Confesso di aver un debole per i giochi che riguardano la costruzione di città (sono cresciuto a pane e SimCity), tratte ferroviarie, luna park, villaggi nell’antica Roma o in Grecia, ospedali, ecc.

Si tratti di videogame o giochi da tavolo. Datemi qualcosa da costruire e mi vedrete contento.

The City di Thomas Lehmann è la riedizione dell’omonimo gioco pubblicato nel 2011 dalla casa editrice Amigo, ma come sempre… tocca andare con ordine.

Thomas Lehmann è un economista, programmatore, produttore, creatore di giochi da tavolo e chi più ne ha più ne metta. Il suo nome è legato a titoli come 1846, To Court the King – che non vi diranno assolutamente nulla -, ma soprattutto: Race for the Galaxy – bello! Provatelo, mi raccomando.

Il gioco

The City

Rispetto all’edizione del 2011, The City ha una nuova veste grafica, opera di Joao Tereso, decisamente più accattivante di quella precedente. Altro punto che ci fa molto piacere segnalare è che, per The City, esiste finalmente anche la versione in lingua in inglese.

Certo non ci rende felici come se ci avessero detto che esiste anche la traduzione in italiano, ma noi siamo gente umile e ci contentiamo. Tanto l’amico che finge di conoscere l’inglese, e che potrà inventarsi a piacimento le regole del gioco, ce l’abbiamo un po’ tutti.

Una partita a The City dura circa trenta minuti, si può giocare da un minimo di 2 giocatori a un massimo di 5, l’età consigliata va dai dieci anni in su.

La meccanica di gioco è abbastanza intuitiva: ci sono molte analogie con Race for the galaxy, a cominciare dal ritmo frenetico dei turni. I giocatori devono sviluppare la propria città costruendo stadi, fabbriche, aeroporti, autostrade, condomini, mega-store, teatri, cinema, parchi divertimento,  ecc.

Materiale

Le costruzioni portano punti a ogni turno, il primo che raggiunge i 50 punti vittoria è il vincitore, e può fregiarsi del titolo del più grande costruttore di città degli ultimi centocinquant’anni.

La valuta di The City è costituita dalle stesse carte di gioco. Ogni carta, per essere giocata, prevede un costo che deve essere speso scartando altre carte dalla mano. Molto democratico.

Online

Ma non dovete dare per forza retta a me, provate voi stessi qui .

Ebbene sì! Potete provare il gioco online, gratuitamente e senza impegni. Noi l’abbiamo fatto (intendo che io l’ho fatto. Il plurale maiestatis serve a darmi un tono) perdendo sistematicamente tutte le partite tranne una. Ci piacciono i giochi, non abbiamo mai detto di essere anche bravi giocatori (sempre plurale maiestatis).

Produzione

Il gioco è prodotto dalla Gryphon and Eagles Game che vanta oltre 180 giochi pubblicati – tra cui anche un certo Cheeky Monkey (scimmia impudente), che farò di tutto per ottenere –, e finanziato da Kickstarter, la nota azienda americana che finanzia le iniziative creative nel mondo.

Chi lo acquista attraverso la piattaforma di Kickstarter può usufruire di una serie di sconti per carte ed espansioni, tra cui un  10%  di sconto per il gioco base che comprende anche  un’espansione di 33 carte completamente gratuita.

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