, arriva così alla maestosa villa dei Baker, famiglia composta da Jack, Marguerite, i due figli Lucas e Zoe e la… nonna. Su questo personaggio ci ritorneremo. La famiglia Baker fu data per scomparsa, secondo molti in seguito alla furia omicida proprio di Lucas, il figlio maschio, vicenda che attirò l’attenzione anche di Sewer Gators, uno show televisivo di esplorazioni urbane (nelle fasi iniziali avremo anche il controllo di Javis, uno dei tre inviati dello show, ma non faremo una bella fine).

Ethan riesce, guardando proprio una videocassetta dello show, a trovare le tracce di Mia, ma qualcosa non va per il verso giusto, usando un eufemismo. Mia Winters, dall’apparenza umana, sembra essere stata infettata da qualcosa, è aggressiva, fortissima, ma ha ancora un barlume di lucidità. Ethan è costretto però a colpirla con un’ascia e ci rimette anche una mano.

Svenuto, si risveglia legato a un tavolo e fa la conoscenza della famiglia Baker. Anch’essi sembrano aver ricevuto lo stesso trattamento di Mia, l’aspetto è ancora umano, più o meno, ma sono ostili, hanno una forza sovrumana e sono in grado di mutare in forme mostruose (Marguerite e il suo ventre infestano ancora gli incubi di molti). La situazione è raccapricciante, Ethan non ha tempo di farsi molte domande, ma inizierà a trovare risposte anche grazie all’intervento di Zoe, la figlia dei Baker, che gli dà una mano contattandolo via telefono. Lei sembra essere ancora nel pieno delle sue facoltà, in realtà è anche lei stata infettata. Ma da cosa? Ethan affronterà anche dei mostri che sembrano ricoperti di pece, non sono zombie, quindi niente a che vedere con il T-Virus o il Virus-G, ma non sembra esserci neanche azione parassitaria delle Plagas.

Ebbene, esplorando la serra e la zona della palude, Ethan verrà a conoscenza della Necrotossina E, una tossina in grado di entrare in circolo e manovrare come marionette i corpi ospiti. Che cattivoni quelli della Umbrella… eh, no, non è opera loro, ma ci ritorneremo. Esiste però un antidoto per contrastare gli effetti della tossina. Ethan riesce ad assemblarlo e con questo va al salvataggio di Mia e Zoe rapite da Lucas.

Con il siero, Ethan uccide Jack ormai mutato in una creatura orribile, ma lasciando per sé solo una dose. Qui il giocatore dovrà fare una scelta che andrà a influenzare il finale: curare la moglie Mia o la figlia dei Baker Zoe che l’ha aiutato ad arrivare fin lì? Per le conseguenze, andate ai paragrafi dedicati ai finali.

In seguito, Ethan e Mia prendono una barca e arrivano a una grossa nave, qui la donna ha delle allucinazioni che le fanno ricordare il passato. Siamo giunti alle rivelazioni davvero importanti di Resident Evil 7.

La verità su Mia

Mia Winters avrà una visione di una bambina di nome Eveline che la chiama mamma, a questo punto saremo messi di fronte alla prima rivelazione: Mia non è una semplice babysitter, è l’agente di un’organizzazione criminale specializzata in armi biologiche (torneremo su questo) chiamata a scortare il Soggetto E-001 in un posto sicuro. Il Soggetto E-001 è Eveline. Mia e il collega Alan si fingono così i genitori della bambina, ma a causa della negligenza di Alan che dimentica di somministrarle dei farmaci in grado di rallentare l’effetto della tossina, le cose prendono una brutta piega, portando Mia alla fuga e alla registrazione del messaggio visto nel prologo di Resident Evil 7. Per approfondire, andate al paragrafo La storia di Mia Winters.

La reale identità della nonna

La cara dolce vecchina, la nonna, che spesso vedremo inerme sulla sedia a rotelle, è proprio Eveline, la quale non è una semplice bambina, ma è un’arma biologica in forma umana a cui è stata iniettata la Necrotossina E. Eveline è l’unico essere biologico compatibile con la tossina (tutti gli altri si trasformano nei Micomorfi, le creature rivestite di “pece”). Diventa, pertanto, il Soggetto E-001 della sperimentazione, ma mostra un effetto collaterale: invecchiamento precoce della pelle. Per approfondire, andate al paragrafo La storia di Eveline.

Finale 1: Spiegazione

Dopo le rivelazioni, è tempo delle battute finali del gioco. Mia, ripresasi dalle allucinazioni e ricordato il suo passato, salva Ethan rinchiuso da Eveline in un bozzolo, nel quale ha una visione di Jack Baker che gli spiega che la sua famiglia è stata infettata proprio da Eveline e che loro non avrebbero mai voluto fare del male a nessuno. Sono delle vittime, proprio come Ethan e Mia. L’uomo, ripresi i sensi, inizia rincorrere l’arma biologica lungo una miniera. Ora, in base alla scelta fatta (a chi dare l’antidoto), le vicende prenderanno una piega diversa.

Nel finale buono (dare l’antidoto a Mia), la donna riesce a resistere fino alla fine all’azione della tossina, ma l’unico modo per fermarla del tutto è eliminare Eveline. Avviene dunque la boss fight contro una Eveline mutata in un ammasso infernale che cade solo grazie all’intervento di un elicottero militare, da cui viene lanciata un’arma anti-BOW che Ethan usa sul mostro. Dall’elicottero scende anche Chris Redfield, ora in forze alla Umbrella (spiegheremo anche quello nel paragrafo I dubbi su Chris Redfield) che preleva Ethan. Sull’elicottero, l’uomo ritrova anche Mia sana e salva.

Finale 2: Spiegazione

Nel finale cattivo (dare l’antidoto a Zoe), gli eventi saranno più o meno simili, ma Zoe non ha gli anticorpi necessari per resistere a lungo quanto Mia, quindi verrà trasformata in pietra da Eveline. Mia, inoltre, non salverà Ethan perché la tossina avrà finito di fare effetto su di lei, mutandola del tutto. L’uomo si libererà da solo, sarà costretto a uccidere la moglie e, dopo aver sconfitto il boss finale, verrà prelevato dall’elicottero, su cui guarderà un’ultima volta il videomessaggio della donna.

Come potete comprendere, dunque, non sono tanto i finali ad aver bisogno di una spiegazione, ma gli eventi precedenti ad essi che ruotano intorno a due figure fondamentali: Mia Winters e Eveline.

La storia di Mia Winters

Per Ethan una babysitter con una vita normalissima, in realtà un’agente della Connections. Nel 2010, Mia diventa ricercatrice per questa organizzazione criminale internazionale specializzata nella produzione di armi biologiche per il mercato nero, l’anno dopo sposa Ethan.

A Mia fu assegnato l’incarico di scortare la prima arma biologica di tipo E, cioè infettata con la Necrotossina E, Eveline. Insieme al suo collega Alan Droney, aveva il compito di controllare che tutto procedesse secondo i piani durante il trasporto di Eveline dalla nave mercantile Annabelle a una una struttura dell’America Centrale.

Un uragano mise però in pericolo l’operazione, Eveline iniziò a diventare instabile, prima attaccando Alan e poi infettando i membri dell’equipaggio. Mia cerca di fermare la sua furia, ma è costretta ad arrendersi al fatto di essere rimasta contaminata, non solo fisicamente, ma anche mentalmente, perché Eveline, che considera Mia a tutti gli effetti sua madre, ha stretto con lei un legame telepatico, riuscendo a farle fare tutto ciò che desidera.

Dopo aver inviato al marito il messaggio che vediamo nel prologo del gioco, Mia viene sbalzata fuori dalla nave che in seguito raggiunge le coste della Louisiana. Ed è proprio tra i rottami che Jack Baker trova Eveline, la cui influenza su Mia non è svanita. Difatti, è proprio la moglie di Ethan a uccidere i membri dello staff di Sewer Gators, ormai con la mente obnubilata dal controllo di Eveline.

La storia di Eveline

Eveline è un essere umano geneticamente modificato facente parte della più ambiziosa generazione di ricerca sulle armi biologiche condotte da Connections, progettate per eliminare i nemici senza la necessità di combattere. Essa appare come una bambina di circa dieci anni per migliorare le possibilità di infiltrazione.

L’organizzazione criminale cerca di nasconderla alla Blue Umbrella, la divisione sorta dalle ceneri della Umbrella Corporation, ormai smantellata, il cui obiettivo è riparare gli errori del passato (devono il nome al logo blu che ha sostituito quello rosso della famigerata Umbrella Corp.).

Eveline stringe un legame mentale con Mia, riesce a infettarla e la soggioga. Nei giorni seguenti all’incidente della nave Annabelle, Jack Baker la trova tra i rottami del relitto e la porta la ranch di famiglia. Non può conoscere la pericolosità di quella bambina e così la sistema nella vecchia camera da letto di Lucas, con Zoe; tuttavia, Eveline causa un blackout, risveglia i propri poteri e infetta i Baker uno per uno, rendendoli schiavi della sua volontà.

Connections: la misteriosa azienda che agisce nell’ombra

Dunque, abbiamo capito che tutto ciò è opera di Connections. Questa ha lavorato nella creazione di una specie di parassita che potesse controllare la mente dell’ospite. Le prime sperimentazioni non andarono benissimo, fino a che nel 2014 fu sviluppata una necrotossina basandosi sui risultati della serie più avanzata di quelle ricerche, E-Type.

L’obiettivo di questa organizzazione è quello di usare il controllo mentale come un’arma per annullare del tutto l’utilizzo delle armi tradizionali da fuoco e di tipo chimico. La Necrotossina E sarebbe poi stata venduta sul mercato nero, ma ciò ha generato il malcontento delle aziende rivali, cosa che ha spinto Connections a nascondere Eveline, con tutte le conseguenze che abbiamo visto.

I dubbi su Chris Redfield

Ora veniamo a un altro punto che per molti rimane oscuro, la presenza di Chris Redfield. Ci sono un paio di domande a cui rispondere:

  • Quello è davvero Chris?
  • Perché lavora per l’Umbrella?

Nel primo caso, è sorta anche una teoria secondo la quale il Chris di RE7 sarebbe un clone di quello vero (di cloni di Chris se ne parla in Revelations). Non è così e a spiegarlo è la stessa Capcom. Il director Koshi Nakanishi ha spiegato che il personaggio che salva Ethan è proprio Chris Redfield, il cui aspetto è cambiato rispetto a RE5 e RE6 perché appariva troppo sproporzionato.

Detto questo, la domanda davvero importante è la seconda. La risposta ci viene fornita nel dlc Nessun Eroe, il cui protagonista è proprio Chris. Perché l’agente della S.T.A.R.S. e poi della B.S.A.A, organizzazione anti bioterrorismo da lui stesso fondata insieme a Jill Valentine e Clive O’Brian, adesso lavora per l’Umbrella?

Abbiamo già detto che l’Umbrella come la conosciamo è stata smantellata, alcuni dei suoi ex dipendenti decisero di ricrearla come una compagnia militare privata con l’obiettivo di correggere i torti di Umbrella. Ciò si è verificato nel 2007.

Va detto, però, che in Nessun Eroe Chris mostra ancora diffidenza nei confronti della Umbrella (lo si può constatare durante una chiamata radio), infatti, lui è ancora a tutti gli effetti un membro della B.S.A.A., assoldato dalla Blue Umbrella per contrastare i progetti della Connections. Qualsiasi tipo di capovolgimento, pertanto, è ancora possibile.

Cosa aspettarsi da Resident Evil 8?

Nel finale del trailer di Resident Evil: Village vediamo Chris Redfield, un po’ imbolsito, va detto, che spara a Mia Winters (?) chiedendo scusa a Ethan. Per molti questa è la prova che Chris è un villain… ma siamo sicuri?

Abbiamo detto che Mia, stando al finale buono che dovrebbe essere quello canonico, riesce a resistere alla tossina fino alla sconfitta di Eveline, ma non possiamo mettere la mano sul fuoco sulla sua completa guarigione. Antidoto o meno, la necrotossina ha infettato Mia, dunque possiamo immaginare che Chris sia stato costretto a ucciderla.

Non è chiaro poi quale sarà, se ci sarà, il ruolo del/della figlio/a dei due. Va detto che essendo stato nove mesi nella pancia di una persona infettata dalla Necrotossina E… insomma, completate voi la frase.

Inoltre, Village dovrebbe focalizzarsi molto sulla stregoneria e l’occultismo: e se il figlio di Mia e Ethan venisse visto come un elemento fondamentale per un qualche tipo di rituale, considerando che potrebbe aver assunto qualche abilità che lo rende pericoloso come Eveline?

Non sappiamo molto, sono tutte speculazioni. È certo che Ethan dovrà ancora una volta affrontare un incubo.

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